Lionel Messi Emanuela La Mela 1 Settembre 2026, 13:50 “Ya no tengo màs para dar”....
“Ya no tengo màs para dar”. Lionel Messi lascia la Nazionale argentina. Lo ha comunicato il 31 agosto all’Inter Miami. A 39 anni, il fuoriclasse ha deciso di chiudere il capitolo con l’Albiceleste dopo oltre vent’anni e dopo una carriera internazionale che lo ha consacrato tra i più grandi della storia del calcio.
L’annuncio è arrivato attraverso una lettera condivisa sui social, nella quale Messi ha spiegato di aver maturato la decisione dopo una lunga riflessione. Una scelta dolorosa, ma che il campione ritiene ormai necessaria. Al centro delle sue parole c’è la consapevolezza di aver dato tutto per la maglia della Selección e di essere arrivato al momento di lasciare spazio alle nuove generazioni.
Le parole di Messi
“È stata una decisione che mi ha ferito e che mi ferisce ancora nel cuore, ma ho capito che questo sia il momento. Giuro di aver sempre dato il meglio, non solo negli ultimi anni in cui ho vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia, per dare gioia e rendere orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”, ha continuato Messi, “ormai non rimane molto, i capitoli si stanno chiudendo, e questo è uno di quelli che mi ha ferito di più. Ho amato e amerò sempre essere parte della Nazionale. Mi sento svuotato, non ho più nulla da dare, e, inoltre, stanno arrivando giocatori importanti che meritano di essere qui.
“Grazie per tutto l’amore che avete mostrato in questi 20 anni. Mi mancherete molto. Ora sarò uno di voi, sempre a sostenere e a incoraggiare da fuori (nei momenti buoni e ancora di più in quelli negativi)”, ha detto Messi riferendosi ai suoi tifosi, “grazie alla mia famiglia per essere sempre stata lì con me, per avermi accompagnato in questo bello ma difficile viaggio. Grazie a ciascuno dei miei allenatori, dei miei compagni di squadra e dei leader con cui ho avuto la possibilità di condividere il percorso. Mi porto via ricordi e momenti indimenticabili”.
“Me ne sto andando con la pace e l’orgoglio di aver regalato, insieme ai miei compagni di squadra, momenti che vivevamo soltanto nei sogni. È stato pazzesco vivere tutto questo con voi. Vi amo tutti! Grazie a Dio per avermi fatto argentino. Andiamo, Argentina!”, ha concluso Messi, che poi ha rivelato che “queste parole le ho scritte il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo ciò che è successo a mio padre, sono più convinto di prima”.
L’ultima partita di Messi
La sua ultima apparizione con la Nazionale coincide con la finale dei Mondiali 2026, persa dall’Argentina contro la Spagna. Una sconfitta arrivata al termine di un torneo nel quale Messi aveva ancora una volta avuto un ruolo da protagonista, contribuendo con otto gol al cammino della squadra fino all’atto conclusivo.
Il sogno era quello di conquistare un secondo titolo mondiale consecutivo da capitano, dopo il trionfo in Qatar nel 2022. L’obiettivo è sfumato nella finale, chiusa sull’1-0 ai tempi supplementari in favore degli spagnoli.
Una storia lunga più di vent’anni
Messi aveva debuttato con la Nazionale maggiore nel 2005. Da allora ha collezionato 207 presenze e 125 gol, numeri che lo rendono il giocatore con più presenze e il miglior marcatore nella storia dell’Albiceleste.
Il percorso non è stato sempre semplice. Prima dei grandi successi sono arrivate diverse delusioni, comprese le finali perse contro la Germania nel Mondiale 2014 e contro il Cile nelle Coppe America. Nel 2016, dopo un’altra finale persa ai rigori contro il Cile, Messi aveva già annunciato il ritiro dalla Nazionale, salvo poi tornare sui propri passi.
La svolta è arrivata negli anni successivi. Con Messi capitano, l’Argentina ha conquistato la Copa América nel 2021, la Finalissima nel 2022, il Mondiale in Qatar nello stesso anno e una seconda Copa América nel 2024.
Il Mondiale e il legame con l’Argentina
La conquista del titolo mondiale nel 2022 aveva rappresentato il coronamento di una lunga rincorsa. Messi aveva finalmente raggiunto il trofeo più importante con la Nazionale, riuscendo anche a interrompere il continuo confronto con Diego Armando Maradona sul rapporto tra i due campioni e la storia dell’Albiceleste.
Quattro anni dopo, il suo ultimo Mondiale si è chiuso invece con una nuova finale. Un epilogo amaro, ma che non cambia il peso della sua esperienza con la maglia argentina. Nella sua lettera d’addio, Messi ha ricordato anche il padre Jorge, scomparso recentemente. Un passaggio personale che ha aggiunto ulteriore peso emotivo a una decisione già difficile.
Il ritiro dalla Nazionale, non dal calcio
L’addio all’Argentina non significa però il ritiro dal calcio. Messi continuerà infatti la sua esperienza con l’Inter Miami, dove è ancora impegnato nel campionato statunitense.
Si chiude così soltanto una parte della sua carriera: quella con la maglia della Nazionale. Una storia iniziata nel 2005 e terminata dopo 207 partite, 125 reti e una serie di trofei che hanno definitivamente inserito Messi nella storia del calcio argentino e mondiale.
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