Eurodeputati Comm. Pesca in Italia valutano sfide costa Adriatica

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Eurodeputati Comm. Pesca in Italia valutano sfide costa Adriatica

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venerdì 18 settembre 2026 - 8:32
Eurodeputati Comm. Pesca in Italia valutano sfide costa Adriatica

Redazione 18 Settembre 2026, 10:32 Roma, 18 set. (askanews) – Una delegazione di eurodeputati della...

18 Settembre 2026, 10:32

Roma, 18 set. (askanews) – Una delegazione di eurodeputati della Commissione per la pesca si recherà in Veneto, Emilia-Romagna e Marche, in Italia, dal 21 al 23 settembre, per conoscere le esigenze delle comunità di pescatori locali. Gli eurodeputati inizieranno la loro missione conoscitiva lunedì con una visita al mercato ittico di Chioggia.

Incontreranno poi i rappresentanti delle associazioni di pescatori, il Sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) Patrizio Giacomo La Pietra, il sindaco Mauro Armelao e i funzionari delle autorità regionali, con i quali discuteranno della pesca nell’Alto Adriatico e delle sfide ambientali che interessano il Delta del Po, la più grande riserva di zone umide d’Italia.

La seconda giornata sarà dedicata a visite e incontri con produttori ittici e cooperative di pescatori della laguna di Scardovari, di Goro e di Cesenatico, dove gli eurodeputati visiteranno un impianto di lavorazione del granchio blu. Ad Ancona, gli eurodeputati incontreranno i rappresentanti delle associazioni di pescatori locali.

Nell’ultimo giorno della missione, gli eurodeputati incontreranno il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, e le autorità locali, prima di assistere a una presentazione sull’economia della pesca e partecipare a una discussione con le parti interessate presso la sala del Consiglio comunale.

La presidente della delegazione, Isabelle Le Callennec (PPE, FR), spiega che l’Alto Adriatico è uno dei bacini marini più produttivi d’Europa, ma anche uno dei più fragili. Oggi, le sue comunità di pescatori stanno pagando un prezzo molto alto a causa dell’emergenza granchio blu e dell’impennata dei costi del carburante. A queste pressioni si aggiungono le nuove sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle tensioni geopolitiche, che richiedono risposte rapide e mirate, capaci di tenere pienamente conto delle realtà socio-economiche locali”.

“In qualità di decisori politici, accogliamo con favore occasioni come questa missione per toccare con mano la posta in gioco per il settore. I pescatori dell’Adriatico, così come quelli di tutta l’UE – conclude – hanno bisogno di strumenti rapidi ed efficaci per tutelare i propri mezzi di sostentamento. Questa visita ci permetterà di portare la loro voce direttamente a Bruxelles, affinché si possa trasformare la comprensione della situazione in azioni concrete”.

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Fonte: QdS.it