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Feneal Uil Trapani: “Nei cantieri la salute dei lavoratori non è negoziabile”

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venerdì 17 luglio 2026 - 9:00

Caldo nei cantieri

TrapaniCaldo nei cantieri, la Feneal Uil Trapani richiama le aziende del settore edile al rispetto dell’ordinanza regionale firmata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Il provvedimento vieta le lavorazioni nelle ore più calde della giornata, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti al rischio di stress termico.

A intervenire è Giuseppe Tumbarello, segretario generale della Feneal Uil Trapani.

“Nei cantieri non si può e non si deve scherzare con la pelle dei lavoratori”, afferma Tumbarello.

L’appello alle imprese edili

La Feneal Uil Trapani chiede a tutte le aziende edili del territorio trapanese di applicare l’ordinanza con il massimo scrupolo.

Il sindacato invita le imprese a non cercare deroghe o scorciatoie, soprattutto in giornate segnate da temperature molto elevate.

Secondo Tumbarello, l’esposizione diretta al sole e lo sforzo fisico aumentano in modo significativo il rischio di colpi di calore nei cantieri.

“Non si tratta di una raccomandazione facoltativa, ma di un obbligo preciso a tutela della vita umana”, aggiunge il segretario.

Turni, acqua e pause

Per la Feneal Uil Trapani, le aziende devono riorganizzare i turni di lavoro.

Le attività possono essere anticipate nelle ore più fresche o posticipate, evitando le fasce orarie più pericolose.

Il sindacato chiede anche la presenza costante di acqua fresca, aree ombreggiate e pause adeguate.

“La prevenzione non può essere considerata un costo o un rallentamento burocratico”, sottolinea Tumbarello.

La richiesta di un protocollo regionale

Il segretario della Feneal Uil Trapani richiama anche la posizione assunta nei giorni scorsi da Uil Sicilia, insieme a Cgil e Cisl.

Le organizzazioni sindacali hanno inviato una richiesta formale alla Presidenza della Regione e all’Assessorato al Lavoro per chiedere un incontro urgente.

L’obiettivo è definire un protocollo regionale sullo stress termico.

“L’ordinanza regionale è un passo avanti positivo che accogliamo con favore, ma da sola rischia di non essere abbastanza”, spiega Tumbarello.

Per il sindacato servono controlli e un piano strutturato.

“Non basta la buona volontà”

La Feneal Uil Trapani condivide le criticità sollevate a livello regionale.

Secondo il sindacato, la prevenzione e la sicurezza non possono dipendere solo dalla buona volontà delle imprese.

“Serve un sistema pubblico forte, capace di sostenere le aziende virtuose e di sanzionare severamente chi viola le regole”, afferma Tumbarello.

Il segretario chiede quindi alla Regione Siciliana di accelerare l’iter per il protocollo.

Controlli nelle settimane più delicate

La Feneal Uil Trapani sollecita anche gli organi di vigilanza del territorio a mantenere alta l’attenzione.

Le prossime settimane saranno delicate per il settore edile, soprattutto se le temperature resteranno molto elevate.

“Ogni infortunio o malattia professionale legata alle temperature estreme rappresenta una sconfitta per l’intero sistema”, conclude Tumbarello.

Per il sindacato, la tutela della salute dei lavoratori deve restare una priorità assoluta.


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