Fatti di terra, governati dai maschi

Carmen Russo

Fatti di terra, governati dai maschi

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Carmen Russo |
venerdì 06 novembre 2026 - 7:26
Fatti di terra, governati dai maschi

Carmen Russo 6 Novembre 2026, 08:26 La causa principale di ogni conflitto si riassume in...

6 Novembre 2026, 08:26

La causa principale di ogni conflitto si riassume in una parola: uomo, inteso rigidamente come maschio e non come genere umano. A muovere la geopolitica è la brama di possesso tipica dell’ego maschile, mentre ci si chiede se al comando ci fossero state le donne le cose sarebbero andate allo stesso modo. I dati parlano chiaro: dal 1940 a oggi hanno governato tra i 2.200 e i 2.500 uomini e solo circa 80 donne, meno del 3% del totale. Di queste ultime, meno del 10% ha preso parte a guerre. Nei paesi del G20 dal 1999, il bilancio dei leader belligeranti è impietoso: 15 a zero per i maschi.

Linguaggio e patriarcato, perché “uomo” non è un termine neutro

Eppure ci ripetono che “Uomo” è un termine neutro che include tutti. Falso: il linguaggio è un territorio occupato. All’origine, la radice indoeuropea dhǵhem indicava la Terra; da lì nascono il latino humus (suolo) ed homo, ossia il terrestre fatto di fango, mortale e umile. Nelle società neolitiche della “Vecchia Europa”, studiate da Marija Gimbutas e Bachofen, la linea era matrilineare e matrilocale, incentrata sul principio femminile e su una pari dignità sociale, senza dominio patriarcale.

Dalle società neolitiche al patriarcato, la svolta del 3000 a.C.

La frattura arriva attorno al 3000 a.C. con i popoli delle steppe Yamnaya: armi, dei guerrieri e patriarcato. I latini coniano vir, il maschio armato che distrugge per affermarsi. Da qui il furto semantico: la cultura patriarcale ha incollato il vir sopra homo, trasformando il terrestre nel maschio con la clava che pretende di rappresentare l’umanità intera.

Guerre contemporanee e conflitti, l’eredità del dominio maschile

Oggi l’eredità del vir è evidente: un ego fragile che scambia la distruzione per forza. Tra Medio Oriente, Ucraina, Sudan e Gaza, la mappa è un bollettino di fango insanguinato per spostare confini e piantare bandiere. Alle donne spetta il compito di raccogliere i cocci per garantire l’ostinata manutenzione della vita. Ricordare che “uomo” significa solo “fatto di terra” è il vero atto di disobbedienza: siamo tutti fango, solo che lui col fango ci fa ancora la guerra. Forse è tempo di passare la mano alle donne.

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Fonte: QdS.it