Catania, 8 milioni per la mobilità lasciati andare: esplode il caso in Consiglio comunale

Melania Tanteri

Catania, 8 milioni per la mobilità lasciati andare: esplode il caso in Consiglio comunale

Condividi su:

Melania Tanteri |
mercoledì 14 ottobre 2026 - 4:49
Catania, 8 milioni per la mobilità lasciati andare: esplode il caso in Consiglio comunale

La pista ciclabile in via Cristoforo Colombo a CataniaLa pista ciclabile in via Cristoforo Colombo...

14 Ottobre 2026, 06:49

CATANIA – Pensare a un utilizzo dei fondi alternativo alle poste ciclabili per non rinunciare a un importante finanziamento per migliorare la mobilità in città. Il Consiglio comunale di Catania torna sul finanziamento europeo e regionale di oltre 8 milioni di euro, per la realizzazione di una rete ciclabile nell’area urbana, al quale l’amministrazione ha rinunciato per via della presenza di numerosi cantieri e dell’impossibilità, al momento, di realizzare quanto previsto. Come spiegato dal primo cittadino, Enrico Trantino, in occasione della relazione sullo stato di attuazione del programma e come riportato dal nostro quotidiano. Alla replica di Legambiente, che chiedeva un ripensamento circa la possibilità di mantenere quei fondi, evidenziando i vantaggi che le piste ciclabili avrebbero su mobilità e qualità della vita, si aggiungono anche quelle dei consiglieri comunali di opposizione che chiedono se sia possibile utilizzare il finanziamento per altre iniziative. A cominciare da Maurizio Caserta, esponente del Partito democratico.

Catania, il Consiglio comunale discute degli 8 milioni per la mobilità

“C’è stata una polemica sulla rinuncia ai fondi delle piste ciclabili – afferma Caserta -. Il testo parla di mobilità dolce: la domanda è se la mobilità dolce escluda ogni forma diversa dalla pista ciclabile. Se non fosse così, quelle risorse potrebbero essere destinate ad altre forme di mobilità. Le motivazioni prospettate dal sindaco sono comprensibili – aggiunge – ma la città si chiede se la rinuncia sia inevitabile”. Posizione su cui si attesta anche l’esponente del Movimento 5 Stelle, Gianina Ciancio. “Chiedo all’amministrazione e all’assessore Sangiorgio se c’è la volontà di tornare indietro sulla scelta di rinunciare a questi otto milioni, che reputo assurda”.

Piste ciclabili a Catania, la replica dell’assessore Sangiorgio

Ed è proprio l’assessore alla Mobilità, Luca Sangiorgio, a replicare. “La rinuncia è determinata da tutta una serie di fattori – afferma il delegato del sindaco Trantino. Posto che sono stati fondi recuperati nella precedente sindacatura e si è cercato di portarli avanti – prosegue – si sono fatte due considerazioni: in primis l’impatto che quel progetto può avere nel contesto urbano attuale. Oggi immaginare di calare all’interno del nostro territorio non una singola pista ciclabile ma una rete, sarebbe andato in conflitto pesante con una serie di cantieri aperti successivamente e oggi presenti in città”.

“Il secondo aspetto riguarda il progetto – aggiunge: se lo aveste visionato, capireste da soli il motivo per cui si è deciso di rinunciare. E non siamo nemmeno in tempo per tornare indietro – conclude – perché quel progetto di esecutivo non aveva nulla”. E, a proposito di piste ciclabili a Catania, l’assessore Sangiorgio torna anche su quella di via Santa Sofia, contestata da consiglieri di maggioranza e di opposizione. “Su via Santa Sofia non siamo nelle condizioni di tornare indietro perché ci esporremmo a conseguenze economiche che non possiamo permetterci – ribadisce -. Io sto immaginando l’intera area con un progetto più ampio. Ma sono d’accordo – conclude – che la priorità è il passaggio delle ambulanze”.

Condividi su:

  • Catania

Fonte: QdS.it