CNA chiede continuità per Più Artigianato
Trapani – Il bando Più Artigianato deve continuare a sostenere le imprese siciliane senza interruzioni. È l’appello lanciato da CNA Trapani in vista dell’esame all’Assemblea regionale siciliana di un emendamento alla variazione di bilancio che punta a destinare 20 milioni di euro alla misura fino alla fine del 2026.
L’iniziativa, secondo CNA, servirebbe a colmare il periodo rimasto senza copertura finanziaria dopo l’esaurimento delle risorse disponibili. Il bando regionale “Più Artigianato” è uno strumento ufficiale destinato alle imprese artigiane siciliane e sostiene gli investimenti attraverso agevolazioni collegate a finanziamenti e leasing.
CNA Trapani rivolge la richiesta non a un singolo schieramento, ma all’intera Assemblea regionale. L’emendamento indicato dall’associazione è stato predisposto dal deputato regionale Dario Safina e punta a garantire ulteriori risorse per evitare una sospensione della misura.
La richiesta arriva mentre all’Ars è in discussione la variazione di bilancio regionale. Il governo siciliano ha annunciato nelle scorse settimane nuovi interventi finanziari destinati a imprese, lavoro e servizi nell’ambito della manovra in esame.
Orlando e Cicala: “Una valvola di ossigeno per le imprese”
Il presidente e il segretario di CNA Trapani, Giuseppe Orlando e Francesco Cicala, sottolineano il ruolo avuto dal bando negli ultimi anni per consentire alle imprese artigiane di programmare nuovi investimenti.
Secondo i vertici territoriali dell’associazione, interrompere il sostegno rischierebbe di penalizzare sia le aziende che hanno già avviato investimenti e assunto impegni finanziari, sia quelle pronte a programmare nuovi interventi. Il timore è che uno stop possa rallentare un meccanismo che, per CNA, produce effetti anche sull’occupazione, sulla competitività e sull’economia regionale.
Agevolazioni per investimenti e finanziamenti
“Più Artigianato” è operativo dal 2023 ed è stato pensato per sostenere gli investimenti delle imprese attraverso contributi legati ai finanziamenti bancari e alle operazioni di leasing, accompagnati da agevolazioni in conto capitale e in conto interessi.
La misura rientra negli strumenti regionali rivolti al sistema artigiano siciliano e ha registrato, secondo CNA, una forte domanda da parte delle imprese. La Regione mantiene attivi gli atti amministrativi relativi al programma e nel 2026 sono stati pubblicati ulteriori provvedimenti collegati alla gestione della misura.
Circa 1.300 pratiche gestite nel Trapanese
A livello provinciale, CNA Trapani riferisce di avere gestito circa 1.300 pratiche nell’arco di tre anni. Un dato che, secondo l’associazione, dimostra quanto il bando sia stato utilizzato dalle imprese del territorio per finanziare macchinari, attrezzature, innovazione e sviluppo delle attività.
Proprio questo riscontro spinge l’organizzazione a chiedere che non si crei un vuoto nell’accesso agli incentivi, soprattutto in una fase caratterizzata da costi energetici ancora elevati, problemi di liquidità e necessità di investire per restare competitivi.
CNA: “Non è una misura di parte”
Orlando e Cicala chiedono quindi ai deputati regionali di valutare il rifinanziamento come una misura rivolta all’intero sistema produttivo e non come una questione legata agli schieramenti politici.
Per CNA Trapani, assicurare continuità a “Più Artigianato” significherebbe evitare che imprese già impegnate in programmi di investimento si trovino senza lo strumento sul quale avevano fatto affidamento e consentire ad altre aziende di programmare interventi di crescita e innovazione.
La richiesta dell’associazione è dunque quella di utilizzare la variazione di bilancio per garantire la copertura necessaria fino alla fine dell’anno, in attesa degli stanziamenti previsti per gli esercizi successivi.
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