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Marsala, un centro di recupero a Villa Genna: Gandolfo interroga la sindaca Patti

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martedì 15 settembre 2026 - 12:40

Centro di recupero fauna e tartarughe a Villa Genna, interrogazione di Michele Gandolfo

MARSALA – Valutare la possibilità di realizzare un centro di recupero a Villa Genna dedicato alla fauna selvatica e alle tartarughe marine. È la proposta contenuta in un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Michele Gandolfo e indirizzata alla sindaca di Marsala, con l’obiettivo di verificare concretamente se uno degli spazi naturalistici più importanti della città possa ospitare un presidio specializzato anche nelle attività di educazione e sensibilizzazione ambientale.

L’interrogazione, protocollata al Comune di Marsala il 10 settembre 2026, parte dalla considerazione del valore ambientale e territoriale di Villa Genna e dalle caratteristiche che, secondo il consigliere, potrebbero risultare favorevoli alla realizzazione di una struttura con queste finalità.

Villa Genna e l’ipotesi di un presidio ambientale

Nel documento, Gandolfo sottolinea come Villa Genna rappresenti un importante patrimonio ambientale e territoriale della città di Marsala.

Da qui l’idea di verificare se una parte dell’area possa essere destinata a un centro per il recupero della fauna selvatica e delle tartarughe marine, capace non soltanto di intervenire sugli animali in difficoltà ma anche di svolgere attività rivolte alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente.

L’interrogazione richiama inoltre le specifiche procedure previste dalla Regione Siciliana per il riconoscimento dei centri di recupero e di primo soccorso della fauna selvatica.

L’obiettivo, dunque, non è presentare un progetto già definito, ma chiedere all’Amministrazione comunale di verificare se esistano le condizioni tecniche, amministrative ed economiche per avviare un percorso.

La concessione attuale di Villa Genna

Uno degli aspetti affrontati riguarda l’attuale gestione di Villa Genna, affidata mediante concessione a un soggetto privato.

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, questa situazione non costituirebbe necessariamente un impedimento alla realizzazione dell’iniziativa.

Gandolfo chiede quindi di valutare, nel rispetto della concessione vigente e d’intesa con il concessionario, se sia possibile individuare una porzione dell’area da destinare al progetto.

Si tratterebbe di trovare una soluzione compatibile con l’attuale utilizzo di Villa Genna, senza compromettere le attività esistenti e nel rispetto degli strumenti amministrativi già in essere.

Un centro anche per educazione e sensibilizzazione

Nell’interrogazione viene evidenziato anche il possibile valore educativo dell’iniziativa.

Un centro di questo tipo potrebbe rappresentare per Marsala un presidio dedicato al recupero degli animali selvatici e delle tartarughe marine, ma anche un luogo nel quale promuovere educazione ambientale, sensibilizzazione e conoscenza della fauna e degli ecosistemi del territorio.

La posizione di Villa Genna, in un contesto strettamente legato al mare e agli ambienti naturali marsalesi, viene indicata dal consigliere come un elemento che potrebbe rendere interessante l’approfondimento della proposta.

Le quattro richieste rivolte alla sindaca

Sono quattro, in particolare, i punti sui quali Michele Gandolfo chiede una risposta all’Amministrazione comunale.

Il primo riguarda la possibilità di avviare uno studio di fattibilità finalizzato alla realizzazione del centro presso Villa Genna.

Il secondo punto chiede di verificare se, nel rispetto della concessione vigente, sia possibile individuare una parte dell’area da destinare alla struttura.

La terza richiesta riguarda il coinvolgimento della Regione Siciliana: Gandolfo propone che il Comune valuti la possibilità di chiedere la convocazione di un incontro tecnico preliminare, utile a verificare tutti i requisiti necessari per ottenere il riconoscimento del centro.

Infine, il consigliere chiede di individuare quali risorse regionali, nazionali e comunitarie possano eventualmente essere utilizzate per finanziare la realizzazione dell’iniziativa.

Prima uno studio, poi le eventuali scelte

L’interrogazione non dà quindi per acquisita la nascita del centro, ma apre un percorso di valutazione.

La richiesta centrale è capire se l’idea sia tecnicamente realizzabile, quali condizioni amministrative debbano essere rispettate, quali autorizzazioni sarebbero necessarie e quali fonti di finanziamento potrebbero sostenere l’intervento.

Solo dopo questi approfondimenti sarebbe possibile stabilire se Villa Genna possa davvero diventare sede di un presidio specializzato nella cura e nel recupero della fauna.

Tutela ambientale e valorizzazione del territorio

La proposta si inserisce in un tema più ampio che riguarda il rapporto tra tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale marsalese.

Marsala dispone di un territorio particolarmente articolato, caratterizzato da ambienti costieri, zone umide e aree di particolare interesse naturalistico. In questo quadro, una struttura dedicata al recupero della fauna potrebbe aggiungere una funzione specifica legata alla protezione degli animali e all’educazione ambientale.

L’interrogazione di Gandolfo apre dunque il confronto politico e amministrativo sulla fattibilità del progetto. Sarà adesso l’Amministrazione comunale a valutare le richieste e a chiarire se esistano le condizioni per procedere con uno studio preliminare e con gli eventuali passaggi presso la Regione Siciliana.


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