Redazione 23 Luglio 2026, 13:31 Milano, 23 lug. (askanews) – Le Lame di Puglia, l’estesa...
Milano, 23 lug. (askanews) – Le Lame di Puglia, l’estesa area carsica che collega l’altopiano delle Murge al mare Adriatico, guidano la classifica provvisoria della 13esima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento promosso dal Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. A due mesi dal lancio dell’iniziativa sono già stati raccolti circa 350mila voti, oltre 62mila dei quali attraverso le schede cartacee già pervenute al Fai, mentre la consultazione resterà aperta fino al prossimo 15 dicembre.
A occupare il secondo posto sono le Grotte rupestri di Verzino, nell’entroterra della provincia di Crotone, oggi inserite nella Riserva naturale regionale del fiume Vitravo. Antichi rifugi dei primi abitanti del borgo calabrese, le grotte rappresentano una delle testimonianze più significative della storia del territorio e sono al centro di una mobilitazione per la loro tutela e valorizzazione. Terzo gradino del podio provvisorio per il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, nella campagna di Camerino, nelle Marche. Fondato nel 1528, è considerato la prima sede dell’Ordine dei Cappuccini e rappresenta una tappa fondamentale del Cammino dei Cappuccini, percorso che negli ultimi anni richiama un numero crescente di pellegrini e camminatori.
La top ten provvisoria prosegue con Villa San Leonardo al Palco di Prato, il Santuario delle Sette Chiese di Monselice (Padova), Cascina Monluè a Milano, il Ponte San Michele di Paderno d’Adda (Lecco), il Convento di San Domenico di Taggia (Imperia), la Chiesa di San Giovanni di Portogruaro (Venezia) e l’Abbazia benedettina dei Santi Nicola e Paolo VI di Rodengo Saiano (Brescia).
La graduatoria, evidenzia il Fai, racconta un’Italia meno conosciuta rispetto ai grandi circuiti turistici, fatta di paesaggi, monumenti, siti archeologici, edifici religiosi e opere di ingegneria che le comunità locali vogliono salvaguardare e rendere più conosciuti. Milano, 23 lug. (askanews) – Tra i beni che stanno raccogliendo numerosi consensi figurano anche il Faro Voltiano di Brunate (Como), costruito nel 1927 in onore di Alessandro Volta, l’Hangar per dirigibili di Augusta (Siracusa), straordinaria testimonianza di archeologia industriale oggi in stato di degrado, il Castello di Torre Astura a Nettuno (Roma), il complesso liberty del Paradiso sul Mare di Anzio e la Passerella del Morgone tra le province di Bologna e Ferrara, chiusa da anni per problemi strutturali.
Tra i luoghi più originali segnalati nel censimento figurano anche la Quercia di Nottoria, nel territorio di Norcia, considerata uno degli alberi monumentali più importanti dell’Umbria, lo Spirit de Milan, ricavato negli spazi dell’ex cristalleria Livellara nel quartiere Bovisa e recentemente chiuso, il Piccolo Museo della Bottega Filistrucchi di Firenze, che da oltre tre secoli realizza parrucche e maschere per il teatro, e l’Antica Tipografia Masciangelo di Lanciano, che si punta a trasformare in un museo delle arti tipografiche.
Non mancano monumenti di grande valore storico e artistico come la Sacra di San Michele in Piemonte, l’Abbazia di Rodengo Saiano in Franciacorta e il Santuario delle Sette Chiese di Monselice, esempio unico di Sacro Monte veneto progettato nel Cinquecento da Vincenzo Scamozzi.
L’edizione 2026 del censimento conferma ancora una volta il forte coinvolgimento dei territori. Sono infatti già circa un centinaio i comitati, le associazioni, i Comuni, le parrocchie e gli istituti scolastici impegnati nella raccolta delle preferenze con l’obiettivo di valorizzare beni spesso poco conosciuti o bisognosi di interventi di recupero.
Il censimento consentirà ai luoghi che raggiungeranno almeno 3mila voti di partecipare al bando attraverso il quale il Fai assegnerà contributi economici destinati a progetti di restauro e valorizzazione. I primi tre classificati potranno concorrere rispettivamente a finanziamenti da 70mila, 60mila e 50mila euro. Le votazioni proseguiranno fino al 15 dicembre sul sito dell’iniziativa e attraverso le schede cartacee distribuite dai comitati promotori.
