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Dopo il femminicidio di Lorena Isceri, l’appello di Ciminnisi: «La responsabilità politica è adesso»

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martedì 08 settembre 2026 - 8:00

L’appello dopo il femminicidio di Lorena Isceri

TRAPANI – Ciminnisi chiede di educare al rispetto e sollecita la ripresa dell’iter del disegno di legge regionale sull’educazione sessuo-affettiva. La deputata del Movimento 5 Stelle interviene dopo il femminicidio di Lorena Isceri, raccogliendo l’appello del padre, Franco.

Nella nota diffusa il 7 settembre, Cristina Ciminnisi richiama le parole pronunciate dall’uomo davanti alle telecamere. Chiede che quelle dichiarazioni trovino una risposta nelle scelte della politica.

«Ho ancora nella testa e nel cuore le parole di Franco Isceri, il papà di Lorena», afferma la deputata. «Quelle parole non possono essere solo strumento di cronaca giornalistica e rimanere inascoltate. Non possono cadere nel vuoto».

Scuole e centri antiviolenza al centro della prevenzione

Secondo Ciminnisi, l’appello del padre di Lorena va oltre la richiesta di giustizia per la figlia. È un invito alle istituzioni a intervenire per proteggere altre donne e prevenire nuove violenze.

La deputata indica nelle scuole e nei centri antiviolenza due punti di partenza fondamentali. Richiama inoltre l’importanza di educare al rispetto, al consenso e alle relazioni sane.

«Un padre che ha perso la figlia nel modo più atroce non chiede solo giustizia per lei: chiede alla politica di fare tutto il possibile per salvare le figlie degli altri», sottolinea.

Per Ciminnisi, questo significa affrontare il tema della prevenzione prima che la violenza produca conseguenze irreparabili.

Il ddl presentato con Sunseri nell’aprile 2025

L’intervento riporta l’attenzione sul disegno di legge regionale sull’educazione sessuo-affettiva, presentato nell’aprile 2025 insieme al collega Luigi Sunseri.

Secondo quanto denuncia la deputata, il testo è ancora fermo nel percorso della V Commissione dell’Assemblea regionale siciliana. La richiesta è quindi di riprendere l’esame della proposta.

Il ddl non rappresenta una misura già approvata, ma un’iniziativa legislativa per la quale Ciminnisi sollecita un nuovo impulso.

Il precedente dopo l’uccisione di Marisa Leo

Nella nota, Ciminnisi ricorda di avere già portato il tema all’attenzione dell’Ars attraverso un ordine del giorno.

L’iniziativa risaliva ai giorni successivi all’assassinio di Marisa Leo, uccisa dall’ex compagno nel settembre 2023 nel territorio marsalese.

La deputata torna ora a chiedere che l’educazione sessuo-affettiva trovi spazio nell’attività parlamentare regionale. Il nuovo appello lega il ricordo delle vittime alla richiesta di interventi concreti sul fronte della prevenzione.

La richiesta a Fabrizio Ferrara

Ciminnisi si rivolge direttamente a Fabrizio Ferrara, presidente della V Commissione, chiedendo di far ripartire il disegno di legge il prima possibile.

«La politica deve rispondere», dichiara. La deputata raccoglie così l’appello di Franco Isceri e lo traduce nella richiesta di riavviare il confronto parlamentare.

«Di fronte a un appello così, non basta dire “faremo”. La responsabilità politica è adesso», conclude.


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