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Premio Internazionale Mozia, undici ambasciatori per un territorio unico

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lunedì 22 giugno 2026 - 17:00

Premio Internazionale Mozia, terza edizione tra cultura e territorio

Marsala – Il Premio Internazionale Mozia conferma il proprio valore culturale, istituzionale e promozionale, trasformando l’isola fenicia e la Laguna dello Stagnone in una vetrina nazionale per il territorio marsalese.

La terza edizione ha registrato una significativa presenza istituzionale, con la partecipazione del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, della commissaria e del direttore dell’Istituto Regionale dell’Olio e del Vino, Giusi Mistretta e Vito Bentivegna.

L’iniziativa nasce dal lavoro della Strada del Vino Marsala, insieme alla testata Il Vomere, grazie all’intuizione di Rosa Rubino, ideatrice del premio, e alla collaborazione con la Fondazione Whitaker. Al centro c’è un obiettivo chiaro: valorizzare Mozia, lo Stagnone e le eccellenze che possono diventare ambasciatrici di un luogo unico al mondo.

Premio Internazionale Mozia e percorso UNESCO

Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 è stato il percorso verso il riconoscimento UNESCO di Mozia e della Laguna dello Stagnone. Si tratta di un obiettivo ambizioso, che guarda alla tutela e alla promozione di un patrimonio archeologico, paesaggistico, culturale ed enoturistico di rilievo internazionale.

“Siamo qui per rafforzare il valore strategico di Mozia e della Laguna dello Stagnone di Marsala”, ha spiegato il direttore IRVO Vito Bentivegna. Secondo Bentivegna, l’iniziativa premia talenti che diventano ambasciatori di un territorio unico, dove da secoli convivono cultura, archeologia, paesaggio e identità mediterranea.

Il Premio diventa quindi anche uno strumento di racconto e promozione. Non solo una cerimonia, ma un modo per richiamare attenzione istituzionale e nazionale su un territorio fragile, prezioso e carico di storia.

Enoturismo e identità siciliana

La commissaria IRVO Giusi Mistretta ha sottolineato il valore culturale e promozionale dell’iniziativa, evidenziando il contributo del Premio alla valorizzazione del patrimonio enologico siciliano e al rafforzamento dell’identità dei territori.

L’enoturismo emerge come leva strategica di sviluppo economico e territoriale. In questa prospettiva, la Sicilia si conferma protagonista naturale, grazie ai suoi paesaggi viticoli, alla qualità delle produzioni e alla capacità delle imprese di unire ospitalità, tradizione e innovazione.

Il turismo esperienziale diventa così una grande opportunità. Chi visita un territorio non cerca soltanto luoghi da vedere, ma esperienze da vivere. Mozia, lo Stagnone, il vino e la storia di Marsala possono costruire un’offerta capace di generare valore lungo tutta la filiera agroalimentare e turistica.

Per approfondire il ruolo dell’enoturismo e delle produzioni vitivinicole siciliane è possibile consultare il sito dell’IRVO

Lombardo: “Luoghi unici meritano il riconoscimento”

Il notaio Salvatore Lombardo, presidente dell’Associazione Strada del Vino Marsala, ha evidenziato il successo della terza edizione e il ruolo crescente del Premio. “Il risultato è il frutto di un percorso che, anno dopo anno, grazie a Gianni Letta, cresce e supera i confini della nostra isola”, ha dichiarato.

Lombardo ha ringraziato l’IRVO per il supporto e per la lungimiranza dimostrata sin dall’inizio. Ha poi richiamato i due pilastri su cui poggia il Premio: la celebrazione delle eccellenze e la spinta verso il completamento dell’iter gestionale UNESCO.

“Luoghi unici al mondo e incredibilmente delicati come l’isola di Mozia e la Laguna dello Stagnone di Marsala meritano di essere riconosciuti ufficialmente come Patrimonio dell’Umanità”, ha affermato Lombardo.

Undici premiati diventano ambasciatori di Mozia

Gli undici riconoscimenti del 2026, assegnati dal comitato scientifico in sinergia con gli organizzatori, hanno premiato eccellenze del Paese in diversi ambiti: cinema, giornalismo, scienza, arte, sport, cultura, marina militare e impegno istituzionale.

I premiati sono Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera e saggista; Annalena Benini, giornalista, scrittrice e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino; Arianna Fontana, atleta e campionessa olimpica; Antonio Preziosi, giornalista e direttore del TG2; Barbara Jatta, storica dell’arte e direttrice dei Musei Vaticani.

Tra i premiati anche il cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria; l’attore Claudio Gioè; la scienziata Domenica Lorusso; Eleonora Daniele, giornalista e conduttrice televisiva; l’imprenditore e promotore culturale Marco Morricone, figlio del maestro Ennio Morricone; e Sara Vinci, capitano della Marina Militare, tra le prime donne al comando di una fregata FREMM.

Istituzioni e attenzione nazionale su Mozia

La presenza del ministro Gianmarco Mazzi e del presidente Renato Schifani ha confermato l’attenzione delle istituzioni verso Mozia e la Laguna dello Stagnone. Sono luoghi simbolo dell’identità mediterranea, ma anche patrimoni da proteggere e valorizzare dentro una prospettiva internazionale.

Il Premio Internazionale Mozia contribuisce a rafforzare questo racconto. Ogni premiato diventa ambasciatore di un territorio che unisce storia antica, bellezza naturale, produzione vitivinicola, turismo e cultura.

Marsala, in questo contesto, può giocare una partita importante. La valorizzazione dello Stagnone e di Mozia non riguarda soltanto il turismo, ma anche la capacità di costruire una visione duratura, capace di tenere insieme tutela, promozione e sviluppo sostenibile.

Il brindisi collettivo al Vino di Marsala

A conclusione della cerimonia, la Strada del Vino Marsala ha coinvolto sul palco tutti i premiati in un grande brindisi collettivo, sulle note della celebre aria “Libiamo ne’ lieti calici”.

È stato un omaggio corale al Vino di Marsala e alle Terre d’Occidente, pensato per suggellare la sinergia tra cultura, istituzioni e territorio. Un gesto simbolico, ma anche fortemente identitario, perché richiama una delle produzioni più rappresentative della storia marsalese.

Il brindisi ha unito premiati, istituzioni e organizzatori in un momento di condivisione, confermando il legame tra il Premio e la vocazione enoturistica del territorio.

La terza edizione in tv su Rai 3

La terza edizione del Premio Internazionale Mozia sarà trasmessa su Rai 3 il 5 luglio alle 23.30 e sarà disponibile anche su RaiPlay. La messa in onda offrirà una ulteriore occasione di visibilità nazionale per Mozia, Marsala e la Laguna dello Stagnone.

La televisione permetterà di portare il racconto del Premio oltre i confini locali, raggiungendo un pubblico più ampio. In questo modo, il territorio potrà essere conosciuto attraverso la voce dei premiati, la presenza delle istituzioni e la forza delle immagini di un luogo straordinario.

Per una città come Marsala, questa visibilità rappresenta un’opportunità da cogliere. Raccontare bene Mozia significa rafforzare l’immagine dell’intero territorio.

Mozia, Stagnone e futuro del territorio

Il Premio Internazionale Mozia non celebra soltanto personalità di rilievo nazionale. Celebra anche un’idea di territorio. Un territorio che vuole riconoscersi nella propria storia, nel proprio paesaggio, nel proprio vino e nella propria capacità di accogliere.

Mozia e lo Stagnone rappresentano un patrimonio delicato, da vivere con rispetto e da promuovere con intelligenza. Il percorso UNESCO, il legame con l’enoturismo e la partecipazione di figure istituzionali dimostrano che questa sfida può diventare un progetto condiviso.

Marsala possiede un luogo unico al mondo. Il Premio lo ricorda con forza, trasformando cultura, arte, sport, giornalismo, scienza e istituzioni in una grande alleanza per il futuro del territorio.


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