Trasporto illecito di rifiuti
Trapani – Proseguono i controlli della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente marino. Nei giorni scorsi il personale della Capitaneria di porto di Trapani ha sanzionato un uomo di Marsala per trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi.
L’operazione è stata eseguita sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Palermo nell’ambito delle attività dedicate al contrasto del trasporto non autorizzato di rifiuti, anche via mare.
Controlli al porto di Trapani
I militari della Guardia Costiera hanno fermato il mezzo subito dopo lo sbarco al porto di Trapani da una nave impegnata nella tratta con le Isole Egadi.
Durante l’ispezione del veicolo, gli operatori hanno verificato la presenza di rifiuti speciali non pericolosi trasportati senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa ambientale.
Secondo quanto accertato dalla Capitaneria di porto, il carico era composto da nove sacchi in plastica contenenti carta, plastica e scarti di cantiere per un volume complessivo di circa un metro e mezzo cubo.
Multa da 3200 euro
Gli accertamenti effettuati sul mezzo e sul conducente hanno portato all’elevazione di una sanzione amministrativa pari a 3200 euro per violazione del Testo Unico Ambientale.
In particolare, al trasgressore è stato contestato il trasporto dei rifiuti senza il prescritto Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR), documento obbligatorio per la movimentazione regolare dei materiali.
La Guardia Costiera ha inoltre intimato al soggetto sanzionato di conferire i rifiuti presso un centro autorizzato e di trasmettere successivamente alla Sezione di Polizia Marittima della Capitaneria di Trapani la documentazione che attesti il corretto smaltimento.
Controlli ambientali verso l’estate
L’operazione rientra in una più ampia attività di vigilanza ambientale portata avanti dalla Guardia Costiera sul territorio provinciale.
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, infatti, i controlli contro l’abbandono e il trasporto irregolare di rifiuti saranno ulteriormente intensificati, soprattutto nelle aree portuali e lungo le rotte marittime maggiormente trafficate.
L’obiettivo resta quello di proteggere l’ambiente marino e contrastare comportamenti che possano compromettere il corretto smaltimento dei rifiuti e la tutela del territorio.
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