Lettera ai maturandi, il messaggio della Diocesi
Mazara del Vallo – Una lettera ai maturandi per accompagnare gli studenti in uno dei passaggi più importanti del loro percorso scolastico e umano.
In vista degli Esami di Stato, che prenderanno il via giovedì 18 giugno 2026, il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella e il direttore dell’Ufficio diocesano scolastico, Rosario Atria, hanno pubblicato un messaggio rivolto agli studenti del territorio diocesano.
La lettera nasce come invito alla fiducia, alla serenità e alla consapevolezza del cammino compiuto. Gli esami rappresentano un traguardo importante, ma anche l’inizio di una nuova fase di vita.
“Portate con voi il patrimonio prezioso degli anni trascorsi a scuola”, scrivono il Vescovo e Atria, richiamando il valore dello studio, dell’impegno quotidiano, delle amicizie nate tra i banchi, degli insegnamenti ricevuti, delle difficoltà affrontate e dei traguardi raggiunti.
Lettera ai maturandi, fiducia nelle proprie capacità
Nel messaggio, il Vescovo Giurdanella e Rosario Atria invitano i ragazzi ad affrontare l’esame senza paura.
“Affrontate l’esame con serenità e con la consapevolezza del lavoro compiuto. Abbiate fiducia nelle vostre capacità”, si legge nella lettera.
L’invito è chiaro: vivere questa prova non solo come una verifica scolastica, ma come un’occasione per esprimere ciò che ogni studente ha appreso e ciò che è diventato nel corso degli anni.
Al centro del messaggio non c’è soltanto il risultato finale. Conta anche il percorso. Conta la passione coltivata, la crescita personale e la capacità di guardare avanti con coraggio.
Per tanti giovani, la maturità porta emozione, ansia e attesa. Tuttavia, può diventare anche un momento di consapevolezza. Gli anni di scuola non sono stati solo pagine studiate e compiti svolti. Sono stati relazioni, scelte, cadute, ripartenze e scoperte.
Il richiamo alla Magnifica Humanitas
La lettera ai maturandi richiama anche la “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV.
Il riferimento permette di allargare lo sguardo sul significato profondo dell’educazione. La scuola, infatti, non forma soltanto competenze. Aiuta a far crescere insieme intelligenza, coscienza e umanità.
Il Vescovo Giurdanella e Rosario Atria ricordano che il mondo guarda alle nuove generazioni con speranza.
I giovani portano energia, idee, creatività e desiderio di costruire una società più giusta, più solidale e più umana. Per questo, il messaggio invita gli studenti a custodire i propri ideali e a mettere i doni personali al servizio del bene comune.
È un passaggio importante, soprattutto in un tempo in cui tanti ragazzi vivono il futuro con incertezza. La Diocesi invita invece a guardare avanti con fiducia, senza smarrire il valore della propria storia personale.
L’invito a coltivare lo stupore
Tra i passaggi più significativi della lettera c’è anche l’invito a “coltivare lo stupore”.
Il Vescovo e il direttore dell’Ufficio diocesano scolastico suggeriscono ai ragazzi di fermarsi, ascoltare, guardare in profondità e darsi tempo.
In una stagione spesso segnata dalla fretta, questo invito assume un valore forte. Gli Esami di Stato arrivano alla fine di un percorso intenso, ma aprono anche uno spazio nuovo.
Per questo, la maturità non va vissuta soltanto come una prova da superare. Può diventare un’occasione per capire meglio se stessi, le proprie capacità e il modo in cui si desidera stare nel mondo.
Il testo completo della lettera può essere consultato nel documento ufficiale pubblicato dalla Diocesi di Mazara del Vallo.
Un augurio agli studenti del territorio
Il messaggio della Diocesi arriva a pochi giorni dall’inizio degli esami e si rivolge a migliaia di studenti impegnati in tutta Italia.
Anche nel territorio diocesano, tanti giovani vivranno giornate decisive, tra ripasso, emozione, attesa e desiderio di concludere al meglio il proprio percorso.
Il Vescovo Giurdanella e Rosario Atria scelgono parole di incoraggiamento, senza appesantire il momento. Al contrario, invitano i maturandi a riconoscere il valore di quanto hanno già costruito.
Ogni studente arriva all’esame con una storia diversa. Eppure, tutti portano con sé un cammino fatto di impegno, relazioni, difficoltà e piccoli traguardi.
La lettera ricorda proprio questo: la maturità non misura solo una preparazione. Racconta anche una crescita.
Esami di Stato, una prova e un nuovo inizio
Gli Esami di Stato restano un passaggio simbolico per ogni generazione.
Chi affronta la maturità chiude una fase e ne apre un’altra. Alcuni sceglieranno l’università, altri entreranno nel mondo del lavoro, altri ancora cercheranno nuove strade.
In ogni caso, il messaggio della Diocesi invita a non perdere fiducia. Le capacità maturate negli anni, i talenti personali e le esperienze vissute possono diventare strumenti preziosi per affrontare il futuro.
L’augurio rivolto agli studenti è quindi semplice e profondo: affrontare l’esame con serenità, credere in se stessi e guardare avanti con speranza.
In un tempo che spesso chiede ai giovani di correre, questa lettera invita invece a camminare con consapevolezza. È un messaggio che parla agli studenti, ma anche alle famiglie, agli insegnanti e a tutta la comunità educativa.
La maturità è una prova. Tuttavia, è anche una soglia. E ogni soglia, se attraversata con fiducia, può aprire una strada nuova.
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