Puntura da “West Nile”, analisi soltanto a Palermo. I medici del trapanese chiedono la disinfestazione del territorio

Gaspare De Blasi

Puntura da “West Nile”, analisi soltanto a Palermo. I medici del trapanese chiedono la disinfestazione del territorio

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martedì 08 Settembre 2026 - 07:00

Il cosiddetto “virus delle zanzare” torna ( ammesso che se ne fosse dimenticata la vicenda, a fare parlare di se). come si ricorderà in Sicilia si registrò un caso importane che vide tristemente protagonista, un abitante di contrada Cutusio, a Marsala. L’uomo Si tratta di Momò Calascibetta, deceduto in seguito ad una puntura di zanzara dopo più di un mese di gravi sintomi. In tutta Italia al momento sono più di 300 i casi di “West Nile”. Quello avvenuto a Marsala è un caso “autoctono”; Calascibetta quindi, non aveva viaggiato negli ultimi mesi nei continenti dove il virus è endemico o nelle regioni italiane in cui si registra il focolaio (tra cui Veneto e Friuli). L’Asp come ci è stato più volte comunicato sta svolgendo una sorveglianza sugli uccelli selvatici, in particolare quelli presenti nelle saline, agendo altresì sulla sintomatologia nervosa degli equini. Inoltre, le zanzare vengono catturate e analizzate ogni 15 giorni dall’Istituto di Profilassi di Palermo.Come dichiarato dal direttore UOC Servizio Igiene Allevamenti Roberto Messineo, il Piano di controllo nel caso di Cutusio, ha preso in considerazione il raggio di 3 chilometri dall’abitazione del soggetto autoctono, in cui sono presenti allevamenti rurali e avicoli, equini e pollai.“Allo stato attuale non abbiamo riscontrato il virus, se ha circolato lo ha fatto in passato. Abbiamo invece riscontrato degli anticorpi in due cavalli e qualche pollo in zona. Quindi il virus potrebbe essere pregresso e non attuale”. Come specificato dall’ufficio competente dell’Asp, la lotta non deve essere fatta alle zanzare, ma alle larve che si annidano in catidoie e fossati.

Sintomi iniziali della patologia

Intanto occorre dire che la sintomatologia non grave di inizio patologia come ci dicono alcuni medici di base, è molto simile ad un leggero stato influenzale. Per approfondire la mancata scomparsa dei sintomi dopo il normale decorso talvolta i medici ricorrono ad una indagine ematologica (un banale esame del sangue). E qui casca l’asino. Laboratori i provincia di Trapani attrezzati ad indagini ematologiche finalizzate all’individuazione delle punture della zanzara “West Nile” non ce ne sono.

La nostra mini indagine

Abbiamo raggiunto alcuni laboratori e la risposta al telefono è stata la stessa: non siamo attrezzati. E allora? Occorre puntare sulla prevenzione da “West Nile”, ci hanno riferito diversi medici di famiglia, che prevede iniziative di comunicazione immediata dei flussi alle autorità competenti ma anche e immediatamente avviare un’azione di disinfestazione su tutto il territorio. “L’unica e più vicina struttura che effettuare le specifiche indagini ematologiche è l’ospedale civico di Palermo. Occorre aggiungere che in caso di forti sintomatologie il medico di base può indicare al paziente di rivolgersi agli ospedali della provincia. e noi aggiungiamo che da quello che è a conoscenza della sanità la trasmissione tra umani non è appurata quindi soltanto la puntura dell’insetto può portare al contagio.

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