Negli ultimi anni, Mazara del Vallo, cade letteralmente e tragicamente, a pezzi. Adesso c’è una nuova vicenda ad allarmare la comunità: fare chiarezza sull’incidente avvenuto all’Istituto Superiore “Adria-Ballatore” ed evitare che un episodio che merita attenzione finisca per diventare terreno di strumentalizzazioni politiche. È questa la posizione espressa dal Libero Consorzio Comunale, che interviene sul caso ribadendo la necessità di distinguere le responsabilità e, allo stesso tempo, di affrontare con concretezza il tema della sicurezza e quello, più ampio, della sistemazione dell’istituto.
La vicenda
La rottura di un vetro pare dalla finestra di un’Aula e il coinvolgimento di una studentessa, fortunatamente senza conseguenze negative, impongono tuttavia di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di individuare correttamente gli ambiti di responsabilità. Il punto, viene sottolineato dal Presidente del Libero Consorzio comunale, Salvatore Quinci, è evitare la logica dello scaricabarile: “Gli interventi di piccola manutenzione, così come delineati dalla normativa e per i quali è prevista una specifica copertura finanziaria, rientrano nelle competenze dell’istituzione scolastica. Allo stesso modo, la responsabilità in materia di sicurezza è attribuita al datore di lavoro, individuato nel dirigente scolastico. L’episodio, dunque, rientra in questo quadro di competenze, ma ciò non esclude il ruolo del Libero Consorzio Comunale, chiamato a svolgere le opportune verifiche per accertare quali siano gli attuali standard di sicurezza dell’istituto. “Concordo con gli studenti sul fatto che la sicurezza non possa essere affidata al caso – viene ribadito -. Quello di cui stiamo parlando e discutendo ha bisogno di un approfondimento”.
Il problema va oltre l’incidente
L’episodio riporta però al centro dell’attenzione una questione che riguarda da tempo l’“Adria-Ballatore”: la necessità di individuare una soluzione strutturale e di prospettiva per l’istituto. Da anni, infatti, la scuola attende una nuova sede e una sistemazione logistica che consenta di superare l’attuale articolazione in tre plessi. Un intervento che, in questo caso, rientra nelle competenze del Libero Consorzio Comunale. Le possibili soluzioni dovranno essere definite sul piano amministrativo e accompagnate dalle necessarie risorse economiche. Un tema già affrontato con un portavoce degli studenti e che sarà nuovamente discusso direttamente a scuola, attraverso un incontro con gli studenti e con la dirigenza dell’istituto. L’obiettivo dichiarato è mantenere aperto il confronto e trasformarlo in un percorso concreto: “Il dialogo è aperto e non potrà che essere costruttivo”.
“Nessuno spazio alla strumentalizzazione politica”
Più dura, invece, la posizione nei confronti di chi, secondo il Libero Consorzio, starebbe utilizzando l’incidente per alimentare uno scontro politico. “Altra cosa è la strumentalizzazione politica che si sta accanendo, in queste ore, con sfumature sciacallesche“, viene affermato. “Fare propaganda sulla buonafede e sul legittimo allarme degli studenti è disdicevole e disonesto intellettualmente”. Nel mirino finisce in particolare una consigliera comunale, accusata di aver utilizzato i social per intervenire sulla vicenda e ottenere, secondo questa ricostruzione, una visibilità politica senza un reale interesse per le problematiche dell’istituto. Il Libero Consorzio ribadisce quindi di voler mantenere il confronto sul terreno della concretezza: verificare le condizioni di sicurezza, chiarire le competenze, ascoltare studenti e dirigenza e affrontare il nodo della sistemazione dell’istituto.