Manovra, botta e risposta Patuelli-Giorgetti su contributo banche

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Manovra, botta e risposta Patuelli-Giorgetti su contributo banche

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venerdì 30 ottobre 2026 - 18:30
Manovra, botta e risposta Patuelli-Giorgetti su contributo banche

Redazione 30 Ottobre 2026, 19:30 Roma, 30 ott. (askanews) – Botta e risposta tra banche...

30 Ottobre 2026, 19:30

Roma, 30 ott. (askanews) – Botta e risposta tra banche e fondazioni bancarie, da una parte, e governo dall’altra, nella persona del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sul controverso tema del nuovo contributo che il settore finanziario è chiamato a dare alla manovra di Bilancio.

Lo scambio, praticamente in diretta, è avvenuto durante la giornata mondiale del risparmio, organizzata tradizionalmente dall’Acri. E a sollevare per primo il tema è stato proprio il presidente dell’associazione, Giovanni Azzone. “Le fondazioni bancarie vengono penalizzate due volte. Mi sembra che ci sia un segnale che rende meno strategico, forse per il Paese, la presenza nell’azionariato delle grandi banche delle fondazioni, quindi credo che su questo qualche riflessione la dovremmo fare”, ha detto.

Si profila una richiesta equivalente a 70 milioni di euro tramite un aumento dell’Ires sulle fondazioni, ha rilevato, precisando che non si è potuto esaminare il testo del provvedimento. Inoltre “veniamo inseriti nella categoria degli intermediari finanziari, mi sembra una contraddizione in termini – ha detto Azzone -. Continueremo a fare il nostro lavoro, come l’abbiamo fatto finora, e ci impegneremo a farlo nel modo migliore possibile. Cercheremo di destinare minori risorse a progetti meno strategici”.

“Meno persone godranno dei servizi delle fondazioni. Una riduzione ad esempio di 40 milioni di euro avrebbe come effetto di perdere la possibilità di reintegrare nella comunità 20 mila ragazzi che sono Neet. Oppure – ha spiegato – perdere la possibilità garantire il futuro di autonomia a 2000 persone disabili”.

Gli ha fatto eco il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli: dalle dichiarazioni giunte finora da esponenti del governo “è venuto fuori un mosaico proccupante, perché verrebbe aumentata ulteriormente la pressione fiscale attarverso l’Ires e ci sarebbe un ancor più gravoso aggravio per l’Irap, che l’anno scorso è stata aumenata del 3,5%. Spero – ha detto – che prima che il parlato veda luce” in un testo depositato “ci sia una riflessione su questo, anche perché la stagione delle crisi bancarie molti dei non se la sono dimenticata”, ha affermato durante un dibattito con lo stesso Azzone, mentre in sala era presente Giorgetti.

A stretto giro è giunta la risposta del ministro. “Caro Patuelli, siamo tutti nella stessa barca”, ha affermato. “Tutte le componenti del paese devono contribuire al percorso di risanamento della finanza pubblica, vale in primis per il settore finanziario”, ha spiegato Giorgetti. Gli sforzi richiesti “ci rendiamo conto che sono oneri significativi, ma affrontabili”.

Inoltre “lo Stato ha aiutato il sistema bancario quanto aveva necessità. Se le banche aiutano lo Stato a temere in ordine i Conti pubblici mi sembra una cosa ragionevole, soprattutto perché siamo tutti nella stessa barca. Più volte in queste settimane – ha proseguito – ho parlato di barca da proteggere in tempi di potenziale burrasca”.

Successivamente, incalzato dai giornalisti sul tema, Giorgetti ha aggiunto: “il sistema bancario italiano è solido, redditizio con i crediti deteriorati al minimo ed è un patrimonio del paese: lo riconosco. E’ anche un sistema plurale e la pluralità – ha concluso – è una ricchezza che va a preservata”.

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Fonte: QdS.it