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Serie di furti tra attività, case ed enti pubblici: due ai domiciliari

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sabato 01 agosto 2026 - 11:00

Furti a Castelvetrano

Castelvetrano Due persone sono state raggiunte da una misura cautelare nell’ambito di un’indagine su diversi furti a Castelvetrano e nei territori limitrofi.

I Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala, nei confronti di un uomo e una donna del luogo.

I due sono ritenuti, allo stato delle indagini, responsabili di una serie di furti aggravati e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Gli episodi contestati sarebbero stati commessi tra ottobre 2025 e maggio 2026 ai danni di attività commerciali, abitazioni private ed enti pubblici di Castelvetrano e Campobello di Mazara.

L’indagine dei Carabinieri

Il provvedimento cautelare raccoglie le risultanze delle attività investigative sviluppate dai Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Marsala.

L’indagine ha preso forma dalla riunione di più procedimenti, tutti legati a episodi di furto e all’indebito utilizzo di carte carburante.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti sarebbero avvenuti in un arco temporale ristretto e con modalità ritenute seriali.

Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato una stabile cooperazione tra gli indagati.

Gli episodi contestati

I due indagati dovranno rispondere, a vario titolo, del furto di somme di denaro contante, denaro prelevato da registratori di cassa, personal computer, monitor, telefoni cellulari, sigarette, fuel card aziendali e altra merce.

Tra i beni sottratti figura anche un’autovettura dell’ASP di Trapani.

Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, alcuni dei beni rubati sono stati recuperati nel corso delle indagini.

Recuperata l’auto dell’ASP

Particolare rilievo assume il recupero dell’auto di proprietà dell’ASP di Trapani.

Il mezzo, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato sottratto e successivamente utilizzato per compiere altri furti.

Alla vettura sarebbe stata anche alterata la targa.

L’auto è stata recuperata dai militari e restituita all’avente diritto.

La preoccupazione della popolazione

Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno consentito di ricondurre i diversi episodi agli attuali indagati.

Le azioni contestate, secondo quanto riferito dai Carabinieri, avevano generato anche un forte sentimento di preoccupazione tra i cittadini.

La ripetizione degli episodi, la varietà degli obiettivi colpiti e la presunta serialità delle condotte avevano infatti aumentato l’allarme nel territorio.

Due persone ai domiciliari

Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati ristretti presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini.

Le responsabilità definitive degli indagati potranno essere accertate solo dopo la pronuncia di una sentenza passata in giudicato.


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