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Provincia di Trapani, stretta della Polizia sui giovani: denunce, arresti e sequestri

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lunedì 02 novembre 2026 - 11:38

Trapani, controlli sui giovani: 11 denunciati, due arresti e sequestri di droga e armi

Trapani – La Polizia rafforza i controlli sui giovani anche in provincia di Trapani nell’ambito della vasta operazione nazionale coordinata dal Servizio Centrale Operativo contro la criminalità giovanile.

Tra il 9 e il 25 ottobre sono stati svolti servizi mirati nei principali luoghi di aggregazione, con particolare attenzione alle aree interessate da recenti episodi di violenza, bullismo, spaccio e comportamenti a rischio.

Nel Trapanese il bilancio parla di 11 giovani denunciati, due arresti per reati legati agli stupefacenti e diversi sequestri di droga e armi.

Controlli dopo episodi di violenza tra giovanissimi

L’attività ha riguardato in particolare i luoghi dove, nelle settimane precedenti, si erano verificati episodi di violenza tra ragazzi.

Tra questi viene citata Mazara del Vallo, dove in corso Umberto e piazza Mokarta alcuni giovanissimi erano rimasti coinvolti in una rissa.

L’episodio era stato ripreso da diversi video, successivamente pubblicati e diffusi sui social.

I controlli sono stati quindi intensificati nei punti maggiormente frequentati dai giovani, con servizi di prevenzione e identificazione.

Undici giovani denunciati

La Polizia rafforza i controlli sui giovani anche attraverso verifiche mirate sulle persone già note o coinvolte in situazioni considerate a rischio.

Complessivamente, in provincia di Trapani sono stati denunciati 11 soggetti con meno di 20 anni.

Tra questi figurano anche tre minorenni italiani.

La Polizia ha inoltre arrestato un maggiorenne italiano e un minore straniero per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti.

Altri due giovani, di cui uno minorenne straniero, sono stati deferiti all’Autorità amministrativa per uso di sostanze stupefacenti.

Sequestrati crack, cocaina, hashish e armi

Nel corso dello stesso periodo sono state eseguite quattro perquisizioni finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti, armi e oggetti ritenuti possibile provento di furto.

Le attività hanno portato al sequestro di 20,6 grammi di cocaina, 100,4 grammi di crack e 1,45 grammi di hashish.

Sono stati inoltre sequestrati due tirapugni e tre coltelli.

Oltre 580 persone identificate

Il bilancio provinciale comprende anche un’attività capillare di identificazione e controllo.

Sono stati identificati 485 maggiorenni, di cui 173 di nazionalità straniera.

A questi si aggiungono 97 minori, dei quali 23 stranieri.

Nel corso dei servizi sono stati inoltre ispezionati 250 veicoli.

Monitorati anche i profili TikTok

L’attività investigativa ha riguardato anche il web e i social network.

Nel Trapanese sono stati monitorati tre profili TikTok nell’ambito delle verifiche sui contenuti pubblicati e sulle possibili connessioni con episodi di violenza o comportamenti criminali.

Il monitoraggio dei social rappresenta ormai una parte rilevante delle attività investigative, soprattutto quando video, immagini o messaggi vengono utilizzati per mostrare aggressioni, armi o sostanze stupefacenti.

L’operazione nazionale

L’attività svolta in provincia di Trapani rientra in una più ampia operazione condotta dalla Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale.

Le 106 Squadre mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici, hanno controllato complessivamente oltre 236 mila giovani, tra cui più di 23 mila minorenni.

A livello nazionale sono stati arrestati o fermati 575 maggiorenni e 69 minorenni.

Altri 1.695 giovani sono stati denunciati, tra cui 373 minorenni.

Controlli nei luoghi della movida

Le verifiche hanno interessato soprattutto aree di spaccio, luoghi della movida, stazioni, parchi, sale giochi e attività commerciali.

In tutta Italia sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, armi da fuoco, armi bianche e strumenti atti ad offendere.

Nel Trapanese, l’attenzione resta alta soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile e nelle aree dove si sono verificati episodi di violenza o bullismo.

L’obiettivo è prevenire nuovi episodi e aumentare la presenza delle forze dell’ordine nei punti più sensibili del territorio provinciale.


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