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Giornata del Rifugiato, a Marsala due eventi con Badia Grande

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mercoledì 17 giugno 2026 - 11:10

Giornata del Rifugiato, a Marsala “Il senso del coraggio”

Marsala – La Giornata del Rifugiato 2026 sarà celebrata a Marsala con due appuntamenti dedicati allo sport, all’accoglienza, all’integrazione e alla partecipazione della comunità.

La cooperativa sociale Badia Grande, ente gestore del progetto SAI del Comune di Marsala, promuove l’iniziativa dal titolo “Il senso del coraggio”, in programma venerdì 19 giugno e sabato 20 giugno.

Il primo appuntamento si svolgerà nella palestra “Fortunato Bellina”, con un mini torneo di pallavolo femminile realizzato in collaborazione con la A.S.D. Marsala Volley Project.

Il secondo momento sarà invece ospitato nell’atrio del Palazzo Municipale, in via Garibaldi n. 2, con un percorso sensoriale, un talk sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, il concerto della Libera Orchestra Popolare Marsala e un momento finale di convivialità.

Giornata del Rifugiato, il 19 giugno volley al Pala Bellina

La Giornata del Rifugiato prenderà il via venerdì 19 giugno, alle 10.00, nella palestra Fortunato Bellina di Marsala.

In programma un mini torneo di pallavolo femminile, pensato come momento di incontro, sport e aggregazione.

L’iniziativa coinvolgerà le beneficiarie accolte nei centri femminili del progetto SAI Marsala.

La collaborazione con la A.S.D. Marsala Volley Project darà all’evento un forte valore educativo e sociale.

Lo sport, infatti, diventa uno strumento semplice e potente per superare barriere linguistiche, culturali e personali.

In campo non contano soltanto il risultato o la competizione.

Contano la squadra, il rispetto, la fiducia reciproca e la possibilità di condividere un’esperienza positiva.

Sport come linguaggio universale

La scelta di aprire le celebrazioni con un appuntamento sportivo non è casuale.

Lo sport permette di creare relazioni immediate.

Aiuta persone con storie diverse a incontrarsi attraverso regole comuni, gesti semplici e obiettivi condivisi.

Per chi vive un percorso di accoglienza, una partita può diventare anche un’occasione per sentirsi parte di una comunità.

Il mini torneo di volley femminile offrirà quindi un momento di socialità, ma anche un messaggio più ampio.

L’integrazione passa dai servizi, dai percorsi di autonomia e dalle istituzioni.

Tuttavia, passa anche dai luoghi quotidiani: una palestra, una squadra, una rete, un pallone e persone che scelgono di stare insieme.

Il 20 giugno evento aperto nell’atrio municipale

Sabato 20 giugno, dalle 18.00, la celebrazione si sposterà nell’atrio del Palazzo Municipale di Marsala.

L’evento sarà aperto alla cittadinanza.

Il programma prevede il percorso sensoriale “Il senso dell’immigrazione”, con postazioni dedicate ai cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto.

L’obiettivo è offrire ai partecipanti un’esperienza diretta e coinvolgente.

Non soltanto ascoltare parole sull’immigrazione, ma provare ad avvicinarsi a un vissuto attraverso percezioni, simboli e suggestioni.

Il percorso si ispira al tema del Servizio Centrale, “Il senso del coraggio”, e vuole favorire una partecipazione attiva da parte dei cittadini.

Un percorso sensoriale per capire l’immigrazione

Il percorso sensoriale rappresenta uno dei momenti più originali della manifestazione.

Attraverso i cinque sensi, i partecipanti saranno invitati a entrare in contatto con alcuni aspetti dell’esperienza migratoria.

Vista e udito, olfatto, gusto e tatto diventeranno strumenti per raccontare storie, emozioni, distanze, paure e speranze.

Il senso profondo dell’iniziativa è aiutare la comunità a guardare oltre i numeri e oltre le semplificazioni.

Dietro ogni persona migrante ci sono un nome, un viaggio, una famiglia, un trauma, un progetto e un desiderio di futuro.

Il percorso vuole quindi stimolare consapevolezza, ascolto e responsabilità.

Talk sull’accoglienza e sull’integrazione

Il programma del 20 giugno prevede anche un talk show dedicato ai temi dell’integrazione e dell’accoglienza dei migranti.

Tra gli interventi è prevista anche la testimonianza di chi salva vite nel Mar Mediterraneo.

Sarà un momento di confronto sulle diverse forme dell’accoglienza e sui percorsi avviati dal SAI Marsala insieme ad altri enti del territorio.

Al centro del dibattito ci saranno l’autonomia dei migranti, l’inclusione sociale e la possibilità di costruire una reale integrazione nel tessuto socio-economico.

Il tema è particolarmente attuale.

In un contesto internazionale segnato da guerre, instabilità e nuove migrazioni, parlare di accoglienza significa parlare anche di diritti, dignità e futuro delle comunità.

Per approfondire il sistema nazionale di accoglienza è possibile consultare il portale del SAI – Sistema Accoglienza Integrazione.

Libera Orchestra Popolare Marsala in concerto

Alle 20.00 spazio alla musica con il concerto della Libera Orchestra Popolare Marsala.

La musica chiuderà la parte pubblica dell’iniziativa con un momento di festa, incontro e partecipazione.

La presenza dell’orchestra conferma il ruolo della cultura come strumento di integrazione.

La musica non ha bisogno di traduzioni.

Riesce a mettere insieme storie, provenienze e sensibilità diverse.

Dopo il talk e il percorso sensoriale, il concerto offrirà alla cittadinanza un’occasione per vivere la Giornata del Rifugiato anche come momento comunitario.

A seguire, è previsto un momento finale di convivialità.

Le parole di Greta Margagliotti

La vice presidente della cooperativa sociale Badia Grande, Greta Margagliotti, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa.

“La Giornata Mondiale del Rifugiato è un evento dall’alto valore simbolico”, dichiara.

Secondo Margagliotti, questa ricorrenza serve a ricordare, soprattutto in un contesto geopolitico internazionale sempre più difficile, il dramma di chi lascia il proprio Paese.

Le nuove guerre e le nuove ondate migratorie rendono ancora più urgente una riflessione pubblica.

“Le persone che lasciano i propri Paesi affrontando viaggi e situazioni estreme, a costo della propria vita, meritano dignità e riscatto sociale”, afferma la vice presidente di Badia Grande.

Il coraggio di chi parte

Il tema scelto, “Il senso del coraggio”, richiama proprio la dimensione umana del viaggio migratorio.

Spesso il coraggio viene raccontato in modo astratto.

In realtà, per molte persone rifugiate, coraggio significa attraversare confini, mare, solitudine, paura e incertezza.

Significa lasciare casa non per scelta comoda, ma per necessità.

Significa provare a ricostruire la propria vita in un luogo nuovo, imparando una lingua, cercando lavoro, relazioni e autonomia.

La Giornata del Rifugiato serve anche a questo.

A ricordare che dietro ogni percorso di accoglienza c’è una persona che chiede ascolto, rispetto e possibilità.

Le parole di Francesca Strippoli

La coordinatrice dell’area Minori, Francesca Strippoli, evidenzia il valore delle attività scelte per celebrare la Giornata.

“La cooperativa Badia Grande celebra questa Giornata Internazionale sia attraverso lo sport, un mezzo straordinario per aggregare persone che parlano lingue diverse e provengono da culture differenti, sia attraverso un percorso multisensoriale”, afferma.

Secondo Strippoli, il percorso ispirato al tema “Il senso del coraggio” offrirà a ogni partecipante la possibilità di conoscere meglio uno spaccato dell’immigrazione.

Non si tratterà quindi di un evento passivo.

Chi parteciperà sarà chiamato a vivere un’esperienza, a entrare in relazione con il tema e a interrogarsi sul significato dell’accoglienza.

Le parole di Anna Maria Ruggirello

La coordinatrice del progetto SAI Marsala, Anna Maria Ruggirello, presenta il talk show come un momento di confronto importante.

“Il talk show sarà un momento di confronto sulle varie forme dell’accoglienza, con i percorsi avviati dal SAI Marsala con altri enti a supporto dell’autonomia dei migranti”, spiega.

L’obiettivo è riflettere sulle condizioni necessarie per arrivare a una reale integrazione dei migranti nel tessuto socio-economico.

Ruggirello sottolinea anche il valore del momento musicale.

“Infine la vera e propria festa con la musica della Libera Orchestra Popolare Marsala, che ringraziamo in modo particolare per la presenza”, aggiunge.

Un ringraziamento viene rivolto anche agli amici di Zak Radio, che racconteranno in diretta l’evento del 20 giugno.

Accoglienza, autonomia e comunità

Il progetto SAI lavora non solo sull’accoglienza immediata, ma anche sui percorsi di autonomia.

Questo aspetto è centrale.

Accogliere significa offrire protezione, ma anche strumenti per costruire un futuro.

Lingua, formazione, lavoro, orientamento, relazioni e partecipazione sociale sono parti fondamentali di un percorso di integrazione.

L’evento del 20 giugno vuole mettere al centro proprio questa dimensione.

Una comunità che accoglie non è una comunità che assiste in modo distante.

È una comunità che ascolta, accompagna e costruisce insieme.

Marsala città che accoglie e ascolta

Il titolo della locandina, “Il senso del coraggio”, è accompagnato da un messaggio chiaro: “Per una comunità che accoglie, ascolta e costruisce”.

È questa la direzione scelta per la manifestazione.

Marsala diventa luogo di incontro tra cittadini, beneficiari del progetto SAI, associazioni, istituzioni, sportivi, musicisti e realtà sociali.

La Giornata del Rifugiato non sarà quindi solo una ricorrenza.

Sarà un’occasione per guardare più da vicino il tema dell’immigrazione e per dare spazio a esperienze positive di relazione.

Il coraggio non appartiene solo a chi parte.

Appartiene anche a chi sceglie di ascoltare, di non voltarsi dall’altra parte e di costruire ponti.

Due giornate per riflettere e partecipare

Il programma promosso da Badia Grande unisce linguaggi diversi.

Il 19 giugno lo sport aprirà la manifestazione al Pala Bellina.

Il 20 giugno l’atrio municipale ospiterà un percorso sensoriale, un confronto pubblico, musica e convivialità.

Questa scelta permette di parlare a pubblici differenti.

Coinvolge beneficiarie, cittadini, famiglie, giovani, associazioni e istituzioni.

Lo sport, la testimonianza, la musica e il cibo diventano strumenti per avvicinare persone e storie.

In questo modo, la Giornata del Rifugiato diventa una vera occasione di comunità.

Giornata del Rifugiato, un invito alla città

La Giornata del Rifugiato a Marsala sarà quindi un invito alla partecipazione.

Badia Grande propone due momenti aperti, capaci di unire riflessione e festa.

Da un lato, il riconoscimento della dignità delle persone che affrontano viaggi estremi per cercare protezione.

Dall’altro, la volontà di costruire una città più consapevole, solidale e capace di accogliere.

In un tempo segnato da guerre e nuove fragilità, parlare di rifugiati significa parlare del mondo che vogliamo costruire.

Significa chiedersi che tipo di comunità vogliamo essere.

Marsala, con questi due appuntamenti, sceglie di aprire uno spazio di ascolto.

Uno spazio dove il coraggio diventa senso, relazione e futuro condiviso.


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