Rassegna A Scurata, a Marsala si presenta la nona edizione
Marsala – Nuovo taglio del nastro per la rassegna A Scurata, la manifestazione ideata e organizzata dal MAC, Movimento Artistico Culturale Città di Marsala, che arriva quest’anno alla sua nona edizione. Un appuntamento ormai riconosciuto tra gli eventi culturali più suggestivi dell’estate siciliana, capace di unire teatro, musica, parole, tramonto e paesaggio in una cornice unica.
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è in programma martedì 30 giugno, alle ore 10:30, presso l’Ouverture delle Cantine Pellegrino di Marsala. In quell’occasione saranno illustrati il programma, gli artisti ospiti e le principali novità della rassegna.
L’edizione 2026 prenderà il via il 25 luglio e si concluderà il 6 settembre. Sarà un’edizione con una formula nuova, pensata per allargare il racconto culturale oltre i confini originari della manifestazione e coinvolgere nuovi spazi, nuovi scenari e nuovi luoghi del territorio.
Una rassegna nata attorno allo Stagnone
Nel corso degli anni, ‘A Scurata ha saputo trasformare il tramonto sullo Stagnone in un’esperienza artistica riconoscibile e intensa. Non solo un palcoscenico naturale, ma un vero “luogo dell’anima”, dove la bellezza del paesaggio dialoga con la memoria, la storia e l’identità di Marsala.
Teatro, musica e parole sono diventati gli strumenti attraverso cui raccontare una terra dai mille volti. La rassegna ha costruito una propria identità proprio attorno a questa capacità: portare il pubblico dentro un’esperienza culturale che non si limita allo spettacolo, ma abbraccia il territorio che lo ospita.
Anche per questo, la rassegna A Scurata è diventata negli anni un appuntamento atteso, seguito e riconoscibile. Una proposta che valorizza Marsala non soltanto come luogo fisico, ma come spazio culturale, emotivo e narrativo.
L’edizione 2026 sarà itinerante
La principale novità della nona edizione riguarda il carattere itinerante della programmazione. Il MAC sceglie infatti di estendere l’esperienza della manifestazione oltre i suoi luoghi originari, dando vita a una rassegna diffusa che attraverserà nuovi contesti di grande fascino.
“Una scelta – spiegano il presidente e il direttore artistico del MAC, Salvatore Sinatra e Gregorio Caimi – che rafforza la vocazione della rassegna a creare connessioni tra territori, comunità e patrimoni culturali, offrendo al pubblico un itinerario di spettacoli di grande livello immersi in contesti di straordinaria bellezza”.
La scelta di rendere l’edizione 2026 itinerante rappresenta quindi un’evoluzione del percorso costruito finora. Non una rottura con la storia della manifestazione, ma un ampliamento della sua visione. Lo Stagnone resta il cuore simbolico del progetto, ma la rassegna si apre a una dimensione più ampia, capace di mettere in relazione diversi luoghi e diverse comunità.
Il MAC rinnova il suo impegno culturale
Con questa nuova edizione, il MAC conferma il proprio impegno nella promozione culturale e nella valorizzazione del territorio. La rassegna nasce infatti come progetto artistico, ma anche come occasione per raccontare Marsala attraverso la bellezza dei suoi luoghi e la qualità delle sue proposte.
La programmazione sarà presentata nel dettaglio durante l’incontro con la stampa. Saranno svelati gli artisti ospiti, gli spettacoli in calendario e le novità pensate per il pubblico dell’estate 2026.
Il percorso di ‘A Scurata continua quindi a crescere, mantenendo forte il legame con la città e con il suo paesaggio. La nona edizione si annuncia come un passaggio importante, pensato per rafforzare il rapporto tra arte, comunità e identità.
Appuntamento all’Ouverture delle Cantine Pellegrino
La conferenza stampa di presentazione si svolgerà martedì 30 giugno alle ore 10:30 all’Ouverture delle Cantine Pellegrino, a Marsala. Sarà il momento ufficiale per conoscere il volto della nuova edizione e per scoprire come la rassegna accompagnerà il pubblico dal 25 luglio al 6 settembre.
La rassegna A Scurata si prepara così a tornare con una formula rinnovata, confermando la propria vocazione: fare della cultura un’esperienza condivisa, capace di attraversare luoghi, emozioni e paesaggi.
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