Progetto RINASCE, attenzione alta sul futuro dello Stagnone
Marsala – Il progetto RINASCE torna al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale.
A richiamare l’interesse sul recupero delle condizioni ambientali del bacino dello Stagnone di Marsala è il Comitato cittadino “Miglioriamo Marsala”, che in questi anni ha seguito l’iter dell’intervento con attività di monitoraggio, confronto e sollecitazione istituzionale.
Il progetto riguarda il ripristino del canale che attraversa l’Isola Lunga e l’impianto di nuova posidonia. L’obiettivo è contribuire alla salvaguardia ambientale dello Stagnone, uno dei luoghi più importanti e delicati del territorio marsalese.
Secondo quanto sottolineato dal Comitato, si tratta di un intervento di alto valore ambientale, anche per l’equilibrio fisico e naturale della laguna. Il finanziamento previsto supera 1 milione di euro.
Il Comitato segue l’iter dal 2023
“Miglioriamo Marsala” ricorda di avere seguito il progetto sin dal luglio 2023, con un impegno costante portato avanti dal presidente Claudio Zichittella e dal vicepresidente, l’architetto Elio Palmeri.
L’azione del Comitato si è concentrata soprattutto sullo stato di avanzamento dell’intervento e sui tempi di avvio del progetto.
Già nell’agosto 2023, infatti, il Comitato seguiva con attenzione le previsioni relative alla partenza dei lavori, allora indicata entro la fine dello stesso anno.
A distanza di tempo, però, il percorso si è fermato. Lo stop è legato al parere negativo espresso nell’ambito della procedura ambientale regionale.
Una circostanza che, secondo il presidente Zichittella, rappresenta un esempio concreto delle difficoltà burocratiche che spesso rallentano opere di evidente interesse collettivo.
Stagnone, tutela ambientale e burocrazia
La vicenda del progetto RINASCE viene letta dal Comitato non come una semplice questione tecnica, ma come un tema di interesse pubblico.
In gioco c’è la tutela dello Stagnone, la salvaguardia dell’ecosistema e la possibilità di non disperdere risorse e opportunità già individuate per il territorio.
La laguna marsalese è un patrimonio paesaggistico, ambientale, culturale ed economico. Per questo, ogni intervento che punta alla sua protezione deve essere seguito con attenzione, competenza e senso di responsabilità.
Il Comitato evidenzia come la difesa dello Stagnone richieda collaborazione tra cittadini, tecnici, istituzioni e amministratori.
L’ambiente non può essere trattato come un tema secondario. Né può restare bloccato dentro tempi lunghi, pareri complessi e passaggi amministrativi che, se non governati, rischiano di fermare interventi utili alla collettività.
Per approfondire le attività istituzionali in materia ambientale è possibile consultare il portale della Regione Siciliana.
L’interlocuzione con la Regione
Davanti allo stallo del progetto, “Miglioriamo Marsala” ha deciso di intensificare la propria azione istituzionale.
Nel dicembre 2025, il vicepresidente Elio Palmeri, in rappresentanza del Comitato, ha avviato un’interlocuzione politica finalizzata a portare la questione davanti agli uffici regionali competenti.
Il percorso ha consentito di arrivare, in breve tempo, a un confronto diretto presso l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
Il 28 gennaio 2026, il presidente Claudio Zichittella e il consigliere Francesco Patti hanno partecipato a Palermo a un incontro istituzionale insieme al vicepresidente Palmeri, al consigliere comunale Lele Pugliese e al tecnico progettista.
L’obiettivo era comprendere le ragioni del blocco e sollecitare un percorso utile allo sblocco del progetto.
Progetto RINASCE, un dossier strategico per Marsala
Per il Comitato, quel confronto rappresenta un passaggio significativo.
Dimostra, infatti, la volontà di seguire il dossier non soltanto con dichiarazioni pubbliche, ma anche attraverso canali istituzionali e interlocuzioni concrete.
“Miglioriamo Marsala” rivendica così un ruolo civico attivo. Non solo voce critica del territorio, ma soggetto capace di vigilare, proporre e rappresentare le istanze della comunità marsalese su temi strategici.
Il progetto RINASCE rientra pienamente in questa impostazione.
La tutela dello Stagnone, infatti, non riguarda soltanto gli ambientalisti o gli operatori del settore. Riguarda l’intera città.
Riguarda la qualità del paesaggio, il futuro del turismo sostenibile, la difesa della biodiversità e la capacità di Marsala di proteggere i propri beni comuni.
La missione di “Miglioriamo Marsala”
L’iniziativa sullo Stagnone si inserisce nella missione originaria del Comitato.
“Miglioriamo Marsala” è nato per promuovere senso civico, tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio e collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Fin dalla sua costituzione, il Comitato ha dichiarato di voler contribuire in modo attivo a una città più decorosa, più accogliente e più attenta alla protezione dei propri luoghi identitari.
Lo Stagnone è certamente uno di questi.
Per Marsala rappresenta un simbolo, ma anche una responsabilità. È un’area fragile, esposta a pressioni ambientali e urbanistiche, ma anche ricca di potenzialità.
Per questo, secondo il Comitato, serve mantenere alta l’attenzione e non lasciare che i progetti si perdano tra ritardi, blocchi e rimpalli amministrativi.
Una battaglia di interesse pubblico
La vicenda RINASCE viene quindi presentata da “Miglioriamo Marsala” come una battaglia di interesse pubblico.
Non una polemica fine a sé stessa, ma un richiamo alla responsabilità.
La città ha bisogno di opere utili, di interventi ambientali seri e di una visione capace di tenere insieme tutela, sviluppo e rispetto del territorio.
Il Comitato sottolinea che continuerà a seguire l’evoluzione del progetto e a svolgere un ruolo di stimolo, proposta e vigilanza civica.
L’obiettivo è evitare che un’opportunità importante per lo Stagnone e per Marsala venga dispersa.
Marsala e il dovere di proteggere lo Stagnone
Il futuro dello Stagnone non può essere lasciato all’improvvisazione.
Servono scelte chiare, tempi certi, risposte tecniche e volontà istituzionale.
Il progetto RINASCE, con il recupero ambientale del bacino e l’intervento legato alla posidonia, viene considerato dal Comitato un passaggio importante in questa direzione.
Marsala ha il dovere di proteggere il suo patrimonio naturale. E lo Stagnone è una delle sue ricchezze più preziose.
Per questo “Miglioriamo Marsala” chiede che l’attenzione resti alta e che il percorso amministrativo possa trovare una soluzione utile, nell’interesse dell’ambiente e della comunità.
La tutela del territorio non è una questione da rinviare. È una scelta di futuro.
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