Stress termico, Schifani annuncia proroga divieto di lavoro nelle ore più calde: l’ordinanza

Emanuela La Mela

Stress termico, Schifani annuncia proroga divieto di lavoro nelle ore più calde: l’ordinanza

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Emanuela La Mela |
martedì 01 settembre 2026 - 17:51
Stress termico, Schifani annuncia proroga divieto di lavoro nelle ore più calde: l’ordinanza

Renato SchifaniSchifani sulla presentazione dei progetti per i termovalorizzatori - comunicato Emanuela La Mela 1...

1 Settembre 2026, 19:51

Alla luce delle temperature ancora elevate, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha disposto la proroga dell’ordinanza sullo stress termico la cui scadenza era fissata al 31 agosto. Partito a giugno scorso, lo stop nelle ore più calde tra le 12,30 e le 16, in settori come l’edilizia, l’agricoltura, le cave e la logistica, in Sicilia, nelle aree a maggior rischio. Il presidente della Regione SicilianaRenato Schifani, aveva disposto l’ordinanza urgente e aveva validità immediata e fino al 31 agosto. Il provvedimento comprende anche i “rider”, i fattorini che consegnano merci in bicicletta.

Il provvedimento

Il provvedimento, che vieta il lavoro esposto al sole tra le 12,30 e le 16 nelle aree a maggior rischio in edilizia, agricoltura, cave e logistica, resterà in vigore fino al 30 settembre. Confermata anche la tutela per i rider. Restano invariate tutte le altre disposizioni, incluso il riferimento alla mappa del rischio pubblicata sul sito worklimate.it.

Schifani: “Ordinanza punta a salvaguardare la salute dei lavoratori”

“Come l’anno scorso – afferma Schifani – anche quest’anno l’ordinanza che ho firmato ha l’obiettivo di salvaguardare la salute di quanti svolgono la loro opera sotto il sole nelle ore più calde, nei settori più esposti allo stress termico. Ho voluto inserire anche i rider, che ogni giorno devono effettuare le loro consegne a qualsiasi ora, anche in quelle che registrano i picchi di calore, senza la possibilità di ripararsi dal sole. Le condizioni climatiche sempre più estreme impongono a tutti di innalzare il livello di attenzione e di prevenzione. Noi stiamo facendo la nostra parte, confrontandoci anche con i sindacati, e confidiamo nel senso di responsabilità di tutti perché la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori sono priorità imprescindibili”.

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Fonte: QdS.it