Nuovo Consiglio comunale a Marsala, il quadro degli eletti
Marsala – Il nuovo Consiglio comunale a Marsala prende forma dopo la vittoria di Andreana Patti, eletta sindaca al primo turno con il 50,50% dei voti. In attesa delle verifiche ufficiali e della proclamazione degli eletti, il quadro ufficioso assegna 15 seggi alla maggioranza collegata alla nuova sindaca e 9 seggi alle opposizioni.
Il dato politico è molto chiaro. La coalizione di Andreana Patti ottiene la maggioranza consiliare e potrà contare su una pattuglia ampia di consiglieri comunali. Dall’altra parte, l’opposizione sarà composta dal candidato sindaco arrivato secondo, Massimo Grillo, se accetterà il seggio, e dai consiglieri delle liste collegate a Grillo e a Giulia Adamo.
Il nome che spicca su tutti è però quello di Gaspare Di Girolamo, candidato nell’Unione di Centro. Con 1.866 preferenze, Di Girolamo è il più votato in assoluto tra tutti i candidati al Consiglio comunale. Un risultato enorme, forse tra i più alti mai registrati nelle elezioni comunali marsalesi.
Gaspare Di Girolamo, 1.866 preferenze e un consenso personale fortissimo
Il dato di Gaspare Di Girolamo merita un’attenzione particolare. Le sue 1.866 preferenze rappresentano un risultato fuori scala. Sono numeri da leader politico cittadino, numeri che in molte competizioni locali potrebbero perfino sostenere una candidatura autonoma di alto profilo.
Di Girolamo era assessore uscente della giunta Grillo e ha sostenuto la ricandidatura del sindaco uscente. Tuttavia, il suo consenso personale sembra essere andato oltre gli schieramenti. Dalle letture politiche del voto emerge infatti un dato interessante: una parte del suo elettorato avrebbe espresso la preferenza per lui nella lista, votando però sulla stessa scheda anche Andreana Patti come sindaca. Questo possibile voto disgiunto conferma il peso personale di Di Girolamo e la sua capacità di raccogliere fiducia trasversale.
Il risultato racconta anche il lavoro svolto in questi anni. Di Girolamo è considerato un punto di riferimento nella sua zona, in particolare nell’area di Terrenove-Bambina, dove vive e dove avrebbe raccolto una vera e propria valanga di preferenze. Ma il dato più significativo è un altro: il suo consenso non sarebbe rimasto confinato alla frazione. Di Girolamo risulta tra quei candidati capaci di raccogliere voti in moltissime sezioni, probabilmente in quasi tutte le 80 sezioni di Marsala.
Negli anni da consigliere comunale e poi da assessore, ha costruito un rapporto diretto con cittadini, giovani, famiglie e realtà del territorio. Dai commenti sui social e dalle testimonianze raccolte, emerge l’immagine di una persona disponibile, presente e riconosciuta anche da chi non appartiene necessariamente alla sua area politica. Per questo le sue 1.866 preferenze pesano molto. Non sono solo un risultato numerico, ma un segnale politico forte.
La maggioranza di Andreana Patti: 15 possibili consiglieri
La maggioranza collegata alla sindaca Andreana Patti dovrebbe contare su 15 consiglieri comunali. I seggi sarebbero così distribuiti: 5 a Si Muove la città, 3 a Compatti per Marsala, 3 al Partito Democratico, 2 a Progettiamo Marsala e 2 a Marsala Civica – Sud chiama Nord.
Nella lista Si Muove la città, la più votata in assoluto con 4.986 voti, dovrebbero entrare in Consiglio comunale:
- Giovanni Maniscalco – 716 preferenze.
- Gioacchino Gesone detto “Lillo” – 695 preferenze.
- Marco Bonfratello – 569 preferenze.
- Agata Federica Meo – 540 preferenze.
- Angela Maria Cardonna – 500 preferenze.
Per Compatti per Marsala, lista che ha ottenuto 3.569 voti, i possibili eletti sono:
- Gabriele Di Pietra – 841 preferenze.
- Leonardo Orlando detto Leo – 682 preferenze.
- Baldassare Maria Daniele Bertolino detto Dottore – 632 preferenze.
Nel Partito Democratico, che ha raccolto 3.441 voti, dovrebbero entrare:
- Maria Linda Licari – 970 preferenze.
- Mario Rodriguez – 667 preferenze.
- Pietro Cavasino – 562 preferenze.
Per Progettiamo Marsala, lista da 2.349 voti, i due possibili consiglieri eletti sono:
- Eleonora Milazzo – 721 preferenze.
- Pietro Giacalone detto Piergiorgio – 617 preferenze.
Per Marsala Civica – Sud chiama Nord, che ha ottenuto 2.252 voti, dovrebbero entrare:
- Michele Gandolfo – 360 preferenze.
- Gaspare Passalacqua detto Rino – 314 preferenze.
La squadra della nuova sindaca
La maggioranza di Andreana Patti nasce da una coalizione ampia. Dentro il nuovo Consiglio comunale dovrebbero trovare spazio candidati provenienti da esperienze politiche diverse, liste civiche, area progressista e movimenti collegati al progetto della nuova amministrazione.
Il gruppo più numeroso sarà quello di Si Muove la città, che con 5 consiglieri diventa il blocco principale della maggioranza. Subito dopo arrivano Compatti per Marsala e Partito Democratico, entrambi con 3 possibili seggi. A completare il quadro ci sono i due consiglieri di Progettiamo Marsala e i due di Marsala Civica – Sud chiama Nord.
Questa composizione darà alla nuova sindaca una maggioranza numericamente solida. Tuttavia, il lavoro politico sarà delicato. Bisognerà tenere insieme sensibilità diverse, liste civiche e partiti, aspettative dei territori e priorità amministrative. Il voto ha premiato Patti, ma ora la sfida si sposta nell’aula consiliare.
Le opposizioni: Massimo Grillo e i consiglieri delle liste
Sul fronte delle opposizioni, il primo seggio dovrebbe spettare a Massimo Vincenzo Grillo, sindaco uscente e candidato arrivato secondo nella corsa alla fascia tricolore. Grillo potrà entrare in Consiglio comunale se accetterà il ruolo.
Accanto a lui, secondo il quadro ufficioso, dovrebbero sedere 8 consiglieri comunali espressione delle liste di opposizione. La lista Liberi dovrebbe ottenere 3 seggi. L’Unione di Centro dovrebbe ottenerne 2. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega dovrebbero ottenere un seggio ciascuna.
Per la lista Liberi, collegata a Massimo Grillo, i possibili eletti sono:
- Vito Gian Paolo Abrignani – 887 preferenze.
- Maria Flavia Sammartano – 608 preferenze.
- Felice Massimo Fernandez detto Rino – 575 preferenze.
Per l’Unione di Centro, sempre nella coalizione di Grillo, entrano in posizione utile:
- Gaspare Di Girolamo – 1.866 preferenze.
- Pellegrino Guglielmo Ferrantelli – 666 preferenze.
Per Fratelli d’Italia, collegata a Giulia Adamo, il seggio dovrebbe andare a:
- Francesco Carini detto Ciccio – 760 preferenze.
Per Forza Italia, sempre nell’area che ha sostenuto Giulia Adamo, dovrebbe entrare:
- Vincenzo Patrizio Sturiano detto Enzo – 1.092 preferenze.
Per la Lega, il possibile eletto è:
- Duilio Piccione – 570 preferenze.
Un’opposizione con nomi pesanti
L’opposizione che si prepara a sedere in aula non sarà marginale. Dentro il nuovo Consiglio comunale entreranno nomi con forte esperienza politica e amministrativa.
Il primo è Massimo Grillo, se deciderà di accettare il seggio. La sua presenza in aula darebbe all’opposizione un profilo politico forte, anche perché Grillo arriva da cinque anni da sindaco e conosce bene macchina amministrativa, dossier aperti e atti avviati.
Accanto a lui ci sarebbero consiglieri con numeri importanti. Gaspare Di Girolamo, con 1.866 preferenze, sarà inevitabilmente uno dei riferimenti dell’aula. Anche Vincenzo Sturiano, con 1.092 preferenze, porta con sé un consenso personale molto forte e una lunga esperienza politica.
A questi si aggiungono Abrignani, Carini, Ferrantelli, Sammartano, Fernandez e Piccione. Il Consiglio comunale, quindi, non sarà composto solo da una maggioranza numerosa, ma anche da un’opposizione con candidati molto votati e politicamente strutturati.
I più votati in assoluto
La classifica dei più votati in assoluto mette in evidenza alcuni risultati particolarmente forti. Al primo posto c’è Gaspare Di Girolamo, con 1.866 preferenze. È lui il candidato più votato di tutta la competizione consiliare.
Al secondo posto c’è Vincenzo Patrizio Sturiano detto Enzo, con 1.092 preferenze nella lista Forza Italia.
Terza posizione per Maria Linda Licari, candidata del Partito Democratico, con 970 preferenze.
Poi Vito Gian Paolo Abrignani, della lista Liberi, con 887 preferenze.
A seguire Gabriele Di Pietra, di Compatti per Marsala, con 841 preferenze.
Subito dopo troviamo Francesco Carini detto Ciccio, di Fratelli d’Italia, con 760 preferenze, Guglielmo Ivan Gerardi, di Noi Moderati, con 733 preferenze, Eleonora Milazzo, di Progettiamo Marsala, con 721 preferenze, Giovanni Maniscalco, di Si Muove la città, con 716 preferenze, e Gioacchino Gesone detto Lillo, sempre di Si Muove la città, con 695 preferenze.
Non tutti i più votati, però, entrano automaticamente in Consiglio. Alcuni candidati hanno raccolto numeri altissimi, ma restano fuori per effetto della distribuzione dei seggi tra liste e coalizioni.
I candidati molto votati che potrebbero restare fuori
Uno dei dati più interessanti riguarda proprio i candidati che hanno ottenuto molte preferenze, ma che potrebbero non entrare in Consiglio comunale. È il caso di diversi nomi che hanno superato quota 300, 400, 500 o addirittura 600 voti.
Tra i primi non eletti e i candidati con numeri molto rilevanti figurano:
- Leonardo Pugliese detto Lele – Fratelli d’Italia – 631 preferenze.
- Oreste Socrate Alagna – Compatti per Marsala – 620 preferenze.
- Vito Manlio Sergio Canova – Liberi – 520 preferenze.
- Flavio Salvatore Coppola – Progettiamo Marsala – 518 preferenze.
- Vito Milazzo – Forza Italia – 474 preferenze.
- Francesca Ilaria Russo detta Francesca – Progettiamo Marsala – 469 preferenze.
- Anna Calò – Partito Democratico – 446 preferenze.
- Salvatore Virzì – Si Muove la città – 443 preferenze.
- Elia Francesca Martinico detta Elia – Forza Italia – 418 preferenze.
- Celeste Gaudino – Si Muove la città – 405 preferenze.
- Enrica Lucia Plato – Fratelli d’Italia – 396 preferenze.
- Beatrice Patti detta Bea – Vivere la Città – 376 preferenze.
- Daniele Nuccio – Alleanza Verdi e Sinistra – 372 preferenze.
- Rosanna Genna – Lega – 372 preferenze.
- Arianna Agata Parrinello – Forza Italia – 343 preferenze.
- Loredana Giacalone – Compatti per Marsala – 340 preferenze.
- Antonio Domenico Parrinello – Partito Democratico – 332 preferenze.
- Giovanni Claudio Di Girolamo – Partito Democratico – 326 preferenze.
- Giovannito Licari detto Gianni – Si Muove la città – 325 preferenze.
- Matteo Trapani – Vivere la Città – 310 preferenze.
Sono risultati importanti. Alcuni di questi candidati hanno ottenuto più voti di altri che, per effetto del riparto, potrebbero invece sedere in Consiglio comunale. È una dinamica normale del sistema elettorale, ma resta politicamente significativa.
Preferenze alte, ma seggi limitati
Il voto di preferenza racconta una parte importante della politica marsalese. Ci sono candidati che hanno raccolto un consenso personale molto ampio, anche senza riuscire a conquistare un seggio.
Questo accade perché i posti in Consiglio comunale dipendono dal risultato complessivo delle liste e delle coalizioni. Una lista molto forte può eleggere più candidati. Una lista che resta sotto una certa soglia politica può invece non portare nessuno in aula, anche se al suo interno ci sono candidati con molte preferenze.
È il caso, ad esempio, di alcuni nomi di liste che non entrano nella distribuzione dei seggi o che ottengono un numero limitato di posti. Così, candidati con 300, 400 o 500 preferenze possono restare fuori, mentre altri, in liste più fortunate o meglio posizionate nel riparto, possono risultare eletti con meno voti personali.
Per questo motivo, il quadro definitivo dovrà essere confermato solo dagli uffici competenti. Tuttavia, il dato politico è già evidente: la competizione per il Consiglio comunale è stata fortissima e ha prodotto numeri personali molto alti.
Un Consiglio comunale tra esperienza e volti nuovi
Il nuovo Consiglio comunale di Marsala sarà composto da figure di esperienza e da nuovi ingressi. Da un lato ci sono candidati già conosciuti, ex consiglieri, assessori uscenti e protagonisti della vita politica cittadina. Dall’altro ci sono nomi che arrivano in aula con una spinta civica e territoriale molto forte.
La maggioranza di Andreana Patti potrà contare su un blocco articolato e numericamente stabile. Tuttavia, dovrà trasformare il consenso elettorale in capacità amministrativa. L’opposizione, dal canto suo, avrà nomi capaci di incidere nel dibattito consiliare.
Il Consiglio sarà chiamato ad affrontare temi importanti: bilancio, servizi, lavori pubblici, contrade, turismo, porto, viabilità, decoro urbano, politiche sociali, scuola, cultura e sviluppo economico. Dopo una campagna elettorale intensa, la fase più difficile sarà quella del governo quotidiano.
Il dato resta ufficioso fino alla proclamazione
Il quadro dei possibili eletti resta al momento ufficioso. La Prefettura e gli uffici competenti dovranno verificare i dati, controllare i verbali e procedere alla proclamazione ufficiale.
Solo dopo questa fase si avrà la composizione definitiva del nuovo Consiglio comunale. Potrebbero esserci assestamenti, verifiche e conferme formali.
Tuttavia, sulla base dei dati disponibili, la geografia politica dell’aula è ormai delineata. Andreana Patti avrà una maggioranza di 15 consiglieri. Le opposizioni avranno 9 seggi complessivi, con Massimo Grillo possibile consigliere comunale in quanto candidato sindaco arrivato secondo.
Il voto consegna quindi a Marsala una nuova sindaca, una nuova maggioranza e un Consiglio comunale che si annuncia politicamente vivace.
Adesso, dopo i numeri, comincia la fase delle responsabilità. Perché le preferenze ottenute dai candidati non sono soltanto voti. Sono aspettative, fiducia e richieste concrete da parte dei cittadini.
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