Redazione 22 Ottobre 2026, 18:32 Milano, 22 ott. (askanews) – Il Regno Unito prevede un...
Milano, 22 ott. (askanews) – Il Regno Unito prevede un aumento del 1.100% della domanda annua di litio entro il 2035, spinto soprattutto dallo sviluppo delle batterie per auto elettriche e delle tecnologie energetiche. Una crescita che sta accelerando gli investimenti britannici nell’estrazione e raffinazione delle materie prime strategiche, mentre Londra rafforza la cooperazione internazionale per ridurre la dipendenza dalle forniture estere, in particolare dalla Cina.
La previsione è contenuta nella strategia governativa sui minerali critici Vision 2035, che stima anche un quasi raddoppio della domanda di rame. Il governo britannico punta a soddisfare almeno il 10% del fabbisogno complessivo di minerali critici con la produzione nazionale e il 20% attraverso il riciclo, con l’obiettivo di produrre almeno 50mila tonnellate di litio entro il 2035.
In questa direzione si inseriscono circa 230 milioni di sterline di investimenti privati annunciati a settembre per due progetti industriali. Il primo riguarda un impianto di estrazione del litio in Cornovaglia da 43 milioni di sterline, sostenuto dal programma pubblico Drive35 con un finanziamento previsto di quasi 10 milioni. Il secondo prevede 185 milioni per una raffineria a Teesside, con un sostegno pubblico prospettato di 18,3 milioni.
Il tema è stato al centro anche della visita a Londra del ministro canadese dell’Energia e delle Risorse naturali, Timothy Hodgson, conclusa il 21 ottobre in occasione della London Metal Exchange Week. Hodgson ha incontrato rappresentanti del governo britannico e gruppi minerari, tra cui Anglo American e Teck Resources, per discutere investimenti, approvvigionamenti e diversificazione delle filiere.
Secondo il governo canadese, l’alleanza internazionale sui minerali critici promossa da Ottawa ha già favorito 69 operazioni per investimenti complessivi pari a 19,2 miliardi di dollari. Canada e Regno Unito intendono proseguire la collaborazione per individuare nuovi progetti minerari e rafforzare le catene di fornitura destinate anche all’industria automobilistica e delle batterie.
