La manifestazione dei lavoratori SIAM davanti l'assessorato alle Famiglie, Politiche Sociali e Lavoro Elian Lo...
La Regione Siciliana, per mano dell’Assessorato delle Famiglie, delle Politiche Sociali e del Lavoro, ha sbloccato una prima parte di fondi per i Servizi Integrativi Aggiuntivi e Migliorativi (SIAM) per gli alunni con disabilità nelle scuole. A Palermo al momento sono più di 300 gli studenti rimasti scoperti dal servizio di assistenza igienico-personale, in Sicilia oltre mille.
Sbloccati 3 milioni per l’assistenza igienico-personale degli alunni
I fondi stanziati dalla Regione Siciliana ammontano a 3 milioni di euro a disposizione delle Città Metropolitane e del Libero Consorzio. Per Palermo sono previsti 513.384, 32 euro che copriranno il servizio igienico-personale per 179 alunni con disabilità. A Messina la quota più alta pari a 1.003.824, 09 che permetteranno a 350 studenti di ricevere assistenza.
La Regione precisa nel decreto che “la somma residua pari a 1 milione di euro verrà erogata con un altro provvedimento non appena perverranno i dati aggiornati dalle Città Metropolitane e dai Liberi Consorzi Comunali riferiti all’anno scolastico 2026-2027 del numero degli alunni con disabilità, beneficiari dei Servizi Integrativi Aggiuntivi e Migliorativi”. (QUI IL DECRETO)
I lavoratori: “Non si può iniziare la scuola senza i fondi per il servizio, non è umano”
Lo stanziamento dei fondi da parte della Regione Siciliana arriva nel giorno della manifestazione dei lavoratori Slai Cobas che si è tenuta questa mattina davanti alla sede dell’Assessorato Famiglie, Politiche Sociali e del Lavoro in via Trinacria. Una delegazione ha incontrato alcuni dirigenti regionali i quali hanno presentato il decreto appena stampato. Adesso servirà qualche giorno e poi gli assistenti del servizio igienico-sanitario potranno iniziare il loro lavoro nelle scuole.
“La situazione continua a essere grave – Giorgia Geraci, assistente igienico-personale e delegata dello Slai Cobas – perché è una questione che si ripete ogni anno colpendo gli studenti con disabilità e anche i lavoratori del settore SIAM. La campanella è suonata ieri (martedì, ndr), ma non per tutti gli studenti: molti ragazzi diversamente abili sono stati costretti a rimanere a casa negandogli il diritto allo studio. L’assessore Albano doveva pensarci prima a stanziare i fondi per un servizio delicato e necessario per gli studenti. Finalmente dopo diverse pressioni mediatiche, grazie anche all’aiuto delle famiglie dei ragazzi è stato notificato il decreto che garantirà i fondi e il servizio nelle scuole fino a dicembre”.
La situazione però rimane delicata: “Ogni anno è la stessa storia, qui si dorme. Non si può arrivare al primo giorno di scuola senza i fondi stanziati. Non è accettabile, non è umano: è semplicemente vergognoso“.
Un disagio non solo per lavoratori e studenti, ma anche per le famiglie
Spesso si dimentica di quanto sia fondamentale la figura di assistenza igienico-personale nelle scuole: non solo si lede il diritto allo studio di studenti con disabilità ma si creano enormi problemi ai genitori che in alcuni casi, come raccontato da QdS.it con la storia di un bambino di 9 anni rimasto senza assistenza per diverso tempo, sono costretti ad andare loro a scuola e prestare loro assistenza al figlio pur di non fargli perdere un giorno di scuola. “Un disagio per le famiglie che senza l’assistente igienico-personale non possono mandare i figli a scuola e di conseguenza non possono andare a lavorare” sottolinea Giuseppe Gaudesi, un altro assistente igienico-personale.
“Noi ci occupiamo della parte igienico sanitari dei ragazzi nelle scuole superiori di Palermo. Le esigenze fisiologiche per loro sono tante e quindi senza di noi diventa difficoltoso o impossibile andare a scuola e poter rimanere tutte le ore”. Per il futuro la richiesta dei lavoratori SIAM è chiara: “Chiediamo garanzie per gli studenti affinché non vengano discriminati. La campanella, quando suona, deve suonare per tutti e non solo per i cosiddetti studenti normodotati. Chiediamo garanzie ai lavoratori, è necessaria la stabilizzazione per non creare più disagi sia alle famiglie che ai ragazzi con disabilità, oltre che a noi lavoratori”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
