elisoccorsoelisoccorso Simone Olivelli 3 Agosto 2026, 06:00 Chi cambia il vecchio con il nuovo, sa...
Chi cambia il vecchio con il nuovo, sa cosa lascia e non sa cosa trova. Il proverbio, noto in Sicilia soprattutto in versione dialettale, non trova cittadinanza nel mondo dell’elisoccorso.
Alla Regione in questi giorni si è alle prese con il rinnovo del servizio di urgenza ed emergenza sanitaria del 118, tramite mezzi aerei.
La gara d’appalto, da oltre 80 milioni di euro, per l’affidamento della commessa per due anni e mezzo è arrivata al traguardo, dopo un tentativo quasi a vuoto, con due su tre lotti andati deserti, e una serie di intoppi che in precedenza avevano anche portato all’annullamento del bando.
Dai risultati è possibile dire che tutto di fatto rimarrà così com’è: a operare nelle basi di Lampedusa, Messina, Pantelleria e Palermo sarà infatti il colosso del settore Avincis, unica società ad aver presentato l’offerta nei quattro lotti. Nelle basi di Messina e Palermo, Avincis dovrà occuparsi anche della vigilanza antincendio, servizio per il quale dovrebbe procedere tramite subappalto.
Il nuovo contratto
“L’importo totale dei quattro quadri economici di spesa ammonta complessivamente a 62.427.454,56 euro, di cui 18.303.420,85 per il lotto 1 (base operativa di Lampedusa), 15.602.735,69 euro per il lotto 2 (base operativa di Messina), 18.904.381,61 euro per il lotto 3 (base operativa di Palermo) e 9.616.916,41 euro per il lotto 4 (base operativa di Pantelleria)”. Sono questi i dettagli dell’offerta economica presentata da Avincis alla Regione. Una proposta che non ha avuto bisogno di superare alcuna concorrenza, vista l’assenza di altri partecipanti alla gara d’appalto.
A questa procedura si era arrivati dopo che in precedenza un’altra gara – suddivisa in tre lotti – aveva portato all’affidamento del servizio soltanto nelle basi di Catania e Caltanissetta, dove già a inizio anno si è insediata la società Alidaunia.
Per gli altri due, che accorpavano le quattro basi adesso aggiudicate, nessuna offerta era stata caricata sulla piattaforma digitale della Regione. Da qui, l’esigenza di indire una nuova procedura scorporando il servizio nelle basi in singoli lotti.
Quanto ciò sia stato dirimente nel convincere Avincis a partecipare non è facile stabilirlo, ma i documenti dicono che la società si è presentata in tutti i quattro lotti, aggiudicandoseli.
Il rinnovo
Nell’attesa di completare l’iter amministrativo che porterà alla sottoscrizione del nuovo contratto, la Regione ha deciso di prorogare gli accordi esistenti. Anche in questo caso l’interlocutore della pubblica amministrazione è Avincis.
Il prolungamento, l’ultima di una serie concessa in questi anni, è fissato fino a fine ottobre. “Ritenuto di dovere garantire alla popolazione l’imprescindibile servizio pubblico nella considerazione della rilevanza del servizio primario ed essenziale strettamente connesso al diritto della tutela della salute e alla incolumità pubblica”, si legge nel provvedimento di concessione dell’estensione temporale dei contratti attualmente in vigore, specificando che la misura è presa “per il tempo strettamente necessario per l’avvio delle attività contrattuali” derivanti dall’ultima gara d’appalto.
La proroga, che terrà conto delle precedenti condizioni economiche, nel 2024 aggiornate, vale circa quattro milioni e mezzo di euro.
Lungo rapporto
Quello tra Avincis e la Regione Siciliana è un rapporto che va avanti da tempo. Alla gara da poco aggiudicata si è arrivati dopo una serie di proroghe che sono state rinnovate negli anni e che a propria volta hanno fatto seguito a un contratto pluriennale – dal 2013 al 2021 – con la Inaer Aviation Italia. Quest’ultimo è il nome con cui in passato era nota la Avincis.
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