Falsa assistenza per recuperare il denaro delle truffe: l’allarme della Polizia Postale

redazione

Falsa assistenza per recuperare il denaro delle truffe: l’allarme della Polizia Postale

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domenica 28 Giugno 2026 - 08:00

Una nuova e insidiosa campagna fraudolenta sta circolando attraverso WhatsApp, e-mail e telefonate, sfruttando indebitamente il nome di “Cybersecurity Italia” e dell’evento “CyberSEC” per conquistare la fiducia delle vittime e sottrarre altro denaro. Secondo quanto segnalato dalla Polizia Postale, i truffatori prendono di mira soprattutto persone che in passato sono già cadute vittime di raggiri online. I malintenzionati si presentano come operatori di una presunta società specializzata in supporto tecnico e consulenza, sostenendo di poter aiutare i cittadini a recuperare le somme di denaro precedentemente sottratte.

È proprio questa promessa di recupero dei fondi perduti a rappresentare l’esca principale della truffa. Dopo aver instaurato un rapporto di fiducia con la vittima, i falsi consulenti affermano che per sbloccare la pratica, completare procedure amministrative o ottenere il rimborso sia necessario effettuare ulteriori pagamenti. In realtà, si tratta di un nuovo inganno: il denaro richiesto non serve ad alcuna procedura di recupero, ma finisce direttamente nelle mani dei truffatori, aggravando il danno economico già subito dalle vittime.

La Polizia Postale invita pertanto i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a non lasciarsi convincere da chi promette facili recuperi di somme perdute. Nessun pagamento anticipato può garantire la restituzione del denaro sottratto da precedenti frodi, soprattutto quando la richiesta proviene da soggetti sconosciuti o non verificabili. Per difendersi da questo tipo di raggiro è importante seguire alcune semplici regole: Non interagire con i presunti consulenti. In caso di telefonate, messaggi o e-mail sospette, è consigliabile interrompere immediatamente ogni comunicazione. Bloccare subito il numero di telefono o l’indirizzo e-mail utilizzato per il contatto, evitando ulteriori tentativi di comunicazione da parte dei truffatori.

Verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni ricevute. Prima di fornire dati personali, documenti o effettuare pagamenti, è fondamentale consultare esclusivamente i siti web e i canali ufficiali delle organizzazioni coinvolte. Chiunque riceva comunicazioni sospette può inoltre effettuare una segnalazione attraverso il portale ufficiale della Polizia Postale, contribuendo così a contrastare la diffusione di queste frodi e a proteggere altri cittadini da possibili raggiri. La prudenza, unita alla verifica delle informazioni e alla diffidenza verso richieste di denaro inattese, continua a rappresentare la migliore difesa contro le truffe che si diffondono sul web e attraverso i moderni sistemi di comunicazione. Appuntamento alla prossima settimana con la rubrica “I consigli della Polizia Postale: come difendersi dagli inganni del web”, realizzata in collaborazione con la sezione operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Trapani.

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