ANPI Marsala interviene sulla Pastasciutta antifascista
Marsala – La sezione ANPI Marsala “Vincenzo Alagna”, d’intesa con il Comitato Provinciale ANPI di Trapani, interviene sulla vicenda della cosiddetta Pastasciutta antifascista organizzata a Marsala il 21 luglio 2026 da alcuni partiti del centrosinistra.
In una nota firmata dal presidente della sezione marsalese Gaspare Galfano e dal presidente provinciale Aldo Virzì, l’ANPI esprime rammarico e indignazione per l’iniziativa, precisando di non avere partecipato all’appuntamento marsalese.
Il richiamo alla tradizione dei fratelli Cervi
Nel comunicato, l’ANPI ricorda che ogni anno l’associazione provinciale promuove e organizza la tradizionale Pastasciutta antifascista.
Una ricorrenza storica legata al ricordo dei sette fratelli Cervi, uccisi dai nazifascisti, e diventata nel tempo un momento di memoria civile e democratica.
Lo scorso anno, a Misiliscemi, era stato Adelmo Cervi, figlio di Aldo, a ricordare quella tragica storia.
Quest’anno, invece, la Pastasciutta antifascista promossa dall’ANPI si è svolta il 20 luglio ed è stata arricchita dalla presentazione del volume “Voto alle Donne” dell’autore Mario Avagliano.
“Impegno storico, civile e culturale”
Per l’ANPI, l’iniziativa del 20 luglio ha rappresentato la continuità di un impegno storico, civile e culturale.
Alla serata, si legge nella nota, hanno partecipato numerosi democratici del territorio, al di là degli schieramenti politici, “come è nello spirito dell’ANPI”.
Da qui nasce la presa di posizione sulla successiva iniziativa organizzata a Marsala il giorno dopo da alcune forze politiche del centrosinistra.
La critica all’iniziativa del 21 luglio
L’ANPI Marsala e il Comitato Provinciale di Trapani ritengono grave la scelta di organizzare, all’indomani dell’iniziativa promossa dall’associazione, una propria Pastasciutta antifascista.
Secondo quanto scritto nel comunicato, a quella serata non ha partecipato l’ANPI.
Nella nota viene inoltre criticata la presenza di un rappresentante di Fratelli d’Italia, partito che, sottolinea l’associazione, “nel suo simbolo ha la Fiamma Tricolore”.
Per l’ANPI si tratta di un episodio “grave e inaccettabile”, considerato una mancanza di rispetto nei confronti dell’associazione, dei democratici e degli iscritti che ogni giorno si impegnano in difesa dei valori costituzionali.
Il riferimento a Pino Nilo
Nel comunicato viene ricordata anche la figura di Pino Nilo, definito dall’ANPI un compagno di altissimo profilo, grande storico e testimone coerente dell’antifascismo.
Secondo l’associazione, quanto accaduto rappresenta anche un affronto alla sua memoria e al percorso che ha portato alla rinascita della sezione ANPI di Marsala.
Un passaggio che conferma il peso simbolico attribuito dall’associazione alla Pastasciutta antifascista e alla sua storia.
“I partiti passano, l’ANPI resta”
La posizione dell’ANPI è netta.
“La Pastasciutta antifascista porta con sé un significato storico ed etico ben preciso che non può essere edulcorato o snaturato”, si legge nella nota.
Poi la frase più forte: “I partiti e le loro vicende politiche passano, l’ANPI resta”.
L’associazione chiede rispetto per la storia e per i valori della Resistenza.
L’appello alle forze politiche
In chiusura, l’ANPI Marsala lancia un appello alle forze politiche.
L’invito è a migliorare il proprio impegno sulle questioni socioeconomiche dei cittadini che amministrano e a lasciare che l’ANPI faccia l’ANPI.
Una presa di posizione che riapre il dibattito cittadino attorno al significato della memoria antifascista, al ruolo delle associazioni storiche e al rapporto tra iniziative civili e rappresentanza politica.
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