Maurizio Zamparini - foto di Imagoeconomica Redazione 1 Ottobre 2026, 20:10 L’eredità di Maurizio Zamparini,...
L’eredità di Maurizio Zamparini, l’imprenditore friulano ex patron del Palermo Calcio morto a 80 anni nel 2022, divide e finisce davanti ai giudici. Come riporta il Corriere della Sera, infatti, il Tribunale di Busto Arsizio (provincia di Varese) ha disposto un doppio sequestro giudiziario
Eredità Zamparini, sfida tra i figli e la seconda moglie
In questa sfida giudiziaria sono coinvolti i quattro figli dell’imprenditore (nati dal matrimonio con la prima moglie dalla quale Zamparini ha divorziato). e la seconda moglie dal cui rapporto è nato il quinto figlio dell’ex patron di Palermo e Venezia morto alla giovane età di 23 anni nel 2021.
Tutta la discussione riguarda il patrimonio lasciato da Zamparini: l’asse ereditario finora inventariato ammonta a circa 9 milioni di euro, ma le due parti ipotizzano un valore complessivo che potrebbe arrivare addirittura a 250 milioni. I quattro figli contestano il testamento del 31 agosto 2020 e chiedono che vengano tutelati beni per almeno 37 milioni di euro riconducibili alla seconda moglie, sostenendo che possano essere sottratti alla successione.
Un secondo testamento di Zamparini
Dall’altro lato la seconda moglie, a sua volta, fa riferimento a un diverso testamento, che riporta la data del 27 settembre 2020, rinvenuto su un tablet dell’imprenditore. Secondo dai legali della donna, nella valutazione dell’eredità dovrebbero essere considerate anche donazioni e intestazioni fiduciarie effettuate dal padre ai figli, il cui valore si aggirerebbe a circa 75 milioni di euro.
Dal Mercatone Zeta al Palermo, chi era Maurizio Zamparini
Maurizio Zamparini, aveva fondato le sue fortune sui centri commerciali marchiati Mercatone Zeta, dalle sue iniziali, venduti alla francese Conforama. Prima di approdare al Palermo Zamparini era entrato nel mondo del pallone con il Pordenone, poi ceduto per acquistare il Venezia. Sua l’intuizione di fondere il club lagunare con il Mestre nel 1987, e proprio in quell’occasione il Palermo venne rifondato e tornò in C2 al posto lasciato libero dal Mestre. Sotto la guida di Zamparini il Venezia arrivò in 10 anni alla Serie A.
Nel 2002 rileva il Palermo da Franco Sensi, e porta con sé l’allenatore dei lagunari Glerean e qualche giocatore. Porta anche il Palermo in Serie A dopo 31 anni, guadagnandosi la cittadinanza onoraria. Soprannominato il mangia-allenatori per la frequenza con cui cambiava le panchine, Zamparni lascia definitivamente il Palermo nel 2018: quasi 15 anni di presidenza, dal 21 luglio 2002 al 27 febbraio 2017, e 16 anni di proprietà, dal 21 luglio 2002 al 1 dicembre 2018. Il club, retrocesso in B nella stagione 2016-2017, viene venduto alla società londinese Mepal per la cifra simbolica di 10 euro e l’impegno a ripianare gli oltre 22 milioni di debito.
Il sogno rosanero di Maurizio Zamparini
Sotto la sua gestione la società rosanero aveva conquistato la promozione in serie A che mancava da trent’anni e aveva poi ottenuto la qualificazione alla Coppa Uefa e successivamente all’Europa League. Non solo. portò in Italia giocatori come Cavani, Pastore, Amauri e Dybala. Una lunga cavalcata fino alle difficoltà finanziarie e al fallimento del club rosanero.
La rottura con il Palermo Calcio, la morte del figlio
La fine del suo rapporto con il Palermo è stata drammatica, con gli arresti domiciliari prima e il rinvio a giudizio poi. Una storia terminata con le contestazioni della tifoseria che però si è stretta attorno al presidente quando è venuto a mancare lamato figlio. Nella sua ultima intervista radiofonica disse: “Un uomo non dovrebbe mai assistere alla morte del proprio figlio”.
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