Diagnosi precoce, sistema innovativo microscopia con tecnologie quantistiche

Redazione

Diagnosi precoce, sistema innovativo microscopia con tecnologie quantistiche

Condividi su:

Redazione |
venerdì 18 settembre 2026 - 10:32
Diagnosi precoce, sistema innovativo microscopia con tecnologie quantistiche

Redazione 18 Settembre 2026, 12:32 Roma, 18 set. (askanews) – Arriva in Italia il primo...

18 Settembre 2026, 12:32

Roma, 18 set. (askanews) – Arriva in Italia il primo microscopio infrarosso a laser a cascata quantica (QCL), specificatamente ottimizzato per l’analisi di tessuti biologici, prodotto da Bruker Corporation, strumento essenziale per la diagnostica e prevenzione del futuro, dai tumori alle malattie metaboliche, e che promette di rivoluzionare la medicina di precisione e la digitalizzazione dei processi diagnostici in anatomia patologica. Il microscopio, il primo e unico per tipologia nel nostro Paese, è stato installato nel laboratorio PolySense Lab del Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell’Università e del Politecnico di Bari.

Il sistema, dal valore di 450 mila euro – acquistato in collaborazione con il laboratorio IN2LAB del Politecnico di Bari guidato dal Prof. Vitoantonio Bevilacqua – è sviluppato dal colosso globale Bruker Corporation e rappresenta un salto generazionale assoluto rispetto alle tecniche istologiche convenzionali. La microscopia a Cascata Quantica (QCL) rappresenta una tecnologia emergente capace di rivoluzionare l’analisi dei tessuti biologici: questa nuova tecnologia permette di ottenere immagini ultra-precise basate esclusivamente sulla composizione chimica e molecolare del campione biologico, senza l’impiego di coloranti o reagenti chimici. Leggendo la complessa “impronta infrarossa” delle biomolecole, il microscopio è in grado di distinguere autonomamente tra cellule sane e quelle patologiche, identificare le alterazioni metaboliche e supportare una classificazione automatica delle malattie (come il tumore della prostata) attraverso algoritmi avanzati di intelligenza artificiale.

«Questa tecnologia emergente è destinata a cambiare radicalmente l’analisi dei tessuti biologici e l’approccio alla salute – spiega Vincenzo Spagnolo, professore di Fisica e referente scientifico del PolySense Lab – L’infrastruttura posiziona Bari tra i principali poli nazionali e internazionali nell’ambito dell’imaging biochimico avanzato e della diagnostica oncologica intelligente».

«L’installazione di questo sistema d’avanguardia all’interno del Dipartimento interuniversitario di Fisica rappresenta un traguardo straordinario per la nostra comunità scientifica – sottolinea il direttore del Dipartimento, prof. Sebastiano Stramaglia – Questa operazione dimostra come la collaborazione strategica tra Università e Politecnico, unita al supporto della Fondazione D3-4Health, sia capace di creare infrastrutture di ricerca uniche in Italia, in grado di attrarre competenze internazionali e spingere la ricerca interdisciplinare verso frontiere totalmente nuove per la tutela della salute».

Condividi su:

  • Askanews

Fonte: QdS.it