Ritardi nella sanità trapanese
Palermo – I ritardi nella sanità trapanese finiscono ancora una volta al centro del dibattito politico regionale. Durante la seduta di giuramento e insediamento dei nuovi assessori della giunta Schifani, la deputata regionale Cristina Ciminnisi ha rivolto un duro intervento al neo assessore alla Salute, Caruso.
Secondo la parlamentare trapanese, i cittadini della provincia di Trapani attendono un’azione concreta e immediata per affrontare le criticità che da tempo interessano il sistema sanitario locale.
«L’ASP di Trapani è ancora una volta in ritardo», ha dichiarato Ciminnisi nel corso del suo intervento all’Assemblea Regionale Siciliana.
Cristina Ciminnisi attacca sui ritardi nella sanità trapanese
Nel suo intervento, la deputata ha evidenziato diversi problemi che il nuovo assessore si troverà ad affrontare.
Tra le criticità indicate figurano le liste d’attesa considerate troppo lunghe, le carenze nelle politiche dedicate alla salute mentale e soprattutto i ritardi nell’attuazione dei progetti finanziati attraverso il PNRR.
Per Ciminnisi, il caso dell’ASP di Trapani rappresenterebbe un esempio emblematico delle difficoltà nella gestione dei fondi.
«Si tratta dell’ente più in ritardo nell’implementazione dei fondi del PNRR», ha sottolineato la deputata regionale.
Il riferimento ai referti arretrati dell’Asp Trapani
Nel corso dell’intervento all’Ars, Cristina Ciminnisi ha ricordato anche la vicenda dei circa 3.300 referti rimasti arretrati, caso che aveva suscitato forti polemiche nei mesi scorsi.
Secondo la deputata, quella situazione avrebbe avuto conseguenze pesanti per alcuni pazienti oncologici.
La parlamentare ha inoltre criticato il governo regionale per non avere preso una posizione netta sulla vicenda.
PNRR e sanità pubblica al centro dello scontro politico
Secondo Ciminnisi, la gestione del PNRR rischierebbe di trasformarsi in un’occasione mancata per il rilancio strutturale della sanità siciliana.
Nel suo intervento ha accusato il governo Schifani di non essere riuscito finora a garantire una gestione efficace delle risorse destinate al settore sanitario.
La parte finale del discorso è stata particolarmente dura.
«Non vi consentiremo di smantellare la sanità pubblica solo perché non siete in grado di attuare il PNRR», ha dichiarato la deputata rivolgendosi alla maggioranza.
La situazione sanitaria resta al centro del dibattito
Il tema della sanità continua così ad occupare un ruolo centrale nel confronto politico regionale, soprattutto nella provincia di Trapani, dove negli ultimi mesi non sono mancate polemiche legate ai servizi sanitari e ai tempi di attesa.
La gestione dei fondi del PNRR rappresenta infatti uno dei passaggi più importanti per il futuro della sanità siciliana e per il potenziamento delle strutture pubbliche.
Nei prossimi mesi si attendono quindi le prime risposte operative del nuovo assessore regionale alla Salute.
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