Trapani, Calcio e Shark pronti alla battaglia legale: “Chiederemo la riammissione ai Campionati”

redazione

Trapani, Calcio e Shark pronti alla battaglia legale: “Chiederemo la riammissione ai Campionati”

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lunedì 22 Giugno 2026 - 15:08

Il 16 luglio 2026 potrebbe rappresentare una data spartiacque non soltanto per il futuro del Trapani Calcio e della Trapani Shark, ma per l’intero sistema della giustizia sportiva italiana. È quanto emerge dalla nota congiunta diffusa da F.C. Trapani 1905 Srl e Trapani Shark Srl, che annunciano una serie di iniziative volte a ottenere l’ammissione ai rispettivi campionati e a tutelare le proprie ragioni nelle sedi giudiziarie competenti. Al centro della vicenda c’è l’attesa pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul caso Agnelli-Arrivabene, rinviato dal Tar del Lazio per verificare la compatibilità dell’attuale sistema di giustizia sportiva italiana con il diritto comunitario. Secondo quanto ricordato dalle due società trapanesi, l’Avvocato Generale della Corte europea, Dean Spielmann, nel dicembre 2025 aveva espresso un parere particolarmente critico nei confronti dell’ordinamento italiano. In particolare, aveva sostenuto che i giudici amministrativi nazionali dovrebbero poter annullare le sanzioni sportive ritenute illegittime e adottare misure cautelari, mentre oggi il Tar può limitarsi sostanzialmente a riconoscere eventuali risarcimenti senza incidere direttamente sulle decisioni sportive.

Le domande di ammissione a Serie C e Serie A

Trapani Calcio e Trapani Shark hanno reso noto di essere in fase di deposito delle istanze formali di ammissione rispettivamente al campionato di Serie C e al campionato di Serie A di basket presso Figc e Fip. Le richieste saranno accompagnate da una corposa documentazione tecnica, giuridica e tributaria che, secondo le società, renderebbe ingiustificato qualsiasi eventuale diniego. Tra i documenti prodotti figura anche la sentenza n. 401/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trapani, pronunciata l’8 maggio e depositata il 19 maggio scorso. La decisione avrebbe accertato l’assenza di qualsiasi strategia fraudolenta nella condotta delle società, rideterminando le sanzioni tributarie nella misura base del 70% ed escludendo il regime aggravato previsto per le condotte dolose.

“Pronti a collaborare con le federazioni”

Nella nota le due società evidenziano la volontà di mantenere un atteggiamento collaborativo nei confronti delle federazioni sportive. “Le due Federazioni troveranno in noi interlocutori disponibili a soluzioni condivise”, si legge nel comunicato, nel rispetto reciproco e della corretta applicazione delle norme vigenti. Tuttavia, qualora le richieste di ammissione non dovessero essere accolte entro i termini previsti dai regolamenti federali, Trapani Calcio e Trapani Shark annunciano il ricorso immediato al Tar del Lazio. L’azione legale sarà accompagnata da una richiesta cautelare e da una domanda di risarcimento integrale dei danni subiti, con l’obiettivo di ottenere l’annullamento delle sanzioni e delle penalizzazioni e la conseguente riammissione ai campionati.

L’attesa per il verdetto europeo

Le società ritengono che la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea possa aprire scenari completamente nuovi. Se i giudici di Lussemburgo dovessero confermare l’impostazione indicata dall’Avvocato Generale, riconoscendo al Tar il potere di annullare direttamente le sanzioni sportive illegittime, le richieste avanzate da Trapani Calcio e Trapani Shark potrebbero essere tra le prime a beneficiare del nuovo orientamento. Secondo le due società, un eventuale mancato accordo comporterebbe inoltre un aumento dei danni risarcibili e delle spese legali a carico delle controparti, circostanza che potrebbe essere evitata attraverso una soluzione condivisa. “Luglio chiarirà molte cose”, concludono Trapani Calcio e Trapani Shark, indicando nel 16 luglio la data destinata a incidere non soltanto sul loro futuro sportivo, ma anche sugli equilibri della giustizia sportiva italiana.

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