Furto al MuMe, coinvolti altri custodi: arrivano nuovi provvedimenti disciplinari

Daniele D'Alessandro

Furto al MuMe, coinvolti altri custodi: arrivano nuovi provvedimenti disciplinari

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martedì 06 ottobre 2026 - 15:04
Furto al MuMe, coinvolti altri custodi: arrivano nuovi provvedimenti disciplinari

Procura - ImagoeconomicaProcura - Imagoeconomica Daniele D'Alessandro 6 Ottobre 2026, 17:04 Diventano ben 8 i...

6 Ottobre 2026, 17:04

Diventano ben 8 i custodi del Museo Regionale Accascina raggiunti da un provvedimento disciplinare nell’ambito dell’inchiesta interna avviata dalla Regione dopo il furto delle preziose tavole di Antonello da Messina, trafugate nel pomeriggio del 15 agosto scorso. Tutte le raccomandate sono state regolarmente notificate agli interessati. Si tratta dei quattro custodi in servizio la sera del furto, fra cui due dipendenti Sas che solo da poco tempo erano stati inseriti in organico ed altri due dipendenti regionali. Degli altri quattro sospesi, uno sarebbe stato in servizio nel turno precedente rispetto al momento del furto e tre il giorno prima. Alcuni di loro sono già stati trasferiti in altri siti museali.

Allarme scattato, ma non preso in considerazione dai custodi

A firmare i provvedimenti l’assessore regionale dei Beni culturali Mario La Rocca che subito dopo il furto aveva chiesto alla direttrice del Museo una relazione chiedendo la dettagliata ricostruzione di quanto accaduto quella sera. L’indagine amministrativa fin dal primo momento ha voluto accertare il funzionamento dell’impianto di allarme. Da quanto emerso fin qui il sistema, che comunque non era collegato con la centrale della Polizia, ha funzionato perfettamente. L’allarme sarebbe scattato ma non sarebbe stato preso in considerazione dai custodi che non avrebbero controllato nei monitor della saletta che controllano l’intera struttura. Anche perché sembra che nei giorni precedenti l’allarme sia scattato più volte senza motivo.

Prosegue l’inchiesta della Procura contro i malviventi

Così le due custodi si limitarono a spegnere l’allarme e nessuno chiamò le forze dell’ordine ed i ladri, probabilmente due, poterono portar via indisturbati le opere di Antonello. A dare l’allarme furono alcuni passanti che notarono delle tavole abbandonate dai ladri sul marciapedi di viale Annunziata. Parallelamente prosegue l’inchiesta della Procura di Messina al momento contro ignoti.

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Fonte: QdS.it