Viticoltura trapanese, da Petrosino fronte comune dei sindaci: «Servono risposte concrete»
Petrosino – La viticoltura trapanese chiede risposte concrete e un territorio unito per affrontare una crisi che continua a mettere in difficoltà produttori e cantine. È il messaggio lanciato dal sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, dopo l’assemblea pubblica che ha registrato una grande partecipazione e ha riunito amministratori, rappresentanti del comparto e cittadini.
L’iniziativa è stata promossa insieme alla sindaca di Marsala Andreana Patti e al sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci, con l’obiettivo di raccogliere proposte da sottoporre alla Regione Siciliana in vista della prossima legge finanziaria.
I sindaci del territorio fanno fronte comune
Anastasi ha ringraziato i sindaci presenti per avere accolto l’invito e condiviso la necessità di affrontare la crisi attraverso un’azione comune.
“L’unità dei primi cittadini della provincia è una condizione fondamentale per dare forza alle nostre richieste e affrontare con maggiore efficacia le tante sfide che riguardano il futuro del territorio”, afferma il sindaco di Petrosino.
L’obiettivo è arrivare ai tavoli regionali con una posizione condivisa, superando divisioni territoriali e politiche.
Aiuti diretti ai viticoltori
La viticoltura trapanese chiede risposte concrete anche attraverso misure economiche immediate in grado di sostenere le aziende nella fase di maggiore difficoltà.
Tra le proposte emerse durante l’assemblea figura innanzitutto la richiesta di aiuti diretti ai viticoltori.
Una misura ritenuta necessaria per consentire alle aziende agricole di affrontare una situazione caratterizzata da costi elevati, difficoltà di mercato e problemi che interessano l’intera filiera.
Giacenze e cantine sociali tra le priorità
Un altro punto riguarda il problema delle giacenze di vino nelle cantine, questione che continua a incidere sugli equilibri del comparto.
Durante l’incontro è stata inoltre avanzata la proposta di avviare un percorso coerente e sostenibile di ricapitalizzazione delle cantine sociali.
A questo si aggiunge la richiesta di risorse per la ristrutturazione dei debiti, con l’obiettivo di sostenere e rafforzare realtà che rappresentano un riferimento fondamentale per migliaia di produttori del territorio.
“La viticoltura è lavoro, paesaggio e identità”
Per Anastasi la questione va ben oltre l’aspetto strettamente economico.
“Non stiamo parlando soltanto di un settore economico. La viticoltura, in questa parte della Sicilia, è lavoro, paesaggio, cultura, identità e storia”.
Difendere il comparto significa quindi, secondo il sindaco, tutelare una parte fondamentale delle comunità della provincia di Trapani e creare prospettive anche per le nuove generazioni.
Un documento unitario da presentare alla Regione
Il confronto di Petrosino non resterà un appuntamento isolato.
Nei prossimi giorni sarà infatti elaborato un documento unitario che dovrebbe raccogliere le proposte e le rivendicazioni emerse durante l’assemblea.
Il testo sarà sottoposto alla firma dei sindaci del territorio e aperto al contributo degli altri soggetti che vorranno aderire all’iniziativa.
L’obiettivo è costruire una piattaforma trasversale da presentare alla Regione Siciliana con una posizione comune.
Anastasi: “Non servono divisioni”
Il sindaco di Petrosino ribadisce infine la necessità di mantenere compatto il territorio davanti a una crisi di questa portata.
“Di fronte a una crisi di questa portata non servono divisioni. Serve un territorio capace di fare squadra e di far sentire, con determinazione, la propria voce”.
L’assemblea di Petrosino diventa così il primo passaggio verso una proposta condivisa che punta a ottenere nella prossima Finanziaria regionale risorse e interventi destinati alla viticoltura e alle cantine sociali della provincia.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live
