La frana di NiscemiLa frana di Niscemi Daniele D'Alessandro 30 Ottobre 2026, 18:03 “La frana...
“La frana di Niscemi continua a muoversi ma è naturale che sia così e non dà alcuna preoccupazione in aree già messe in sicurezza”. Ha rassicurato così il commissario nazionale per la frana, Fabio Ciciliano, intervenuto a un tavolo tecnico tenutosi in prefettura a Caltanissetta. Ciciliano ha incontrato le istituzioni territoriali e i tecnici della struttura di protezione civile che si occupano delle procedure in corso.
Il progetto per consolidare la frana
“Abbiamo approvato le alternative progettuali e a breve definiremmo i documenti di indirizzo alla progettazione – ha aggiunto Ciciliano – per gli interventi di regimentazione del torrente Benefizio, che è stata una concausa della frana, il documento di indirizzo alla progettazione potrebbe essere pronto tra due settimane per poi andare in gara. Sono in totale quattro i documenti di indirizzo alla progettazione. Uno riguarda il Benefizio e gli altri tre il corpo della frana. Di fatto – ha osservato Ciciliano – abbiamo tre corpi di frana. A Niscemi, abbiamo una delle frane più grandi del mondo. Quella del 1997 era solo un terzo rispetto a quella dello scorso gennaio”.
“Soddisfatto per tempi di attuazione e collaborazione tra le istituzioni”
Ciciliano si è detto “soddisfatto per i tempi di attuazione e per il modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni». «I lavori potranno iniziare quando saranno definiti i quattro documenti di indirizzo alla progettazione – ha osservato – so bene che i cittadini vorrebbero vedere ruspe ed escavatori da subito. Però, il lavoro è già in corso con la progettazione che mette in campo trecento tecnici. Sarà fondamentale un monitoraggio costante”. Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha chiesto tempi precisi e il rispetto del cronoprogramma. “Inoltre – ha detto il primo cittadino – ho insistito per un sistema puntuale di alert così come quelli presenti in altre aree del territorio nazionale che affrontano situazioni di criticità”.
Trecento tecnici al lavoro per la messa in sicurezza
Il capo della protezione civile Fabio Ciciliano ha illustrato il progetto di consolidamento della frana. Trecento tecnici al lavoro per redigere i progetti per la messa in sicurezza. Si tratta di opere che mirano ad eliminare l’acqua che si è infiltrata negli anni lungo il costone. “I quattro progetti – ha affermato Ciciliano – riguardano la messa in sicurezza e la regimentazione delle acque del torrente Benefizio che è il primo che verrà messo in gara, poi la messa in sicurezza della frana Sud, del corpo centrale e della frana Nord”. Per la realizzazione delle opere previste sono stati stanziati 75 milioni di euro.
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