La vittima, Alessandro Marchì. Foto Facebook Redazione 23 Luglio 2026, 08:17 L’emergenza incendi in Sicilia...
L’emergenza incendi in Sicilia ha provocato una vittima. Un vigile del fuoco del comando provinciale di Caltanissetta, Alessandro Marchì di 59 anni, è morto ieri dopo un malore mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di vasto rogo in contrada Mimiani a San Cataldo.
Anche un altro collega ha avuto un malore durante il complesso intervento ed è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Sant’Elia nel capoluogo Nisseno. L’incendio ha lambito alcune abitazioni e si è reso necessario evacuare diverse famiglie.
Chi è la vittima
La vittima è Alessandro Marchì, 59 anni, ed era servizio al comando provinciale dei vigili del fuoco di Caltanissetta. Originario di Caltanissetta, risiedeva con la famiglia a San Cataldo con la moglie e i tre figli, di cui due gemelli dodicenni. Sarebbe andato in pensione il prossimo anno. La salma è stata trasferita nell’obitorio del Sant’Elia di Caltanissetta dove sono arrivati poco dopo familiari, parenti e amici affranti, e numerosi colleghi liberi dal servizio. In ospedale sono giunti anche il prefetto Licia Donatella Messina e i vertici provinciali di vigili del fuoco e forze dell’ordine
Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Fisi vigili del fuoco, ha espresso “il più sentito e commosso cordoglio alla famiglia di Alessandro, ai suoi cari e ai colleghi del comando di Caltanissetta”.
E ha aggiunto: “Ma al dolore indescrivibile per questa ennesima perdita si unisce una rabbia che non possiamo più tacere. Quanto accaduto oggi è una tragedia che avevamo preannunciato e denunciato a più riprese. «Non si può continuare a operare in condizioni disumane. Affrontare roghi devastanti con temperature che superano i 40 gradi, in costante emergenza organica, con turni massacrati e con una pressione psicofisica insostenibile significa mandare i lavoratori al macello. Quella nel Nisseno – ha osservato il sindacalista – non è una semplice fatalità: è la drammatica conseguenza di un sistema strutturalmente carente che continua a ignorare i nostri reiterati gridi d’allarme”.
Barbagallo ha concluso: “Serve un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo di mezzi ed equipaggiamenti e la piena tutela della salute di chi ogni giorno rischia la vita per la sicurezza dei cittadini. Non accetteremo più parole di circostanza: pretendiamo fatti e risposte immediate dai vertici istituzionali”.
Il cordoglio del ministro Piantedosi
“Profondo dolore per la perdita di Alessandro Marchi, deceduto durante un intervento per lo spegnimento di un incendio boschivo a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta”: lo dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un post su X. “Ha perso la vita – prosegue il ministro – mentre svolgeva il proprio dovere, al servizio della collettività. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rivolgo, a nome mio e del ministero dell’Interno, le più sentite condoglianze. Non sarà dimenticato”.
La vicinanza del presidente della Regione Schifani
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime “il più profondo cordoglio per la scomparsa del vigile del fuoco Alessandro Marchì, morto mentre era impegnato a proteggere il territorio e la comunità dalle fiamme nel Nisseno”.
“Alla sua famiglia, ai colleghi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e a tutti i suoi cari – dice Schifani – rivolgo la mia più sincera vicinanza. Auguro una pronta guarigione al vigile del fuoco rimasto coinvolto nello stesso intervento. Questa tragedia ci ricorda, ancora una volta, il valore, il coraggio e lo spirito di servizio di donne e uomini che ogni giorno affrontano rischi enormi per la sicurezza di tutti noi. La Sicilia è loro profondamente riconoscente”.
Le parole dell’arciprete di San Cataldo
Don Alessandro Giambra, Arciprete di San Cataldo, ha espresso parole di solidarietà per la vittima e la sua famiglia. Su Facebook ha scritto un lungo messaggio. Eccolo: “La Comunità ecclesiale di San Cataldo, si stringe con affetto e nella preghiera attorno alla famiglia del Vigile del Fuoco Alessandro Marchì, ai suoi colleghi e a quanti oggi piangono la sua improvvisa scomparsa”.
E continua: “Alessandro ha concluso la sua vita terrena mentre, con generosità e coraggio, stava partecipando alle operazioni di spegnimento del violento incendio sviluppatosi oggi pomeriggio alle porte della nostra città. Era lì per proteggere le persone, le loro case e il nostro territorio. Ha servito fino all’ultimo istante, vivendo quella missione che ogni Vigile del Fuoco abbraccia con spirito di sacrificio e autentico amore per il prossimo”.
Prosegue: “Di fronte a una simile tragedia, il Vangelo illumina il nostro dolore con le parole di Gesù: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). Non sono soltanto parole da ascoltare, ma una verità che Alessandro ha testimoniato con la sua stessa esistenza. Chi dona la propria vita nel servizio degli altri rende presente l’amore di Cristo Gesù, il Buon Pastore che non fugge davanti al pericolo”.
Inoltre: “Noi, custodiamo un legame particolare con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: ogni anno, l’8 dicembre, nella solennità dell’Immacolata Concezione, li accogliamo con gioia nelle celebrazioni della nostra Patrona. La loro presenza non è un semplice gesto istituzionale, ma il segno di una fede condivisa e di un servizio che si affida alla protezione della Vergine Maria. Oggi quella presenza assume per tutti noi un significato ancora più profondo”.
E infine: “In questo momento di grande dolore, eleviamo la nostra preghiera al Signore della vita perché accolga Alessandro nella luce del suo Regno, dove ogni lacrima sarà asciugata e ogni fatica troverà compimento nella pace eterna. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai suoi colleghi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco giungano la vicinanza, l’affetto e la preghiera dell’intera Comunità ecclesiale di San Cataldo. L’Immacolata accompagni Alessandro all’abbraccio del Padre e sostenga quanti oggi portano nel cuore il peso di questa dolorosa perdita”.
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