Simone Olivelli 4 Settembre 2026, 07:03 CATANIA – Rifare l’asfalto di sana pianta, eliminando gli...
CATANIA – Rifare l’asfalto di sana pianta, eliminando gli attuali avvallamenti e rigonfiamenti, e sistemare i marciapiedi, anche nell’ottica di favorire la fruizione da parte di chi si muove in carrozzina. Vale 4,2 milioni di euro l’importo della gara d’appalto che il Comune di Catania ha indetto per riqualificare il tratto che va da piazza Borsellino a piazza Europa, costeggiando una parte del waterfront cittadino, quella che per lunghi tratti impedisce comunque la visione del mare. Il bando è stato pubblicato e prevede come termine per presentare le offerte le ore 12 del prossimo 5 ottobre, per poi già il 7 iniziare ad aprire le buste. “L’affidamento avviene mediante procedura aperta, con applicazione del criterio del minor prezzo – si legge nella documentazione –. Ai sensi dell’art. 54 comma 1 la stazione appaltante si avvale dell’esclusione automatica qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque”.
Quali strade saranno interessate dai lavori a Catania
Nella relazione generale allegata al progetto, che è stato sviluppato dal gruppo interno agli uffici comunali, si specifica che l’area di intervento si estende per circa 93mila metri quadrati e comprende il percorso che va da piazza Borsellino verso via Cardinale Dusmet per proseguire su piazza dei Martiri, via 6 Aprile, piazza Papa Giovanni XXIII, viale Africa, piazza Galatea, piazza Europa, viale Alcide de Gasperi per finire in via Zoccolanti. “Ad oggi diverse strade necessitano di un intervento di sistemazione in quanto presentano evidenti avvallamenti e sconnessioni. Gli attraversamenti pedonali, anche in prossimità di servizi e edifici pubblici, risultano poco segnalati e in alcuni casi non fruibili da parte di persone diversamente abili”, si legge.
Rifacimento dell’asfalto e manto stradale
La principale lavorazione che verrà richiesta alla ditta aggiudicataria dell’appalto sarà quella riguardante il ripristino e miglioramento del manto, tramite una preliminare opera di rimozione dell’asfalto attuale, per poi procedere alla stesura del nuovo. “Negli ultimi anni, il tratto di strada in oggetto ha subito un significativo aumento del volume di traffico, con conseguenti effetti negativi sulla qualità e sulla sicurezza della viabilità – prosegue la relazione – Le condizioni attuali del manto stradale, caratterizzate da segni di usura, crepe e avvallamenti, non solo compromettono il comfort di guida, ma rappresentano anche un potenziale rischio per la sicurezza degli utenti della strada. Pertanto, si rende necessario un intervento di rifacimento del manto di usura, volto a ripristinare le condizioni ottimali della carreggiata”.
Marciapiedi e accessibilità, previsti nuovi interventi
A Palazzo degli Elefanti sono convinti che tramite questo investimento “non solo migliorerà la sicurezza e la fluidità del traffico, ma contribuirà anche a prolungare la vita utile della strada, riducendo la necessità di interventi frequenti e costosi in futuro”. Per quanto riguarda i marciapiedi, si interverrà con “la risagomatura dei cigli e il rifacimento della pavimentazione per garantire un accesso più sicuro e agevole ai portatori di handicap”. Prevista l’eliminazione di dislivelli e ostacoli, la creazione di rampe e l’uso di materiali antiscivolo. “L’obiettivo è rendere gli spazi pubblici più inclusivi, permettendo a tutti di muoversi liberamente e senza difficoltà”, viene sottolineato.
La durata dei lavori è stata stimata in un anno. Inevitabile chiedersi quali saranno i riflessi sulla circolazione dei mezzi e, più in generale, sulla vivibilità di una zona nevralgica per gli spostamenti in città. “La realizzazione dell’intervento e il suo esercizio non comporteranno alcun effetto negativo sulle componenti ambientali o sulla salute dei cittadini – è la garanzia fornita dagli uffici –. Infatti l’intervento si pone in aree già urbanizzate. Le uniche interferenze con l’intorno si avranno in fase di esecuzione del cantiere e riguarderanno la produzione di polveri e rumori, lo smaltimento dei rifiuti dovuti alle demolizioni e alle lavorazioni e il traffico di mezzi pesanti”. Tuttavia, considerata l’entità dei lavori, definita dai progettisti “modesta”, nella relazione si legge che il cantiere avrà un impatto minimo “in particolare per quanto riguarda l’aumento di traffico pesante”. A prescindere da ciò, viene esplicitato che “si porranno in essere tutte le necessarie misure per contenere il diffondersi di polveri e concentrare le lavorazioni più rumorose in periodi compatibili con le attività limitrofe”.
