La politica siciliana rispetta il terzo comandamento: un quinto dei contributi concessi da Galvagno va a eventi religiosi

Simone Olivelli

La politica siciliana rispetta il terzo comandamento: un quinto dei contributi concessi da Galvagno va a eventi religiosi

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Simone Olivelli |
martedì 03 novembre 2026 - 5:12
La politica siciliana rispetta il terzo comandamento: un quinto dei contributi concessi da Galvagno va a eventi religiosi

Sede dell'Ars, immagine di repertorio da ImagoeconomicaPalazzo dei Normanni - sede Ars - Assemblea Regionale...

3 Novembre 2026, 06:12

Ricordati di santificare le feste. Tra tutti i comandamenti – e qui c’è da giurare che a qualcuno verrà voglia di fare ironia pensando al settimo – il terzo è quello che sembra stare più a cuore alla politica regionale.

La manovra di bilancio di ottobre e prima ancora il voto alla legge finanziaria con cui si festeggiò l’inizio del 2026 hanno dimostrato quanto a Palazzo dei Normanni si abbia a cuore la religiosità. In particolar modo quella cattolica: feste di paese, commemorazioni, eventi collaterali organizzati dalle parrocchie rappresentano una fetta non indifferente delle manifestazioni che l’Ars ha finanziato.
Se si guarda agli anni passati, la situazione non cambia: in Sicilia politica e religione vanno a braccetto. Più che alla spiritualità, si guarda alla celebrazione terrena delle festività che scandiscono, specialmente nelle piccole e medie realtà, i momenti dell’anno. E se le tradizioni rappresentano un patrimonio immateriale che merita di essere difeso, inevitabile ragionare anche su quanto queste scelte politiche abbiano a che fare con il mantenimento del consenso elettorale.
A non fare eccezione, in merito alle decisioni di spesa, in questa legislatura è stato anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

Galvagno, così come i predecessori, gode di un tesoretto con cui fino alla cifra di 15mila euro può finanziare direttamente enti pubblici, del Terzo settore, parrocchie e associazioni. I dati più aggiornati riguardano i contributi elargiti a settembre: su una settantina di decreti per un importo totale di oltre duecentomila euro, quasi un quarto ha riguardato eventi religiosi.

Il quadro di settembre

L’elenco dei beneficiari dei fondi gestiti dal presidente dell’Ars nel mese di settembre è composto da 71 voci. L’importo totale è di 211.300 euro.
Il contributo più sostanzioso – 15mila euro – Galvagno lo ha dato al Comune di San Cono per la sagra del ficodindia, mentre 10mila sono andati alla Società Storico Catanese per la realizzazione del documentario Memoria, Storia, Futuro e all’associazione Country Restart per l’omonimo evento organizzato a Catania. Settemila euro, invece, è l’importo per sostenere la partecipazione della cooperativa sociale Etnos alla celebrazione del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, organizzato a Tokyo. Finanziamento da 5mila euro poi al Comune di Bronte per la sagra del pistacchio, al Comune di San Pietro Clarenza per la festa della mostarda, al Centro di accoglienza Padre Nostro per l’evento in memoria di don Pino Puglisi, all’associazione Tiger Eye Promotions Sd per il Titolo internazionale del Mediterraneo e all’Accademia Palermo Classica per la manifestazione RockSymphony.
Concentrando lo sguardo soltanto sulla sfera religiosa, emerge che 21.500 euro, ripartiti tra undici contributi sono andati a enti ecclesiastici, mentre se si guarda agli eventi religiosi nel loro complesso, includendo nel computo anche quelli organizzati da enti non ecclesiastici, la cifra sale a 17 per un importo complessivo che sfiora i 40mila euro. Circa il 19 per cento del totale.

Sacro e profano

Questi gli eventi religiosi finanziati a settembre: la festa di Maria Santissima Addolorata a Palermo (1500 euro), l’elevazione a santuario diocesano di Gesù Nazareno della chiesa madre di San Giovanni Gemini (2mila euro), le celebrazioni in onore della Madonna del Ponte a Petralia Soprana (1500 euro), il 401esimo anniversario del Santissimo Crocifisso a Montemaggiore Belsito (3mila euro), l’evento musicale in onore di San Gandolfo a Polizzi Generosa (1700 euro), la festa per il Santissimo Salvatore a Messina (4mila euro); i festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso a Mojo Alcantara (2mila euro), la Madonna del Carmelo a Ragalna (1500 euro).
La lista prosegue con la festa in onore di Maria Santissima delle Grazie a Palermo (3mila euro), la Madonna della Mercede a Giardinello (mille euro), la Madonna del Rosario a Messina (2mila euro), la festa di Santa Rosalia a Santa Croce Camerina (2mila euro), festa di San Michele Arcangelo a Massannunziata, frazione di Mascalucia (5mila euro), la Madonna del Rosario a Palermo (1500 euro). Per la stessa ricorrenza i soldi dati alla festa organizzata a Carini sono stati mille euro.
I contributi religiosi comprendono infine la festa per Maria Santissima Bambina a Monterosso Almo (2mila euro) l’evento “Festa di Maria Santissima del Rosario: fede, cultura e tradizioni) organizzato a Ventimiglia di Sicilia e finanziato con 5mila euro.

Il quadro del 2026

Nei primi nove mesi dell’anno, Galvagno ha concesso 411 contributi per un importo complessivo che ha giù superato il milione e mezzo di euro. Di questi, 160mila euro sono andati a 63 enti ecclesiastici, per un impegno finanziario di oltre il 10 per cento del totale.
Se si guarda agli eventi di natura religiosa, senza tenere conto del soggetto beneficiario, i numeri crescono: 92 contributi per un totale di quasi 290mila euro. La fetta dedicata alle manifestazioni sacre rappresenta quasi un quinto dei finanziamenti concessi dal presidente dell’Ars.

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Fonte: QdS.it