I genitori della "famiglia del bosco" - Foto da AdnkronosFamiglia del bosco - Adnkronos Una...
Una bambina della “famiglia del bosco” “è ricoverata in ospedale da domenica per una crisi respiratoria. La mamma non è con lei”. Lo scrive sui social la Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni. Però successivamente aggiunge: “In base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata per una ‘patologia ostruttiva’. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita”.
Famiglia del bosco, la Corte d’Appello respinge il ricorso dei genitori: cosa succede adesso
A fine aprile la Corte d’appello dell’Aquila ha dichiarato improcedibile il reclamo presentato dagli avvocati della famiglia del bosco di Palmoli con cui il tribunale per i minorenni dell’Aquila, lo scorso 6 marzo, aveva disposto l’allontanamento della mamma dalla struttura protetta di Vasto in cui i tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion si trovano dallo scorso 20 novembre. I giudici non entrano nel cuore delle contestazioni, ma ritengono che debbano essere i magistrati che hanno emesso il provvedimento a decidere, eventualmente, di cambiarlo. Per il momento, dunque, i piccoli restano in casa famiglia.
I giudici: “Necessario garantire ai bambini adeguato livello di istruzione”
I giudici hanno motivato la decisione soffermandosi sulla necessità di garantire ai bambini un adeguato livello di istruzione e una corretta socializzazione, elementi ritenuti carenti nel contesto di isolamento in cui viveva il nucleo familiare. Nonostante siano stati riconosciuti alcuni progressi nel percorso intrapreso dai genitori, la corte ha respinto il reclamo contro l’ordinanza del Tribunale per i minorenni, confermando la tutela dei figli all’interno della comunità. Attualmente la madre può incontrare i bambini durante le ore diurne, ma i piccoli restano affidati alla struttura esterna. Il caso ha suscitato un ampio dibattito pubblico sulla scelta dei coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham di vivere in modo isolato e a impatto zero. I difensori della coppia hanno già presentato nuovi ricorsi per chiedere nuovamente il riavvicinamento dei figli, sostenendo il diritto della famiglia a restare unita, nel rispetto delle diverse scelte di vita. La magistratura ha però ribadito la priorità del diritto dei minori alla scolarizzazione e alla crescita in un ambiente sociale idoneo. Il consulente del tribunale ha confermato giorni fa l’incapacità genitoriale dei due genitori.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram