Bonus affitto per genitori separati, fino a 6mila euro l’anno: requisiti e tempi

Daniele D'Alessandro

Bonus affitto per genitori separati, fino a 6mila euro l’anno: requisiti e tempi

Condividi su:

Daniele D'Alessandro |
lunedì 31 agosto 2026 - 13:20
Bonus affitto per genitori separati, fino a 6mila euro l’anno: requisiti e tempi

Bonus affitto 2026 per genitori separati o divorziati: cosa c'è da sapere Daniele D'Alessandro 31...

31 Agosto 2026, 15:20

Il nuovo bonus affitto destinato ai genitori separati o divorziati con figli a carico è ormai ai nastri di partenza. La norma per istituire il fondo dedicato al sostegno abitativo è pronta, mentre prosegue il lavoro necessario per sbloccare le risorse e rendere operativo il contributo. La misura potrà coprire il 50% delle spese sostenute per la locazione, entro un limite massimo di 6mila euro all’anno. Il provvedimento nasce per aiutare chi, dopo una separazione, lascia l’abitazione familiare e deve sostenere il costo di una nuova casa, continuando allo stesso tempo a contribuire al mantenimento dei figli. Il beneficio, tuttavia, non è ancora richiedibile: restano da completare alcuni passaggi amministrativi e da definire con precisione le procedure per l’invio delle domande.

Un sostegno per chi deve trovare una nuova casa

La fine di un rapporto può modificare profondamente l’equilibrio economico di una famiglia. Quando l’abitazione familiare viene assegnata all’altro genitore, chi lascia la casa deve spesso affrontare un nuovo affitto, oltre alle spese ordinarie e agli impegni economici legati ai figli. Il bonus dovrebbe intervenire proprio su questa situazione, coprendo la metà del canone di locazione fino a un massimo di 500 euro al mese. Su dodici mensilità, il contributo potrebbe quindi raggiungere i 6mila euro. L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà comunque dalla spesa sostenuta: chi paga un affitto più basso riceverà una somma proporzionata al canone. Per finanziare la misura sono previsti 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028, per un totale di 60 milioni. L’obiettivo indicato è sostenere complessivamente circa 15mila persone, con una prima platea stimata in almeno 5mila beneficiari durante la fase iniziale.

Chi potrà richiedere il bonus affitto

Il contributo sarà rivolto ai genitori separati o divorziati che non hanno ricevuto l’assegnazione della casa familiare e che devono sostenere le spese per l’affitto di un’altra abitazione. Per accedere al fondo sarà necessario avere almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni. Tra le condizioni previste rientra anche la regolarità nei versamenti dell’assegno di mantenimento. La misura vuole infatti sostenere i genitori che continuano a rispettare gli obblighi economici stabiliti dopo la separazione, pur dovendo affrontare contemporaneamente le spese per una nuova sistemazione. Il richiedente dovrà inoltre presentare un contratto di locazione regolarmente registrato. Un altro requisito riguarda il possesso di immobili: il genitore interessato non dovrà avere altre abitazioni disponibili nel raggio di 50 chilometri dalla precedente casa familiare. Questi criteri serviranno a concentrare le risorse sulle persone che affrontano una reale difficoltà abitativa. Le condizioni definitive, insieme ai documenti da allegare, saranno comunque precisate con i provvedimenti necessari a rendere operativo il fondo.

Reddito entro 35mila euro e niente criterio Isee

Per accedere al bonus sarà previsto un limite di 35mila euro di reddito annuo. Il parametro scelto dovrebbe essere quello Irpef, basato quindi sulla dichiarazione dei redditi individuale, mentre non verrà utilizzato l’Isee familiare. La scelta assume particolare importanza nel caso delle persone separate, perché la composizione del nucleo familiare e la situazione patrimoniale riportata nell’Isee potrebbero offrire una rappresentazione differente rispetto alle risorse economiche effettivamente disponibili per il singolo genitore. Il contributo non potrà essere sommato ad altri sussidi destinati al pagamento dell’affitto. Chi riceve già un’agevolazione abitativa dovrà quindi verificare attentamente le eventuali incompatibilità prima di presentare la richiesta. Anche questo aspetto sarà chiarito nel dettaglio attraverso le istruzioni ufficiali.

Quando partirà e come si presenterà la domanda

Al momento manca una data precisa per l’apertura delle richieste. La norma istitutiva del fondo è stata predisposta ed è stata inviata una nota al ministero dell’Economia per procedere allo sblocco delle risorse. L’obiettivo è completare i passaggi necessari nei prossimi mesi e avviare l’erogazione dei primi contributi entro la fine del 2026. La domanda dovrà essere presentata online. La piattaforma da utilizzare, le scadenze e l’elenco completo della documentazione saranno comunicati quando il decreto attuativo e le relative istruzioni saranno definiti. Fino all’apertura della procedura, quindi, non è necessario inviare richieste o rivolgersi a servizi non indicati dalle amministrazioni competenti.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram

Condividi su:

  • Economia

Fonte: QdS.it