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Pronto soccorso, Ciminnisi: «In provincia di Trapani mancano 50 medici»

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lunedì 02 novembre 2026 - 10:00

Pronto soccorso, Ciminnisi: «In provincia di Trapani mancano 50 medici»

Trapani – Nei pronto soccorso mancano 50 medici, secondo quanto denuncia la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che interviene sulla situazione della sanità pubblica in provincia di Trapani.

Secondo i dati richiamati dalla parlamentare regionale, a fronte di circa 80 medici previsti nei pronto soccorso dell’Asp di Trapani, quelli effettivamente in servizio sarebbero poco più di trenta.

Una situazione che Ciminnisi definisce ormai insostenibile, sottolineando il peso che la carenza di personale riversa sui sanitari rimasti in servizio e, di conseguenza, sui cittadini.

Ciminnisi: “La sanità regge grazie ai sanitari”

“Nei pronto soccorso della provincia di Trapani manca più della metà del personale necessario”, afferma Ciminnisi.

La deputata regionale sostiene che il sistema continui a reggere soprattutto grazie al sacrificio quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari.

Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, la situazione richiederebbe invece una strategia strutturale capace di rendere più attrattivi gli ospedali della provincia e di ridurre una carenza che rischia di diventare sempre più cronica.

Bandi che vanno deserti

Uno dei problemi evidenziati riguarda le difficoltà nel reperire nuovi professionisti.

Ciminnisi richiama i bandi per incarichi libero-professionali a tempo determinato che, secondo quanto riferisce, continuerebbero ad andare deserti.

Per la deputata non sarebbe quindi sufficiente intervenire attraverso soluzioni temporanee.

Servirebbe piuttosto un piano di lungo periodo che consenta di garantire stabilità agli organici e condizioni di lavoro più sostenibili per chi opera nei pronto soccorso.

“Nei pronto soccorso mancano 50 medici”

Nei pronto soccorso mancano 50 medici e, secondo Ciminnisi, l’effetto più immediato è l’aumento del carico di lavoro per il personale già presente.

“I medici di ruolo sono schiacciati da carichi di lavoro insostenibili e a pagarne il prezzo sono i cittadini”, afferma.

La deputata punta il dito anche contro l’Asp di Trapani, accusata di affrontare la situazione attraverso interventi emergenziali senza riuscire a costruire una soluzione stabile.

Liste d’attesa, quasi 24 mila prestazioni da recuperare

Nel suo intervento Ciminnisi torna anche sul problema delle liste d’attesa.

Secondo i numeri riportati, sarebbero quasi 24 mila le prestazioni arretrate ancora da recuperare.

Di queste, 7.064 riguarderebbero la diagnostica per immagini.

Per la parlamentare regionale, il ritardo nell’accesso alle prestazioni sanitarie rischia di spingere sempre più cittadini verso il settore privato oppure, nei casi economicamente più difficili, alla rinuncia alle cure.

Il nodo dei referti istologici

Ciminnisi richiama inoltre la vicenda dei referti istologici, chiedendo maggiore chiarezza sui tempi attuali di consegna e sul recupero degli arretrati.

Secondo la deputata, l’Asp dovrebbe rendere noti i risultati raggiunti e fornire informazioni precise sull’eventuale normalizzazione del servizio.

La questione dei tempi di diagnosi resta infatti uno dei punti più delicati nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria.

Le critiche all’assessore Caruso

Nel comunicato la parlamentare del Movimento 5 Stelle rivolge infine un attacco politico all’assessore regionale alla Salute.

Secondo Ciminnisi, l’assessore Caruso sarebbe rimasto “spettatore muto” davanti a una crisi che richiederebbe invece interventi immediati.

“Il senso del dovere di medici e personale sanitario va riconosciuto, ma non può diventare l’alibi per l’immobilismo della politica”, afferma.

Per la deputata, la carenza di personale nei pronto soccorso, le liste d’attesa e i problemi ancora aperti nella diagnostica richiedono ormai una risposta politica precisa e non più rinviabile.


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