Marco Cavallaro 3 Agosto 2026, 13:33 Maxi sequestro dei beni da circa 300.000 euro ai...
Maxi sequestro dei beni da circa 300.000 euro ai danni di Giuseppe Costa, un uomo di 62 anni che, secondo quanto ipotizzato dall’accusa, sarebbe ritenuto uno degli elementi di maggiore spicco dell’organizzazione mafiosa di Custonaci. L’uomo, è stato anche condannato per essere stato uno dei carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo, in quanto avrebbe fornito ai mafiosi Cortonesi uno dei suoi immobili per la detenzione del piccolo, che venne poi ucciso.
Il blitz, e dunque la confisca, ai danni del boss del Trapanese è arrivato in queste ore da parte della Dia (Direzione Distrettuale Antimafia) del posto, con un provvedimento imposto dal Tribunale di Trapani per quanto accertato a carico del boss Giuseppe Costa.
Giuseppe Costa e le sue condanne, oggi il sequestro della Dia nel Trapanese: confisca da 300.000 euro di beni al boss di Custonaci
Secondo quanto riscontrato in passato, Costa era coinvolto, tra gli altri casi, anche nel procedimento penale del 1996 a carico di Leoluca Bagarella e degli altri 65 indagati con il quale venne condannato con una sentenza irrevocabile del 2002, a 25 anni di reclusione per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e sequestro di persona.
Ritornato in libertà dopo aver scontato la pena, Costa – 62 anni adesso – è stato nuovamente oggetto di indagini, disposte dalla Dda di Palermo, al termine delle quali è tratto in arresto, prima nel 2020 e successivamente nel 2023, per associazione per delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione.
Entrambi i processi però, si sono successivamente conclusi con delle condanne dell’imputato. La Dia dunque, ha sequestrato un bene immobile ristrutturato in difformità alla attuale normativa urbanistica-edilizia.
Immagine da repertorio
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