Vendemmia 2026
Trapani – Vendemmia 2026 ormai alle porte nelle province di Trapani e Palermo. La Cia Sicilia Occidentale traccia un primo bilancio della campagna vitivinicola, in vista dell’avvio della raccolta per alcune varietà precoci.
La vendemmia partirà tra pochi giorni, con un anticipo rispetto agli anni precedenti. A incidere è stato soprattutto il caldo intenso delle ultime settimane, che ha accelerato la maturazione delle uve.
Il quadro, secondo l’organizzazione agricola, mostra luci e ombre. La produzione risulta in calo, ma la qualità delle uve viene giudicata molto elevata.
Meno uva nei vigneti
Le prime valutazioni indicano una contrazione della produzione.
Si tratta, in parte, di un calo fisiologico delle piante. Tuttavia, sulla quantità hanno pesato anche gli attacchi di alcune malattie fungine.
In particolare, la Cia Sicilia Occidentale segnala la presenza di peronospora e, successivamente, di oidio.
Le due fitopatie hanno colpito alcuni vigneti, con effetti diversi a seconda delle zone e delle tecniche di difesa adottate dalle aziende agricole.
Qualità molto alta
Se la quantità registra una flessione, il dato qualitativo appare invece molto incoraggiante.
I produttori segnalano uve con caratteristiche eccellenti. Questo lascia prevedere un’annata positiva dal punto di vista enologico.
Secondo la Cia Sicilia Occidentale, la qualità delle uve potrebbe consentire la produzione di vini di alto livello, confermando il valore del comparto vitivinicolo nelle province di Trapani e Palermo.
Le parole di Matteo Paladino
A intervenire è Matteo Paladino, presidente della Cia Sicilia Occidentale.
“Sul fronte delle quantità – afferma Paladino – registriamo una flessione che era purtroppo attesa, sia per un prevedibile calo fisiologico della pianta e sia per gli attacchi di malattie fungine”.
Il presidente sottolinea però il dato positivo legato alla qualità.
“Dal punto di vista qualitativo le aspettative sono invece molto incoraggianti. Le uve presentano caratteristiche eccellenti e tutto lascia pensare che si potranno ottenere vini di altissimo livello, confermando ancora una volta il valore della viticoltura delle province di Trapani e Palermo”.
Bilancio ancora provvisorio
La Cia Sicilia Occidentale invita comunque alla prudenza.
È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo della vendemmia. La campagna vitivinicola dovrà essere seguita nelle prossime settimane, territorio per territorio.
Le condizioni dei vigneti non sono uguali ovunque. Alcune aziende potrebbero registrare criticità più marcate rispetto ad altre.
Possibile confronto con la Regione
La Cia Sicilia Occidentale si dice pronta ad aprire un confronto con la Regione Siciliana, qualora emergessero situazioni particolarmente difficili.
“Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della campagna vitivinicola – conclude Paladino – e se dovessero emergere territori particolarmente penalizzati saremo pronti ad aprire un confronto con la Regione Siciliana affinché vengano valutati tutti gli strumenti utili a sostenere le imprese colpite”.
Il ruolo della viticoltura siciliana
La viticoltura resta uno dei pilastri dell’agricoltura siciliana.
Per la Cia Sicilia Occidentale, la qualità delle uve rappresenta un elemento di fiducia per tutto il comparto, anche in una stagione segnata dal calo produttivo.
L’auspicio è che l’eccellenza delle uve possa tradursi in vini di grande livello, capaci di valorizzare ancora una volta il lavoro delle aziende vitivinicole delle province di Trapani e Palermo.
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