Marsala, inaugurato il campetto dedicato a Biagio Lombardo
Marsala – Il campetto dedicato a Biagio Lombardo da ieri sera è una realtà. Ho avuto la possibilità di partecipare personalmente a un momento che è stato molto più di una semplice inaugurazione. È stata una serata di comunità, di memoria, di emozione e, soprattutto, di speranza.
La Parrocchia Maria Santissima Bambina di Terrenove-Bambina era gremita. Tantissime persone hanno riempito la chiesa e altre sono rimaste all’esterno. C’erano famiglie, ragazzi, bambini, persone del quartiere e fedeli arrivati anche da altre parrocchie.
Tutti uniti attorno a un nome: Biagio Lombardo.
Una Messa con il vescovo Angelo Giurdanella
La giornata era iniziata già nel pomeriggio con le attività dedicate ai bambini e ai gruppi di catechismo. Alle 18.30 è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dal vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, insieme al parroco don Tommaso Lombardo.
La celebrazione ha coinciso anche con un momento importante della vita della comunità parrocchiale. È iniziato il nuovo percorso di catechismo, sono stati accolti i bambini e si è celebrato anche un battesimo.
In una chiesa così piena, la presenza di tanti giovanissimi ha dato già il senso di ciò che sarebbe accaduto poco dopo: inaugurare un luogo pensato proprio per loro.
Dal primo lavoro fino al campo finito
Uno dei momenti che mi ha colpito maggiormente è stato il video proiettato all’interno della chiesa. Sul grande schermo sono passate le immagini dei lavori. Si è visto come quello spazio sia cambiato nel tempo, praticamente dalla prima pietra fino alla sua completa realizzazione.
Guardando quelle immagini ci si rendeva conto ancora meglio di quanta strada fosse stata percorsa. Dietro un campo che oggi può sembrare semplicemente bello, pulito e pronto ad accogliere i ragazzi, ci sono mesi di lavoro, sacrifici, contributi, idee e tante persone che hanno creduto nel progetto.
Non è nato dall’oggi al domani. È stato un cammino lungo, costruito passo dopo passo dalla parrocchia, dalla comunità, dalle istituzioni e da quanti, in modi diversi, hanno dato il proprio contributo.
Un campo che porta il nome di Biagio Lombardo
Poi è arrivato il momento più emozionante. Il nuovo spazio è stato intitolato alla memoria di Biagio Lombardo, il giovane marsalese scomparso a soli 18 anni in un tragico incidente stradale.
Un ragazzo che non c’è più, ma il cui ricordo continua a vivere nella famiglia, negli amici e in quanti lo hanno conosciuto.
I genitori, Giuseppe Lombardo e Vita Rallo, il fratello Federico e gli altri familiari erano naturalmente al centro di una serata che deve avere avuto per loro un significato difficilmente descrivibile.
Perdere un figlio lascia un vuoto che nessuna opera potrà mai colmare. Ma riuscire a trasformare quel dolore in qualcosa destinato ai giovani è forse uno dei modi più belli per impedire che un ricordo resti soltanto dolore.
Il campetto dedicato a Biagio Lombardo come segno di vita
Ed è proprio questo il senso più profondo del campetto dedicato a Biagio Lombardo. Non un monumento immobile. Non una targa davanti alla quale fermarsi qualche secondo. Ma un luogo vivo.
Qui entreranno bambini e ragazzi. Correranno, giocheranno, segneranno gol, litigheranno per un fallo e dopo cinque minuti torneranno amici. Ci saranno allenamenti, partite, risate e pomeriggi trascorsi insieme.
E ogni volta quel campo porterà il nome di Biagio. Il ricordo di un giovane diventa così qualcosa che guarda al futuro.
Gli interventi e i ringraziamenti
Durante la serata si sono susseguiti diversi interventi. Hanno parlato persone che hanno accompagnato il progetto, che hanno lavorato concretamente per renderlo possibile e che hanno voluto condividere il significato dell’iniziativa.
È giusto sottolinearlo: un’opera del genere non nasce grazie a una sola persona. Dietro ci sono mani, disponibilità, generosità, contributi e tempo sottratto spesso alla propria vita quotidiana. Il ringraziamento, quindi, va a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del campo, dal parroco alla comunità parrocchiale fino a chi ha sostenuto concretamente il progetto.
Un ringraziamento particolare va naturalmente a padre Tommaso Lombardo, che ha creduto fortemente nella realizzazione di questo spazio.
Alle 20.30 circa si accendono le luci
Terminati i momenti in chiesa, la comunità si è spostata dietro l’edificio parrocchiale. Erano circa le 20.30 quando è arrivato il momento atteso da tutti: il taglio del nastro e l’inaugurazione ufficiale.
Poi si sono accese le luci sul campo e i giochi pirotecnici nel cielo. E forse proprio quella è stata l’immagine che resterà maggiormente impressa.
Un campo nuovo, curato nei dettagli, sistemato con attenzione e pronto finalmente per essere utilizzato. Poi i bambini e i ragazzi sono entrati e hanno iniziato a giocare.
Dopo tante immagini di lavori, dopo i discorsi, dopo l’attesa, quel rettangolo si è riempito finalmente di ciò per cui era stato costruito: vita.
Dove ieri c’era un progetto oggi giocano i ragazzi
Vedere quei primi ragazzi correre sul nuovo campo ha dato un senso concreto a tutto quello che era stato raccontato poche ore prima attraverso il video. Prima la terra, i lavori e un progetto da completare. Poi, ieri sera, le luci accese, il pallone e le voci dei bambini.
Il campetto dedicato a Biagio Lombardo nasce esattamente per questo: creare uno spazio di sana aggregazione in una zona dove luoghi del genere hanno un valore enorme.
Lo sport riesce ancora a fare qualcosa che spesso dimentichiamo. Fa incontrare persone diverse, tiene insieme ragazzi, insegna regole, rispetto, amicizia e collaborazione. E permette anche di trascorrere il tempo lontano da tante altre strade meno positive.
Terrenove Bambina ha risposto presente
La partecipazione di ieri sera è stata forse la risposta più bella. Non soltanto la comunità di Maria Santissima Bambina. C’erano persone provenienti da altri luoghi e altre parrocchie, arrivate per condividere il ricordo di Biagio e per essere vicine alla sua famiglia.
Tanti bambini e tantissimi giovani. È questo che rende iniziative simili davvero importanti. Quando un’opera viene sentita come propria dalla comunità, non è più soltanto una struttura. Diventa un punto d’incontro.
Un dolore trasformato in qualcosa di bello
È difficile trovare le parole giuste quando un’iniziativa nasce dalla memoria di un ragazzo che avrebbe dovuto avere davanti ancora tutta la vita.
Forse, però, ieri sera la risposta era davanti agli occhi di tutti. Nessuno può cambiare quello che è successo. Nessuno può restituire Biagio alla sua famiglia. Ma quel nome, adesso, resterà legato a un luogo dove altri giovani potranno crescere, incontrarsi e divertirsi.
Dal dolore è nato qualcosa che genera sorrisi. Non cancella nulla. Ma dà a quel dolore una direzione diversa.
Una bella eredità per il quartiere
Terrenove-Bambina adesso possiede un nuovo spazio dedicato allo sport e alla socialità. Bisognerà custodirlo, rispettarlo e farlo vivere. Perché un campo così è davvero prezioso soltanto quando viene riempito di ragazzi.
Il mio augurio è che quelle luci accese ieri sera possano restare accese per tantissimo tempo e illuminare centinaia di pomeriggi e serate di gioco. Che quel rettangolo verde possa diventare un punto di riferimento per bambini, adolescenti e famiglie.
E che ogni ragazzo che entrerà lì sappia almeno una cosa: quel campo porta il nome di un giovane che non ha avuto la possibilità di continuare il proprio cammino.
Il ricordo di Biagio continuerà a correre su quel campo
Ieri sera, mentre i ragazzi giocavano per la prima volta, mi è sembrato questo il significato più bello dell’intera iniziativa.
Il ricordo non deve necessariamente essere silenzioso. Può avere il rumore di un pallone. Può avere le voci di tanti bambini. Può essere una luce che si accende la sera dietro una chiesa. Può diventare sport, amicizia, inclusione e comunità.
Da ieri a Terrenove-Bambina c’è un campo in più. Ma soprattutto c’è un luogo che racconta una storia.
Il campetto dedicato a Biagio Lombardo è nato dal ricordo di una giovane vita e da oggi appartiene al futuro di tanti altri ragazzi. E questo, forse, è il modo più bello per continuare a pronunciare il suo nome.
Per conoscere le iniziative e la vita della comunità ecclesiale del territorio è possibile consultare anche il sito della Diocesi di Mazara del Vallo. Diocesi Mazara del Vallo
Enzo Amato
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