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Unioncamere Sicilia, Pace: “Otto indicatori su dieci positivi”

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lunedì 06 luglio 2026 - 9:57

Economia siciliana cresce, i dati di Unioncamere

PalermoEconomia siciliana cresce, secondo l’analisi congiunturale dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia.

Nel primo trimestre 2026, ultimo dato disponibile, l’Isola ha registrato il terzo maggiore aumento di imprese attive a livello percentuale e il quarto a livello numerico nel panorama nazionale.

Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è positivo per 638 imprese, con un tasso di crescita dello 0,15%.

Il dato occupazionale si attesta a 1 milione 189 mila 632 addetti.

Sicilia tra le regioni più performanti

Il dato siciliano assume maggiore rilievo se confrontato con il quadro nazionale.

In tutta Italia il saldo attivo è di 690 imprese. La Lombardia, invece, registra un saldo positivo di 722 unità.

Secondo Unioncamere Sicilia, il risultato dell’Isola si inserisce in un contesto nazionale in cui 12 regioni chiudono il trimestre con un saldo negativo.

La performance del periodo gennaio-marzo 2026 conferma anche il trend del primo trimestre 2025, quando la Sicilia aveva registrato un saldo positivo di 697 imprese.

Imprese femminili, giovanili e straniere

Nel 2025 il tasso di natalità delle imprese in Sicilia è stato del 5,8%.

Il tasso di mortalità, invece, si è fermato al 3,95%.

Le imprese femminili rappresentano il 24,4% del tessuto economico regionale.

Quelle giovanili sono l’8,9%, mentre le imprese gestite da stranieri raggiungono il 6,4%.

Trainano innovazione, energia e servizi

Nel primo trimestre 2026 il settore più vivace è quello delle imprese innovative.

Il comparto registra 3.545 iscrizioni e 600 cancellazioni, con un saldo attivo di 2.945 unità.

Nello stesso periodo raddoppia il settore dell’energia.

Inoltre, tengono bene anche i servizi di alloggio, la programmazione informatica e il comparto immobiliare.

Otto indicatori su dieci sopra la media nazionale

L’analisi congiunturale dell’istituto “Guglielmo Tagliacarne”, riferita al periodo marzo 2025-marzo 2026, mostra indicatori quasi tutti positivi.

In otto casi su dieci, i dati siciliani superano la media nazionale.

Cresce la consistenza delle startup innovative, con un +10,6%, mentre il dato nazionale segna un -3,5%.

Aumentano anche le imprese del terzo settore, con un +7,1% rispetto al +6,2% registrato in Italia.

Occupazione in aumento

Buone notizie arrivano anche dal mercato del lavoro.

Tra il 2024 e il 2025 gli occupati crescono dello 0,9%, contro lo 0,8% della media italiana.

Dal 2021 l’incremento raggiunge il 10,3%.

Inoltre, tra giugno 2025 e giugno 2026 aumentano le assunzioni nelle imprese extra-agricole, con un +0,4%.

Il dato nazionale, nello stesso periodo, registra invece un -0,8%.

Risparmio e credito bancario

Unioncamere Sicilia segnala dati positivi anche sul fronte del risparmio e del credito.

Tra dicembre 2024 e dicembre 2025, depositi bancari e risparmio postale crescono del 4,7%.

La media nazionale si ferma al 3,2%.

Anche i prestiti alle imprese aumentano del 3%, in controtendenza rispetto al dato nazionale, che registra un -0,4%.

Reddito disponibile e mercato immobiliare

L’istituto Tagliacarne analizza anche il reddito disponibile delle famiglie consumatrici.

Nel 2024, in Sicilia, il dato cresce del 14,8% rispetto al 2021.

I redditi da lavoro dipendente aumentano del 19,7% e incidono per il 52,5% sulla disponibilità economica delle famiglie.

Anche il mercato immobiliare mostra un segno positivo.

Tra 2024 e 2025 la vendita di case cresce del 7%, rispetto al +6,4% registrato a livello nazionale.

Pace: “Risultato delle politiche regionali”

Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia, commenta positivamente i dati.

“Questi dati sono il risultato tangibile delle politiche del governo regionale presieduto da Renato Schifani”, afferma Pace.

Secondo il presidente, le misure regionali hanno puntato sul sostegno all’economia reale e al sistema imprenditoriale.

Pace sottolinea anche il valore della sinergia tra governo regionale, Unioncamere Sicilia e sistema camerale.

Investimenti, turismo e infrastrutture

Per Pace, le risorse messe a disposizione attraverso bandi e misure affidate all’Irfis-FinSicilia, e ora anche all’Irca, hanno stimolato la propensione agli investimenti delle imprese.

Il presidente richiama diversi ambiti di crescita.

Tra questi cita il turismo destagionalizzato, l’aumento dei traffici marittimi di passeggeri e merci, la Blue economy, l’innovazione, la transizione energetica e gli investimenti in porti, utility, agricoltura, aeroporti e rete infrastrutturale.

Il quadro dell’economia regionale

Il quadro tracciato da Unioncamere Sicilia descrive una regione che mostra segnali positivi in diversi settori.

Imprese, occupazione, credito, risparmio, innovazione e mercato immobiliare confermano una dinamica favorevole.

Secondo l’Osservatorio economico, la Sicilia si colloca quindi tra le regioni più performanti del Paese in questa fase congiunturale.


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