Fleri, al via i lavori per il recupero dell’antica chiesa colpita dal sisma

Simone Olivelli

Fleri, al via i lavori per il recupero dell’antica chiesa colpita dal sisma

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Simone Olivelli |
venerdì 28 agosto 2026 - 6:49
Fleri, al via i lavori per il recupero dell’antica chiesa colpita dal sisma

La chiesa di Fleri danneggiata dal terromoto del 2018La chiesa di Fleri danneggiata dal terromoto...

28 Agosto 2026, 08:49

CATANIA – Quasi otto anni dopo dal violento terremoto che distrusse porzioni dei territori comunali di Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi, Milo, Trecastagni, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana Etnea, a Fleri – la frazione di Zafferana che fu epicentro – si inizierà a lavorare al recupero dei locali dell’antica chiesa che da tanti anni fanno parte dell’adiacente complesso parrocchiale, a propria volta realizzato in seguito al sisma che colpì l’area negli anni Ottanta. Le opere saranno realizzate dalla ditta Lsv Costruzioni di Maletto, vincitrice di una gara d’appalto dell’importo di circa un milione e mezzo di euro. L’impresa ha presentato un ribasso dell’8,55 per cento sulla base d’asta, per un importo contrattuale di 1.335.278,29.

I lavori per il recupero della chiesa dopo il sisma

A bandire i lavori è stata l’Arcidiocesi di Catania, guidata da monsignore Luigi Renna. Il progetto servirà a recuperare la fruibilità dell’antico luogo di culto destinandolo a sala polifunzionale per le attività della comunità del piccolo centro pedemontano. Tra gli obiettivi previsti ci sono la riduzione dell’altezza della parete di Nord-Ovest nell’ottica di escludere problemi di sicurezza e il mantenimento degli attuali elementi in acciaio e del prospetto principale, con la ricollocazione della cella campanaria. Si farà in modo, inoltre, di mantenere l’abside, tra i luoghi più simbolici dell’edificio religioso in cui un tempo erano custodite le reliquie di Sant’Agata.

“Sotto l’aspetto architettonico – si legge nella relazione illustrativa visionata dal Quotidiano di Sicilia – il progetto prevede il recupero funzionale della sala, precedentemente ricavata nello spazio dell’antica chiesa grazie ai lavori eseguiti negli anni ’90, e la destinazione della stessa alle attività culturali della comunità in aggiunta a quelle specifiche della parrocchia già in atto. Di fatto questa parte dell’antica chiesa non era più destinata al culto, ma era stata già rifunzionalizzata per attività di tipo culturale con il precedente intervento di recupero. La fruizione della sala ricavata nell’antica chiesa – viene aggiunto – avverrà sia da un accesso autonomo direttamente dall’esterno, tramite la porta principale dell’antica chiesa, sia da uno degli ingressi della nuova chiesa, attraverso gli ambulacri al piano d’uso della sala”.

Il progetto di recupero dell’antica chiesa

Il progetto che sarà eseguito da Lsv Costruzioni prevede inoltre che “attraverso l’uso dell’ascensore e delle scale presenti nella nuova chiesa si potrà garantire l’uso dei bagni ubicati nel piano sottostante corrispondente all’area battistero della nuova chiesa. Il recupero dell’edificio – si legge – coinvolgerà alcuni piccoli ambienti, a un unico piano parzialmente interrato, posti sul retro dell’abside dell’antica chiesa”. Come detto, a conclusione del cantiere la facciata della chiesa tornerà a ospitare la cella campanaria, simbolo del passato in cui la chiesa era un luogo di culto ma anche tra gli elementi che più hanno reso visibili i danni causati dal terremoto che terrorizzò la popolazione la notte del 26 dicembre 2018.

“Il progetto prevede altresì il recupero della nuova struttura in acciaio e legno e il completamento della chiusura con la ridefinizione del limite verso la nuova chiesa attraverso il ridisegno delle superfici vetrate, il rifacimento degli impianti esistenti e un nuovo impianto di climatizzazione estiva e invernale (per quest’ultimo si prevede la sola predisposizione)”, si legge nella documentazione allegata agli atti di gara.

I danni del terremoto e il recupero della struttura

Il crollo del campanile causò indirettamente anche il danneggiamento dell’aula ricavata all’interno dell’antica chiesa. Con i lavori la stessa verrà recuperata e sarà pronta a ospitare nuove attività culturali. “Nel suo crollo il campanile ha danneggiato una modesta porzione della struttura della copertura dell’aula e della sua finitura – viene spiegato nel progetto -. Sarà sostituita la porzione di copertura danneggiata, gli arcarecci, il soprastante tavolato, il pacchetto di copertura. L’intera struttura in legno lamellare sarà ritinteggiata in colore bianco”. Le risorse finanziarie gestite dall’Arcidiocesi etnea, nella veste di soggetto attuatore dell’intervento di recupero, provengono da quelle assegnate dal Commissario straordinario per la ricostruzione, che in questi anni ha operato nell’erogazione dei fondi stanziati per risanare il territorio colpito dal sisma.

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Fonte: QdS.it