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Chirurgia ordinaria sospesa a Trapani, interventi programmati a Marsala e Castelvetrano: emergenze garantite

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sabato 13 giugno 2026 - 12:21

Chirurgia ordinaria sospesa all’ospedale di Trapani

TrapaniChirurgia ordinaria sospesa temporaneamente all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani per consentire la sostituzione degli impianti di aerazione del complesso operatorio.

La sospensione riguarderà gli interventi chirurgici in elezione, cioè quelli programmabili. Le emergenze, invece, resteranno garantite all’interno dello stesso presidio ospedaliero.

A comunicarlo è l’ASP Trapani, dopo le valutazioni della Gestione tecnica aziendale, che ha informato la Direzione sanitaria e il commissario straordinario sulla necessità di intervenire sul sistema di condizionamento dell’aria interna delle sale operatorie.

Secondo quanto riportato dall’Azienda sanitaria, l’attuale impianto è costituito da tre unità di trattamento aria, le cosiddette UTA, ormai obsolete e non più pienamente risolutive nonostante la manutenzione costante.

Chirurgia ordinaria sospesa dal 15 giugno

La chirurgia ordinaria sospesa al Sant’Antonio Abate partirà da lunedì 15 giugno.

La durata indicativa dello stop sarà di circa tre settimane, il tempo necessario per completare l’intervento tecnico di sostituzione delle unità di trattamento aria.

L’ASP Trapani ha comunicato la temporanea sospensione degli interventi chirurgici in elezione anche all’Assessorato regionale alla Salute e alle istituzioni competenti.

L’obiettivo è consentire un intervento risolutivo e non più rinviabile, così da dotare il complesso operatorio di un sistema microclimatico più moderno, efficiente e performante.

La direzione aziendale sottolinea che il lavoro si inserisce in un percorso più ampio di miglioramento degli ospedali del territorio.

Emergenze garantite al Sant’Antonio Abate

La sospensione non riguarderà le attività assistenziali di urgenza ed emergenza.

La Direzione sanitaria rassicura infatti che resteranno garantiti gli interventi di classe A, tra cui quelli oncologici, i politraumi, gli interventi legati a incidenti e i parti cesarei.

Queste prestazioni continueranno a essere assistite all’interno dell’ospedale Sant’Antonio Abate e, quando necessario, potranno accedere alla linea chirurgica in piena sicurezza.

Resteranno aperte la sala endoscopica urologica, le due sale operatorie della linea emergenza e la sala della ginecologia e ostetricia.

In questo modo, il presidio trapanese manterrà attiva la risposta per i casi non rinviabili e per le situazioni cliniche più delicate.

Interventi programmabili a Marsala e Castelvetrano

Per gli interventi chirurgici programmabili, l’ASP garantisce la continuità assistenziale attraverso gli ospedali di Marsala e Castelvetrano.

Il trasferimento riguarderà soltanto il periodo strettamente necessario alla sostituzione delle UTA nel complesso operatorio di Trapani.

Questa organizzazione consentirà di non interrompere completamente l’attività chirurgica ordinaria sul territorio provinciale, pur permettendo lo svolgimento dei lavori al Sant’Antonio Abate.

Marsala e Castelvetrano avranno quindi un ruolo importante nella gestione temporanea degli interventi programmati, in attesa della riapertura piena delle sale operatorie trapanesi.

Perché vengono sostituite le UTA

La decisione nasce dalle condizioni del sistema di condizionamento dell’aria interna del complesso operatorio.

Le tre unità di trattamento aria presenti nell’ospedale risultano ormai vetuste e obsolete.

Secondo quanto comunicato dall’ASP, gli interventi di manutenzione effettuati nel tempo non sono più sufficienti a garantire una soluzione stabile e definitiva.

Per questo motivo, l’Azienda ha ritenuto opportuno e improcrastinabile procedere con l’installazione di nuove UTA.

Il sistema microclimatico delle sale operatorie è un elemento essenziale per la funzionalità e la sicurezza degli ambienti chirurgici. La sostituzione degli impianti rappresenta quindi un investimento tecnico necessario.

Un nuovo sistema microclimatico dopo decenni

Al termine dei lavori, l’ospedale Sant’Antonio Abate sarà dotato di un nuovo sistema microclimatico dopo diversi decenni.

L’intervento punta a migliorare la qualità degli ambienti operatori e a garantire standard più adeguati alle esigenze sanitarie attuali.

La Direzione sanitaria evidenzia che lo sforzo dell’Azienda rientra in un percorso continuo di miglioramento.

Negli ultimi tempi, infatti, l’ASP richiama anche gli interventi già avviati per i nuovi spazi del Pronto soccorso e per i nuovi posti letto di terapia semintensiva.

Secondo la direzione, questi lavori confermano l’impegno dell’Azienda nel potenziare i servizi ospedalieri, mantenendo sempre la presa in carico del paziente e della sua famiglia.

La rassicurazione dell’ASP Trapani

L’ASP Trapani chiede comprensione alla popolazione per i disagi legati alla temporanea riorganizzazione dell’attività chirurgica.

“Siamo certi che la popolazione comprenda lo sforzo che l’Azienda sta compiendo per migliorare i nostri ospedali”, afferma la direzione.

Il messaggio punta a chiarire che la sospensione della chirurgia ordinaria nasce da un’esigenza tecnica precisa, legata alla sicurezza e alla funzionalità delle sale operatorie.

La continuità assistenziale, secondo quanto comunicato, resterà comunque garantita attraverso la rete ospedaliera provinciale.

Per approfondire le informazioni istituzionali sui servizi sanitari è possibile consultare il sito dell’ASP Trapani.

Sanità provinciale, lavori e continuità assistenziale

La temporanea sospensione degli interventi in elezione al Sant’Antonio Abate rappresenta una fase organizzativa delicata.

Da un lato c’è la necessità di intervenire su impianti ormai obsoleti. Dall’altro c’è il bisogno di garantire cure, urgenze e continuità per i pazienti.

La soluzione individuata dall’ASP prevede quindi il mantenimento dell’emergenza a Trapani e il trasferimento degli interventi programmabili negli ospedali di Marsala e Castelvetrano.

In attesa della conclusione dei lavori, sarà fondamentale informare correttamente i cittadini e gestire con attenzione le liste e i percorsi chirurgici.

La sostituzione degli impianti di aerazione potrà creare un disagio temporaneo, ma punta a migliorare la sicurezza e la funzionalità del complesso operatorio per gli anni a venire.


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