Etna Sky, la società fondata da Manlio Messina Simone Olivelli 14 Ottobre 2026, 05:30 Le...
Le visure camerali sono sempre ferme, con capitali contenuti e soci della prima ora, ma nella vicenda Etna Sky potrebbero esserci presto delle novità. Almeno questo è quello che si intuisce dalla conferenza stampa indetta per il 20 ottobre nella sede catanese di Confindustria. L’incontro con la stampa servirà a presentare la compagnia aerea fondata dal parlamentare Manlio Messina, fresco di ricucitura con Fratelli d’Italia dopo la rottura dello scorso anno e prossimo a fare da spalla – assieme al collega Luca Sbardella – a Cateno De Luca affinché alla Camera dei deputati nasca una componente di Sud chiama Nord. Un’operazione che punta a un solo risultato: ridurre il numero di firme che De Luca dovrà raccogliere per partecipare alle Politiche del prossimo anno.
Prima di allora, però, Messina conta di far decollare – il verbo non è casuale – la sua carriera da imprenditore, fin qui rimasta ai blocchi di partenza. Nell’ultimo anno, infatti, ai tanti proclami, il più importante dei quali puntava ad avviare le attività di trasporto aereo già in estate, non seguiti altrettanti fatti.
Messina, e con lui i soci ex Air Sicilia Angelo Lo Bianco e Gaetano Caminita, hanno costituito prima la Etna Sky Holding e poi il braccio operativo Ets Operations. I capitali, però, sono ancora lontani da quelli che ci si aspetterebbe per un investimento di questo tipo: 20mila euro per Etna Sky, 50mila per Ets Operations.
A mancare finora sono stati i nomi degli altri imprenditori che Messina ha più volte detto di essere certo di coinvolgere e anche il certificato di operatore aereo (Coa), ovvero l’autorizzazione al volo il cui rilascio spetta all’Enac.
“L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo per il nostro territorio: il rafforzamento dei collegamenti aerei è infatti una condizione essenziale per la competitività delle imprese, per l’attrattività degli investimenti e per lo sviluppo dell’intero sistema economico siciliano”, si legge nell’invito firmato dalla presidente di Confindustria Catania Maria Cristina Busi Ferruzzi. La conferenza servirà a presentare il piano industriale di Etna Sky.
Etna Sky, codici Ateco e charter
L’ultima novità nella saga Etna Sky è stata raccontata a inizio settembre dal Qds.it e riguarda la dichiarazione del codice Ateco da parte della società.
La visura camerale, aggiornata in estate, riporta il codice 51.10.20, che ha come oggetto il trasporto aereo non di linea di passeggeri. A questo codice, diverso da quello attribuito al trasporto di linea, sono associati “voli charter, voli panoramici e turistici e le attività di noleggio di mezzi per il trasporto aereo non di linea con operatore”.
Il QdS.it ha provato a chiedere delucidazioni a Messina, che però ha scelto di non rispondere alle domande di questa testata.
La pista araba
Di charter si era parlato anche poche settimane dopo l’annuncio via social fatto da Messina per raccontare la nascita di Etna Sky. In quel caso, il tema era emerso approfondendo le attività in cui sono coinvolti i soci Lo Bianco e Caminita. I due sono titolari della Ital Gsa, broker aeronautico specializzato nell’organizzazione di voli charter. Nel 2025 Ital Gsa ha firmato una partnership con Mayfair Jets, società con sede negli Emirati Arabi che opera nello stesso settore.
Contattato telefonicamente, Lo Bianco aveva spiegato che l’accordo con Mayfair Jets avrebbe potuto rappresentare un’opportunità anche per la neonata compagnia di Manlio Messina, in quanto la prima “ha bisogno di un elevato numero di mezzi per coprire le tante rotte che offre” e per questo sarebbe potuta “diventare un cliente di Etna Sky”.
Lo scenario, però, era stato smentito a stretto giro dagli stessi imprenditori arabi. “Mayfair Jets smentisce categoricamente qualsiasi relazione con Etna Sky”, fu dichiarato in una nota inviata al QdS.it. La società, che ha sede a Dubai, negò “in modo assoluto qualsiasi rapporto, diretto o indiretto, con qualunque entità commerciale operante sotto il nome Etna Sky, incluse eventuali ipotesi di partecipazione societaria, investimento, governance, finanziamento o affiliazione di qualsiasi natura”.
Capitali siciliani
Negli ultimi undici mesi, sono state tante le voci riguardanti imprenditori siciliani pronti a investire in Etna Sky. Da più parti, si sono fatti dei nomi, alcuni dei quali noti all’opinione pubblica per le attività nei settori più svariati: da quello fieristico alle costruzioni, fino all’informazione. Conferme e ufficialità non ci sono state.
A giugno, sui social Etna Sky annunciò la presentazione ai soci del piano industriale. Anche in quel caso non seguirono consuntivi né vennero divulgati nomi. La prossima settimana, però, le cose potrebbero cambiare.
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