Una mattinata di paura nel versante sud
Marsala – La tromba d’aria colpisce Marsala e Petrosino e lascia dietro di sé una lunga scia di danni. Una mattinata difficile per il versante sud del territorio, dove un fenomeno atmosferico particolarmente violento ha investito abitazioni, edifici pubblici, automobili, strutture produttive e coltivazioni.
Poco prima, davanti alla costa di Marsala, erano state osservate due trombe marine sviluppatesi contemporaneamente sul mare. Le immagini del doppio vortice hanno anticipato ciò che sarebbe accaduto poco dopo sulla terraferma, quando le fortissime raffiche hanno interessato soprattutto l’area compresa tra Terrenove-Bambina, Strasatti, Santo Padre delle Perriere e Petrosino.
In queste ore il quadro resta in continua evoluzione. Vigili del Fuoco, sanitari del 118, forze dell’ordine e Protezione civile sono impegnati nelle aree maggiormente colpite per soccorrere le persone, mettere in sicurezza edifici e strade e verificare l’agibilità delle strutture danneggiate.
Non esiste ancora un bilancio definitivo e, proprio per questo, è necessario distinguere le informazioni già riscontrate dalle numerose segnalazioni che continuano ad arrivare dal territorio.
Colpita la scuola Alcide De Gasperi
Tra le situazioni che destano maggiore attenzione c’è quella dell’istituto Alcide De Gasperi, nell’area di Terrenove-Bambina, investito dalla violenza del vento mentre all’interno si trovavano alunni e personale scolastico.
La forza del vortice ha provocato danni importanti alla struttura. In alcune aule risultano vetri infranti, finestre e infissi divelti, scaffali e librerie rovesciati, con materiale scolastico e detriti sparsi sui pavimenti.
Le raffiche avrebbero inoltre interessato parte della copertura dell’edificio.
Sono stati momenti di forte apprensione per studenti, insegnanti e famiglie. I genitori hanno successivamente raggiunto il plesso per riprendere i propri figli mentre venivano effettuati i primi controlli sulla sicurezza dell’immobile.
Tra le persone coinvolte risulta anche un giovane trasportato in ospedale per accertamenti. Secondo le prime informazioni disponibili, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Resta comunque necessario attendere il completamento delle verifiche per conoscere con precisione il numero delle persone che hanno avuto bisogno di assistenza e l’entità complessiva dei danni alla scuola.
Tetti divelti e abitazioni danneggiate
La scuola non è stata l’unica struttura a subire conseguenze.
Numerose segnalazioni riguardano abitazioni private con tetti e coperture danneggiati, muri crollati o lesionati, infissi strappati dalla forza del vento e oggetti trascinati per diversi metri.
In alcune zone sono state segnalate lamiere, tegole, rami e materiali finiti sulle carreggiate.
Particolarmente colpite alcune contrade del versante sud, dove il fenomeno è transitato con estrema rapidità ma con una violenza sufficiente a provocare danni consistenti in pochi minuti.
La tromba d’aria colpisce Marsala in una delle aree più popolate e agricole del territorio comunale, creando problemi anche a magazzini, strutture rurali e coltivazioni.
Si segnalano infatti danni provocati sia dal vento sia dalla grandine che ha accompagnato il passaggio del sistema temporalesco.
Auto danneggiate e ribaltate
Tra le immagini più impressionanti ci sono quelle delle automobili coinvolte.
Nel territorio tra Marsala e Petrosino diversi mezzi sarebbero stati spostati, danneggiati o ribaltati dalla forza delle raffiche.
A Petrosino una vettura sarebbe stata investita dal vortice e scaraventata fuori dalla sede stradale, finendo in una zona sottostante. Due persone sono state soccorse e trasportate in ospedale.
Anche sulle loro condizioni è opportuno mantenere prudenza in attesa di un quadro sanitario definitivo.
Altri veicoli risultano danneggiati da detriti e materiali sollevati dal vento. Alcune delle situazioni più critiche sono state segnalate nelle aree prossime agli impianti sportivi e lungo le strade che collegano Marsala a Petrosino.
Situazione difficile anche a Petrosino
Il fenomeno ha attraversato con forza anche il territorio di Petrosino.
Il sindaco Giacomo Anastasi ha segnalato danni particolarmente rilevanti, tra cui quelli all’ecocentro comunale, oltre a criticità sulla viabilità e in particolare sulla SP84.
Sono inoltre arrivate segnalazioni relative a edifici, attività e strutture danneggiate e al crollo di parti di vecchi immobili.
Anche qui sono in corso sopralluoghi per verificare le condizioni delle costruzioni e rimuovere eventuali situazioni di pericolo dalle strade.
La priorità resta quella di mettere in sicurezza le zone interessate prima di poter procedere a una vera e propria quantificazione economica dei danni.
Un fenomeno nato sul mare
La particolarità dell’evento è rappresentata anche dalla sua origine.
Davanti al porto e alla costa di Marsala sono state osservate due trombe marine, chiaramente visibili contemporaneamente sotto il sistema temporalesco.
I vortici si sono sviluppati sull’acqua e successivamente il fenomeno ha interessato la terraferma, dove le raffiche hanno acquistato effetti distruttivi su edifici, vegetazione e veicoli.
Il passaggio è stato estremamente rapido. In alcune zone, nel giro di pochi istanti, oggetti e materiali sono stati sollevati e proiettati a distanza, mentre finestre e coperture non hanno resistito alla pressione del vento.
È proprio questa velocità ad aver reso particolarmente difficile reagire e trovare immediatamente riparo.
Il grande dispiegamento dei Vigili del Fuoco
Il dispositivo di soccorso è stato rapidamente rafforzato.
Secondo le informazioni del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trapani, sono state impegnate cinque squadre provenienti dai distaccamenti della provincia nelle operazioni tra Marsala e Petrosino.
A queste si aggiungono rinforzi provenienti da Santa Margherita di Belìce e Palermo, chiamati a supportare il lavoro sul territorio.
Gli interventi riguardano abitazioni private, edifici pubblici, alberi e pali pericolanti, tetti danneggiati, veicoli coinvolti e tutte quelle situazioni nelle quali detriti o parti di strutture possono costituire un ulteriore rischio.
Accanto ai Vigili del Fuoco sono al lavoro i sanitari del 118, le forze dell’ordine e gli operatori della Protezione civile.
Prima i soccorsi, poi la conta dei danni
In questa fase parlare già di un bilancio definitivo sarebbe prematuro.
Le informazioni continuano a essere aggiornate mentre le squadre di emergenza raggiungono le diverse contrade e verificano una ad una le segnalazioni.
Il territorio interessato è infatti molto esteso e comprende aree urbane, rurali e agricole tra Marsala e Petrosino.
Soltanto dopo la messa in sicurezza sarà possibile capire quante abitazioni abbiano riportato danni, quali edifici pubblici possano essere utilizzati e quale sia l’entità delle conseguenze per le attività economiche e agricole.
Particolare attenzione sarà naturalmente dedicata alla scuola De Gasperi, dove sarà necessario verificare strutture, coperture, infissi e ambienti prima di consentire il normale ritorno degli studenti.
Paura, ma serve prudenza nelle informazioni
Una giornata come questa inevitabilmente genera paura, soprattutto quando le immagini di auto ribaltate, tetti danneggiati e aule devastate iniziano a circolare rapidamente sui telefoni e sui social.
Ma proprio in situazioni di emergenza è importante evitare di amplificare notizie non ancora confermate.
Nel corso della mattinata sono circolate informazioni differenti sul numero e sulle condizioni dei feriti e anche sulla possibile presenza di persone inizialmente non rintracciabili. Il quadro viene progressivamente verificato dai soccorritori.
Per questo è opportuno fare riferimento agli aggiornamenti ufficiali e non trasformare segnalazioni ancora incomplete in dati definitivi.
Ciò che è già evidente, tuttavia, è la portata molto seria dei danni materiali e la grande paura vissuta nelle aree attraversate dal vortice.
Il versante sud affronta ora l’emergenza
Terrenove, Bambina, Strasatti e le zone limitrofe stanno affrontando le conseguenze di un evento atmosferico che in pochi minuti ha cambiato completamente una normale mattinata.
Famiglie, studenti, lavoratori e automobilisti si sono ritrovati davanti a un fenomeno improvviso e violentissimo.
Adesso il territorio è nella fase più delicata: quella nella quale bisogna soccorrere chi ha bisogno, controllare le abitazioni, liberare le strade, verificare linee elettriche e infrastrutture e impedire che strutture già compromesse possano provocare altri incidenti.
Solo successivamente inizierà la conta vera e propria dei danni.
La priorità, per il momento, resta la sicurezza delle persone e la verifica delle condizioni di tutte le aree colpite.
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