Mostra al Lilibeo tra scavi e memoria di Capo Boeo
Marsala – La mostra al Lilibeo “Da Lilybaeum a Marsā ‘Alī. Cultura materiale e vita quotidiana sul promontorio di Capo Boeo (VI-XI secolo)” sarà inaugurata sabato 6 giugno 2026, nella chiesa di San Giovanni Battista al Boeo. L’iniziativa sarà preceduta dalla visita ai nuovi scavi archeologici, con la guida degli archeologi, nell’area compresa tra la chiesa e viale Isonzo.
Il Parco archeologico di Lilibeo invita cittadini, studiosi e appassionati a partecipare a un pomeriggio dedicato alla storia più profonda di Marsala. Inoltre, l’evento unirà ricerca, valorizzazione del patrimonio, archeologia e musica, con un programma che partirà alle ore 17.00 e proseguirà fino alla serata.
La visita ai nuovi scavi offrirà l’occasione per conoscere da vicino due importanti indagini archeologiche condotte in contemporanea. Entrambe riguardano un’area centrale per la storia della città antica, bizantina e medievale.
Mostra al Lilibeo, alle 17 la visita ai nuovi scavi
Alle ore 17.00 sarà possibile visitare i due nuovi scavi archeologici condotti nell’area tra la chiesa di San Giovanni Battista al Boeo e viale Isonzo. Il primo scavo è diretto da Angelo Castrorao Barba della Escuela de Estudios Árabes, Consejo Superior Investigaciones Cíentificas di Granada.
L’équipe italo-spagnola è composta da Filippo Pisciotta, Roberto Miccichè, Jose Ignacio Murillo Fragero, David García González, Matteo Innocenti, Maria Elena Barbera e Alessandra Messina. Lo scavo ha indagato un momento cruciale e ancora inedito della storia della città bizantina e medievale.
Il secondo intervento, invece, è condotto dal Parco in collaborazione con ArcheOfficina Soc. Coop.. Il responsabile tecnico è l’archeologo Marco Correra. Fanno parte del gruppo anche le archeologhe Luisa Palazzotto e Alessandra Macchiarella, insieme alla tirocinante Anna Grignano.
La direzione scientifica è di Maria Grazia Griffo. Questo scavo ha rimesso in luce parte della domus della venatio, chiamata così per lo splendido pavimento musivo con scena di caccia. La domus era stata obliterata dopo gli scavi del 1972, ma non era mai stata dimenticata dagli studiosi e dalla città.
Da Lilybaeum a Marsā ‘Alī, la mostra nella chiesa di San Giovanni
Alle ore 18.00, nella chiesa di San Giovanni Battista al Boeo, si terrà l’inaugurazione della mostra. L’esposizione rappresenta una tappa importante del progetto di ricerca SUR TABISA, dedicato allo studio delle trasformazioni insediative e paesaggistiche tra il tardo bizantino e la fase islamica in Andalusia e in Sicilia.
La mostra al Lilibeo presenterà una selezione preliminare della ceramica tardoantica, bizantina e islamica rinvenuta nell’area di Capo Boeo tra gli anni Settanta del Novecento e il 2010. Questi materiali raccontano il passaggio dall’antica Lilybaeum a Marsā ‘Alī e aiutano a leggere una fase decisiva della storia marsalese.
L’iniziativa, quindi, non riguarda soltanto gli specialisti. Al contrario, offre al pubblico un’occasione preziosa per comprendere come la vita quotidiana, gli insediamenti e il paesaggio siano cambiati nei secoli.
La chiesa di San Giovanni Battista al Boeo diventa così un luogo di incontro tra ricerca archeologica, memoria religiosa e valorizzazione culturale. Inoltre, la sua apertura in questa occasione assume un valore simbolico per tutta la città.
Il Museo Lilibeo celebra quarant’anni di storia
L’evento si inserisce anche nelle celebrazioni per i quarant’anni del Museo Lilibeo, inaugurato il 31 maggio 1986. A sottolinearlo è la direttrice Anna Occhipinti, che evidenzia il valore dello spazio monumentale rinnovato.
“Il Parco celebra i quarant’anni del Museo Lilibeo, inaugurato il 31 maggio del 1986 – afferma la direttrice Anna Occhipinti – con l’apertura di uno spazio monumentale rinnovato, importante per la storia della città, qual è la chiesa di San Giovanni Battista al Boeo, valorizzata sotto molteplici aspetti, dall’archeologia alla cultura religiosa, grazie anche alla disponibilità del vescovo mons. Angelo Giurdanella”.
Le parole della direttrice confermano il legame tra il Museo, il Parco e la città. Inoltre, mettono in evidenza il valore di una programmazione culturale che guarda alla ricerca, ma anche alla fruizione pubblica dei luoghi.
Cultura, Regione e valorizzazione del territorio
Sull’iniziativa interviene anche l’assessore Francesco Scarpinato. “Si conferma vincente – dice l’assessore – la strategia della Regione siciliana che ha voluto investire nell’istituzione dei Parchi. Questi, grazie anche alle sinergie istituzionali, riescono ad esprimere al meglio le potenzialità di ogni singolo territorio”.
Il riferimento alle sinergie istituzionali è centrale. Infatti, il Parco archeologico di Lilibeo rappresenta uno dei luoghi più importanti per l’identità culturale di Marsala. La sua valorizzazione può rafforzare anche l’attrattività turistica della città.
A concludere l’evento sarà una performance musicale a cura del Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani, diretto da Elisa Cordova. La musica accompagnerà così un percorso che parte dagli scavi, attraversa la mostra e arriva alla condivisione culturale.
Sabato 6 giugno sarà quindi una giornata significativa per Marsala e per il suo patrimonio archeologico. La riscoperta di Capo Boeo, attraverso scavi, reperti e luoghi restituiti alla città, conferma quanto la storia possa ancora parlare al presente.
La valorizzazione del Parco e del Museo Lilibeo rappresenta un segnale importante. Marsala custodisce una storia millenaria e iniziative come questa aiutano a renderla più visibile, più accessibile e più viva.
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Link in uscita consigliati:
Parco archeologico di Lilibeo
Regione Siciliana – Beni culturali
