Il nuovo comitato organizzatore ha illustrato all’Amministrazione comunale il progetto della storica manifestazione, in programma dal 31 luglio al 4 agosto 2026 in Piazza Fiera di Strasatti. Presidente Antonino Pulizzi. Alla direzione artistica della manifestazione i Trikke e Due
’A Fera di Strasatti presentata alla sindaca Andreana Patti
Marsala – ’A Fera di Strasatti entra ufficialmente nel vivo del suo percorso organizzativo. La sindaca di Marsala, Andreana Patti, ha ricevuto al Palazzo Municipale una rappresentanza numerosa del nuovo comitato organizzatore della 74ª Rassegna Meccanico Agricola, storica manifestazione in programma dal 31 luglio al 4 agosto 2026 in Piazza Fiera di Strasatti.
L’incontro ha rappresentato un momento importante per presentare all’Amministrazione comunale il gruppo che guiderà la nuova edizione della rassegna. Inoltre, è stata l’occasione per illustrare lo spirito del progetto, le prime linee programmatiche, il significato del nuovo nome e l’impostazione che il comitato intende dare alla manifestazione.
Il percorso nasce dopo l’assemblea che ha affidato al nuovo gruppo il compito di avviare una fase organizzativa intensa. I tempi sono stretti, tuttavia il comitato ha confermato di essere già al lavoro con l’obiettivo di realizzare una manifestazione viva, ordinata, partecipata e capace di restituire centralità a Strasatti e alla sua storica rassegna.
Il comitato di ’A Fera di Strasatti e le prime cariche
Il comitato organizzatore è guidato dal presidente Antonino Pulizzi, affiancato dal vicepresidente Nicola Anastasi, dal segretario Enzo Amato Màs e dalla tesoriera Federica Bono.
Il Consiglio Direttivo è composto anche da Antonella Li Vigni, Patrizia Martinico, Elena La Rosa, Giulia Anastasi, Alessandro Gagliano, Francesco Giacalone e Graziana Maltese.
Alla direzione artistica della manifestazione ci saranno Enzo Amato Màs e Nicola Anastasi, che insieme formano il duo comico Trikke e Due. A loro spetterà il compito di contribuire alla costruzione del programma serale, al coinvolgimento degli artisti, dei gruppi locali e delle realtà del territorio.
Presente anche Elisabetta Graffeo, revisore dei conti esterno al direttivo. La sua figura accompagnerà il percorso organizzativo con una funzione di garanzia e trasparenza.
All’incontro ha preso parte anche Nino Guercio, che ha seguito e curato le fasi organizzative dell’assemblea. Il suo ruolo è stato indicato come riferimento e garanzia nel percorso che ha portato alla costituzione del nuovo gruppo.
Staff organizzativo, volontari e sostenitori del progetto
Il gruppo organizzatore conta già circa 50 persone, tra componenti del direttivo, collaboratori, volontari e sostenitori. Si tratta di una squadra ampia, in crescita, che ha scelto di mettersi a disposizione con entusiasmo e spirito di servizio.
Accanto al comitato, fanno parte dello staff organizzativo Brenda Barraco, Peppe Maggio, Daniela La Rosa, Diego Lentini, Dino Maltese, Francesco Anastasi, Giuseppe Vinci, Ilenia Giacalone, Karol Gagliano, Mariella Genovese, Mario Gagliano, Matteo Vinci, Peppe Amato, Stefano Patti, Vito Ferracane e Giuseppe Martinico.
La presenza di uno staff così numeroso conferma la volontà di costruire un progetto condiviso. Inoltre, evidenzia il desiderio di coinvolgere cittadini, collaboratori, giovani, realtà locali e persone legate alla storia della rassegna.
Durante l’incontro erano presenti anche i consiglieri comunali del territorio Daniele Bertolino, Federica Meo e Giovanni Maniscalco, insieme a numerosi componenti dello staff e sostenitori del progetto.
Un nome legato alla memoria popolare del territorio
Il nome “’A Fera di Strasatti” nasce dal desiderio di recuperare una definizione legata alla memoria popolare del territorio. Per generazioni, infatti, tanti cittadini hanno chiamato la manifestazione semplicemente “’A Fera”.
Allo stesso modo, la piazza che ospita la rassegna è ancora oggi conosciuta familiarmente come Piazza Fera. Per questo motivo, il nuovo nome vuole rafforzare il legame con la storia, con la comunità e con il modo in cui la manifestazione è stata sempre vissuta dalla gente.
Il comitato ha chiarito che il progetto vuole rispettare la storia della Rassegna Meccanico Agricola e la sua forte identità popolare. Tuttavia, intende anche dare nuovo slancio alla manifestazione attraverso una programmazione capace di unire tradizione, spettacolo, cultura popolare, partecipazione e valorizzazione del territorio.
Tradizione agricola, spettacoli e partecipazione popolare
Un ruolo centrale sarà riservato alla componente agricola, elemento fondante della manifestazione. L’obiettivo non è valorizzare soltanto gli spettacoli serali, ma anche il mondo dell’agricoltura attraverso esposizioni, incontri, convegni, momenti di confronto e iniziative dedicate ai diversi settori produttivi del territorio.
La rassegna, quindi, punta a mantenere forte la propria identità originaria. Allo stesso tempo, vuole aprirsi a nuove forme di partecipazione e a un programma capace di coinvolgere più generazioni.
Il programma serale è già in fase avanzata di definizione. Tuttavia, sarà comunicato ufficialmente nelle prossime settimane. Il comitato intende costruire una proposta capace di parlare a un pubblico ampio, con attenzione agli artisti, ai gruppi locali e alle realtà presenti nel territorio.
Particolare attenzione sarà riservata anche al coinvolgimento delle attività commerciali, delle associazioni, dei gruppi locali e delle realtà produttive. La manifestazione vuole diventare un’occasione di incontro, promozione e partecipazione per tutta la comunità.
Spazio ai talenti di Strasatti e Marsala
Una delle serate sarà dedicata ai talenti di Strasatti e di Marsala. Sarà uno spazio pensato per artisti, giovani, gruppi, scuole e persone che, anche senza svolgere attività professionale nel mondo dello spettacolo, potranno salire sul palco e sentirsi parte della festa.
L’obiettivo è semplice: dare voce al territorio e valorizzare le energie presenti nella comunità. Inoltre, questa scelta conferma la volontà di rendere la rassegna non soltanto un evento da guardare, ma anche una festa da vivere in prima persona.
La manifestazione punta quindi a unire spettacolo e partecipazione. Per questo motivo, il coinvolgimento dei cittadini avrà un ruolo importante nel percorso di costruzione dell’edizione 2026.
L’apprezzamento della sindaca Andreana Patti
La sindaca Andreana Patti ha espresso apprezzamento per l’entusiasmo, la partecipazione e l’ampia presenza del gruppo organizzatore. Ha sottolineato l’importanza di lavorare per il bene del territorio e della comunità, promuovendo le risorse locali e mantenendo forte l’identità agricola della rassegna.
Nel corso dell’incontro, la sindaca ha richiamato anche il valore dell’inclusione. In particolare, ha evidenziato l’importanza di coinvolgere bambini, giovani e adulti, mostrando attenzione alle persone con disabilità.
Il messaggio emerso è chiaro: la rassegna dovrà essere una festa aperta, partecipata e attenta alle esigenze di tutti. Inoltre, dovrà continuare a rappresentare un momento di promozione del territorio, della sua storia e delle sue risorse.
L’Amministrazione comunale ha confermato la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione con le realtà associative e organizzative che operano con spirito di servizio, trasparenza e attenzione al bene comune.
’A Fera di Strasatti dal 31 luglio al 4 agosto 2026
Per l’edizione 2026, le date sono state individuate anche tenendo conto del calendario degli eventi del territorio. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni con altre importanti manifestazioni già programmate in provincia.
’A Fera di Strasatti – 74ª Rassegna Meccanico Agricola si svolgerà dunque da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto 2026, in Piazza Fiera di Strasatti.
Il comitato punta a realizzare una manifestazione capace di unire tradizione, agricoltura, cultura popolare, spettacolo e comunità. Inoltre, vuole restituire alla piazza e al territorio un ruolo centrale, attraverso un evento ordinato, partecipato e costruito con il contributo di tante persone.
La presentazione a Palazzo Municipale segna quindi un passaggio ufficiale e simbolico. Da questo momento, il nuovo gruppo entra in una fase operativa ancora più intensa, con l’obiettivo di costruire cinque giornate capaci di raccontare Strasatti, la sua storia e la sua voglia di partecipazione.
In un tempo in cui le comunità hanno bisogno di ritrovarsi, una rassegna storica come questa può diventare molto più di un evento. Può tornare a essere un punto di incontro, una festa popolare e un’occasione per valorizzare le radici agricole, sociali e culturali del territorio.
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